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            <title>Rss Feed funzionilocali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di funzionilocali.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 19:20:43 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 19:20:43 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:20:39 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO USB P.I. FUNZIONI lOCALI LIGURIA CIRCA L’ADESIONE AL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL COMUNE DI GENOVA, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E LA RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO USB P.I. FUNZIONI LOCALI LIGURIA CIRCA L’ADESIONE AL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL COMUNE DI GENOVA, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E LA RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA</strong></p>
<p>Ieri pomeriggio si è svolta un’ampia discussione tra i lavoratori del Comune di Genova iscritti e simpatizzanti del nostro Sindacato. Nel corso del confronto si sono analizzate approfonditamente le implicazioni derivanti dal percorso che verrà avviato dal Protocollo di intesa tra il Comune di Genova, le Organizzazioni sindacali e la RSU del Comune di Genova e rispetto al contenuto del quale sono emerse sia valutazioni positive che criticità (soprattutto derivanti dalla insufficienza degli impegni presi da parte dell’Amministrazione in merito alla modifica del PIAO, con particolare riferimento al turn over, e all’assenza di prese di posizione volte ad interrompere il progressivo processo di deterioramento ed esternalizzazione dei servizi). Al termine della discussione, USB – l’Unione Sindacale di Base – ha deciso di sottoscrivere il Protocollo suddetto e partecipare ai vari tavoli tematici che si susseguiranno nei prossimi 90 giorni.</p>
<p>Parteciperemo, quindi, con lo spirito che ci ha animato e contraddistinto in ogni nostra iniziativa sindacale, ossia per dare al conflitto sindacale forza propulsiva, interpretando le istanze dei lavoratori del Comune di Genova, chiaramente emerse nell’Assemblea sindacale del 15 giugno e rispetto alle quali gli impegni propugnati dall’Amministrazione paiono un mero palliativo e non una cura ai vari mali che attanagliano, ormai da tempo, gli stessi lavoratori e, di conseguenza, i cittadini che da essi debbono poter ricevere servizi adeguati.</p>
<p>Ci proponiamo di riportare ai lavoratori, periodicamente, quanto realmente si riuscirà ad ottenere, valutandolo con equilibrio e senza enfatizzazioni e, qualora necessario, criticandolo aspramente, ravvivando il confronto e, se del caso, il conflitto. Non possiamo non essere scettici rispetto agli impegni prefigurati dall’Amministrazione che, tra l’altro, ha, fin da sùbito, tentato di rivendicarli quali soluzioni sufficienti e capaci di annullare definitivamente il conflitto emerso con la proclamazione dello stato di agitazione.</p>
<p>Ebbene, insieme alle altre OO.SS., ci proponiamo di verificare che tali impegni, intanto, siano effettivamente implementati e soprattutto di denunciare la loro insufficienza, auspicando che siano solo un primo passo verso la soluzione delle molteplici problematiche portate all’attenzione dell’Amministrazione e dell’opinione pubblica dall’Assemblea plenaria delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente. Non accetteremo accordi al ribasso!</p>
<p>Infine, ci preme comunicare ai suddetti lavoratrici e lavoratori che non potremo prescindere da una loro partecipazione attiva a tale percorso, nonché da una loro valutazione finale sull’esito dello stesso, espressa con metodo democratico in una Assemblea unitaria che deciderà sull’eventuale prosecuzione del conflitto.</p>
<p>Sicuri del fatto che la nostra postura conflittuale non possa che beneficiare alla lotta sindacale, contemperando atteggiamenti che, a volte, abbiamo giudicato un po’ troppo remissivi, restiamo a disposizione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del Comune di Genova per qualsiasi chiarimento e per recepire le istanze che vorranno comunicarci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. Funzioni Locali Liguria</p>
<p>liguria.pubblicoimpiego@usb.it Genova 10-7-2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:02:09 +0200</pubDate>
                        <title>Continua l&#039;assalto al fondo del salario accessorio del personale regionale, USB non ci sta</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/continua-lassalto-al-fondo-del-salario-accessorio-del-personale-regionale-usb-non-ci-sta-1206-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della delegazione trattante del 22 giugno scorso saranno sottratti dal fondo del salario accessorio anno 2026 del personale del comparto le somme erogate per i gruppi di lavoro tra il 2007 e il 2011.</p>
<p><u>Ma USB non ci sta: il prelievo è vietato anche dal decreto Salva Roma!</u></p>
<p>Ormai è ufficiale: c’è un accordo tra amministrazione e sigle sindacali per recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto per l’anno 2026 somme illegittimamente utilizzate, tra il 2007 e il 2011, distratte dai vari capitoli dal bilancio regionale per remunerare i gruppi di lavoro in spregio alle più elementari norme di contabilità pubblica e alle successive disposizioni, concordate tra i vari protagonisti dell’epoca (M.E.F. e OO.SS.), riportate nella deliberazione di Giunta regionale del Lazio del 28 luglio 2015, n. 379.</p>
<p>È quanto è emerso in sede di delegazione trattante del 22 giugno 2026, riunitasi con il direttore regionale del personale Luigi Ferdinando Nazzaro, a sei mesi dall’approvazione della Legge di stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegittimamente prelevate dal bilancio regionale.</p>
<p>Nel corso della riunione, sono stati prospettati risparmi derivanti da piani di razionalizzazione della spesa che dovrebbero in parte confluire nel fondo del salario accessorio del personale e quindi compensare il recupero delle somme a suo tempo illegittimamente erogate per i gruppi di lavoro.</p>
<p>Spalleggiato dagli sgherri della Cisl, Nazzaro neppure ha dato la parola al Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, il quale, in quella sede, avrebbe voluto far notare che, al momento, agli atti non risulta per quest’anno alcun piano di razionalizzazione della spesa (art. 16, commi 4-6 del <a href="https://www.studiosigaudo.com/articoli/personale-piani-di-razionalizzazione-e-loro-economie" target="_blank" rel="noreferrer">D.L. 98/2011</a>) che consentirebbe di poter destinare fino al 50% delle economie alla contrattazione integrativa e che il decreto Salva Roma non consente il prelievo di somme dal fondo del salario accessorio per recuperare somme a suo tempo illegittimamente sottratte dal bilancio regionale e non dal fondo del salario accessorio del personale per pagare i componenti dei gruppi di lavoro.</p>
<p>I rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e CSA, diversamente da USB, hanno manifestato notevole entusiasmo, tanto da salutare l’accordo con toni trionfalistici.</p>
<p>La CGIL FP ha affermato che “<em>per quanto riguarda il recupero dei contributi relativi ai gruppi di lavoro, </em><em><u>le economie disponibili</u></em><em> consentiranno la liquidazione dell’intero importo in un’unica soluzione. Il successivo recupero delle somme sarà garantito attraverso i piani di razionalizzazione, per i quali risultano già stanziate risorse sufficienti a coprire integralmente l’importo erogato</em>”.</p>
<p>Per la CISL FP si tratta di “<em>una soluzione che garantisce certezza ai lavoratori coinvolti e permette di chiudere definitivamente una situazione rimasta aperta, senza penalizzazioni individuali</em>” grazie alle “<em>economie derivanti dai piani di razionalizzazione delle sedi regionali”</em>.</p>
<p>Secondo la UIL PA “<em><u>l’amministrazione si è impegnata a versare sul fondo i risparmi dai piani di razionalizzazione della spesa in corso di predisposizione</u></em><em> … che permetteranno di evitare i recuperi individuali sui gruppi di lavoro, chiudendo un’annosa vicenda senza gravare sul fondo</em>”.</p>
<p>E, infine, il CSA che ha evidenziato come “<em>grazie ad un’attenta attività di verifica e alle </em><em><u>soluzioni condivise</u></em><em> nel corso della trattativa, è stato possibile recuperare le somme necessarie senza alcun recupero economico nei confronti</em> <em>dei colleghi e senza alcuna riduzione del Fondo del personale</em>”.</p>
<p>Il dato di fatto è che il fondo del salario accessorio del personale regionale per l’anno 2026 non è stato rimpinguato dai risparmi dei piani di razionalizzazione della spesa e non si ha nemmeno contezza se e in quale misura ciò avverrà nei prossimi anni mentre l’accordo tra Amministrazione regionale e sindacati firmatari prevede di distrarre dal fondo del salario accessorio anno 2026 per il personale del comparto della Giunta regionale la somma complessiva di euro 3.487.387,33.</p>
<p>USB conferma: non possono essere utilizzate impropriamente somme dal fondo del salario accessorio minandone la sua legalità, neppure se il fondo fosse alimentato dai risparmi di spesa prospettati dall’amministrazione, che comunque dovrebbero andare ad incrementare le risorse per le P.E.O., per la produttività del personale appartenente alle ex categorie A, B e C, per gli incarichi di specifica responsabilità e di elevata qualificazione.</p>
<p>USB non ci sta: abbiamo già ripreso l’interlocuzione con il M.E.F. (Ministero dell’Economia e delle Finanze), vedi allegato, cui avevamo già presentato l’accesso agli atti in relazione alla richiesta al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale l’articolo 22, commi 82 e 83, della legge di stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano, appunto, gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale somme illegittimamente utilizzate dal bilancio regionale.</p>
<p>USB ribadisce: tali norme travalicano le competenze statali e violano i principi costituzionali di legalità, uguaglianza e riparto di competenze tra Stato e Regioni. Il prelievo inoltre avverrebbe in spregio alla soluzione individuata per il recupero di tali somme,<em> </em>ai sensi dell’art. 4 del decreto-legge n. 16/2014, cosiddetto Salva Roma Ter, nella deliberazione di Giunta regionale del Lazio del 28 luglio 2015, n. 379.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:22:25 +0200</pubDate>
                        <title>Regione Lazio. Bene così: il fondo 2026 non è stato toccato, ora il consiglio cancelli le norme contestate</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/regione-lazio-bene-cosi-il-fondo-2026-non-e-stato-toccato-ora-il-consiglio-cancelli-le-norme-contestate-1124.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Come richiesto da Usb, non è avvenuto alcun prelievo dal fondo del salario accessorio del personale 2026, così come invece prevede la legge di stabilità regionale per recuperare le somme prelevate dal bilancio regionale e illegalmente spese tra il 2007 e il 2011</em></strong></p>
<p>“Prendiamo atto che il fondo provvisorio del personale del comparto del 2026 non presenta alcuna decurtazione (All.1). È sicuramente un risultato importante, ascrivibile all’azione di USB che aveva chiesto l’intervento del Governo e poi della Corte dei Conti. Adesso però il Consiglio regionale del Lazio provveda a modificare la normativa contestata”. Così il Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, in vista della delegazione trattante del comparto, convocata per il prossimo 22 luglio (All.2), per discutere dell’ipotesi di accordo di contrattazione decentrata integrativa della Giunta regionale.</p>
<p>USB aveva chiesto al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale l’articolo 22, commi 82 e 83, della legge regionale del Lazio 2025 (Legge di stabilità regionale 2026), con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegalmente spese tra il 2007 e il 2011 prelevate dal bilancio regionale.</p>
<p>Appreso della mancata impugnativa da parte del Governo, USB aveva inoltre presentato alla Corte dei Conti del Lazio una richiesta di sollevare in via incidentale la questione di legittimità costituzionale, confidando nel contempo sulle previsioni dalla direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2023, che permette di evitare l’impugnazione, a condizione che le regioni si impegnino a modificare le leggi non conformi nel più breve tempo possibile, per evitare effetti contrari alla Costituzione.</p>
<p>USB ribadisce: tali norme, che autorizzano il recupero di somme indebitamente erogate ai dipendenti regionali attraverso riassorbimento sul fondo del salario accessorio, travalicano le competenze statali e violano i principi costituzionali di legalità, uguaglianza e riparto di competenze tra Stato e Regioni.</p>
<p>Pertanto, USB, chiede che il Consiglio regionale provveda a cancellarle dall’ordinamento, togliendo così tale spada di Damocle ingiustamente posta sulla testa dei lavoratori.&nbsp; &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:25:19 +0200</pubDate>
                        <title>USB P.I. Provincia della Spezia. Prime valutazioni sulla bozza di Contratto Decentrato 2026/208 – Parte Giuridica</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. Provincia della Spezia</p>
<p>All’Amministrazione Provinciale</p>
<p>Alle componenti RSU CGIL – CISL-UIL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prime valutazioni sulla bozza di Contratto Decentrato 2026/208 – Parte Giuridica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come da bozza presentataci all’ultimo Tavolo di Trattativa, e in seguito allo svolgimento di una assemblea dedicata alla tematica, siamo con questo documento, a rappresentare i punti della bozza sui quali occorrerà affrontare una discussione approfondita, anticipando anche qualche indicazione relativamente alla parte economica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel dettaglio:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ART. 8:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come già chiesto in sede di contrattazione 2025, siamo a ribadire la necessità di uno spazio fisico dimensionato al nostro Ente dove possano trovare collocazione le bacheche della RSU e delle sigle Sindacali rimarcando la disponibilità già presente prima della recente ristrutturazione del quarto piano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In detto spazio fisico rimarchiamo anche la necessità dell’istallazione di distributori automatici per snacks e bevande, in particolar modo per la distribuzione di acqua potabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Detta necessità si sposa anche con il rispetto del benessere lavorativo e con la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in relazione alla necessità di effettuare una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di attività continuativa per i videoterminalisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In alternativa chiediamo di causalizzare la pausa di 15 minuti (una per la sessione antimeridiana ed una per la sessione pomeridiana) tramite timbratore in modo da autorizzare l’uscita da palazzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rammentiamo che la pausa essendo esigenza psico fisica del lavoratore rappresenta tempo effettivamente lavorato e retribuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ART. 13:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a fronte dei ricorsi sulla tematica dei differenziali stipendiali (ex PEO) relativi alle annualità 2023 e 2024, da noi sostenuti, e, preso atto anche della recente vittoria dei ricorrenti sull’annualità 2024, considerato inoltre anche ulteriori situazioni potenzialmente pendenti, si propone di eliminare il riferimento alla attuale e contestata regolamentazione, dando atto della necessità attuativa di redigere una nuova regolamentazione per l’annualità 2026 e seguenti.;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>inoltre chiediamo di inserire in normativa giuridica l’estensione a 4 anni di mancata assegnazione del differenziale/peo quale requisito per partecipare al bando in modo da garantire l’accesso alla più ampia platea possibile. Per quanto attiene alla parte economica chiediamo l’impegno a verificare una proiezione di assegnazione dei differenziali/peo su 4 annualità consecutive, per avere un quadro completo delle risorse necessarie;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>applicazione della maggiorazione di punteggio per il personale che da oltre 6 anni non ottiene l’assegnazione del differenziale /peo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>applicazione della maggiorazione economica prevista per gli iscritti agli albi professionali e/o detentori di abilitazione professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ART.15:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a fronte della prima applicazione dell’Istituto delle Particolari Responsabilità era stato concertato un importo economico massimo pari a € 33.500 che negli anni è stato ampiamente superato arrivando ad un impegno per il 2026 di € 51.000. In diverse riunioni/assemblee di carattere sindacale avvenute in passato si era già preso atto della necessità di rivedere il quadro complessivo per evitare che si ripeta quanto già “sofferto” in passato quando le P.O. pescavano dallo stesso fondo del salario accessorio riducendone le disponibilità;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per questa ragione chiediamo sia inserita una norma, possibilmente anche retroattiva, che vada in automatico a far cessare la particolare responsabilità per chi ha fruito del passaggio verticale dalla precedente categoria C alla D. Ciò peraltro sarebbe dovuto avvenire di default essendo cessata la precedente posizione lavorativa. Riteniamo infatti che la “particolare responsabilità” esercitata da un istruttore, in linea di massima, dovrebbe essere già ricompresa fra le nuove responsabilità del profilo da funzionario. Ricordiamo infine che la particolare responsabilità deve essere assegnata al ruolo e non al singolo dipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova quantificazione dell’impegno per questo Istituto dovrà comunque essere rivalutata, soprattutto alla luce della precedenza al piano quadriennale di differenziali stipendiali/peo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ART. 17:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per quanto attiene alla Reperibilità, ribadiamo quanto da tempo sosteniamo, non abbiamo personale sufficiente per garantire un servizio secondo i dettami del contratto nazionale e di sicurezza dei lavoratori; le deroghe attuali che prevedono maggiori giorni di turnazione e maggiore orario di copertura del servizio giornaliero sono in evidente conflitto con quanto riportato nella bozza e si scontrano inequivocabilmente anche con il limite massimo giornaliero della prestazione lavorativa stabilito in 10 ore;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Amministrazione dovrebbe quindi riorganizzare il servizio secondo le risorse disponibili, con particolare riferimento a quelle umane; considerato anche l’attuale sistema di allertamento di “protezione civile”, adottato a seguito del Libro Blu della Regione Liguria, con il quale vanno a computarsi ulteriori giornate extra di reperibilità per il personale, sistema del quale occorrerebbe rivalutarne l’applicazione soprattutto in funzione della dubbia obbligatorietà applicativa e competenza da parte del nostro Ente in seguito alla riforma Del Rio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ART. 29:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto attiene alla novità relativa al “Welfare Aziendale”, prendiamo atto dell’inserimento anche in relazione alla nostra proposta sul Decentrato 2025, proponiamo però che, nel caso di attivazione dell’Istituto, lo stesso venga applicato esclusivamente in base al dato della sola presenza in servizio, senza ulteriori valutazioni e/o graduatorie, ovvero sia effettivamente disponibile per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ipotesi attuativa potrebbe essere quella di un voucher da poter spendere su alcuni filoni relativi ad esempio a spese di trasporto, benessere/fitness, vacanze, attività culturali, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in questo caso, la nuova quantificazione dell’impegno per questo Istituto dovrà comunque essere rivalutata, soprattutto alla luce della precedenza al piano quadriennale di differenziali stipendiali/peo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• PEV – Progressioni Verticali ordinarie ed in deroga:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La bozza di decentrato non tiene conto di questo Istituto, occorre inserire la normativa riprendendo quella attuale, già utilizzata nell’annualità 2025, per quanto attiene alle progressioni in deroga e rimandare alla predisposizione di una nuova regolamentazione per le progressioni ordinarie per l’annualità 2026 e seguenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiede altresì di ricertificare il limite dato dallo 0,55% del monte salari relativa all’anno 2018 per verificare l’eventuale ulteriore spazio relativo alle progressioni verticali in deroga in vista della futura scadenza della deroga stessa al 31/12/2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Spezia, 11/06/2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabio Carassale – Componente RSU USB</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:31:24 +0200</pubDate>
                        <title>Salario Accessorio: USB chiede alla Corte dei Conti di sollevare la questione di legittimità costituzionale</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/sario-accessorio-usb-chiede-alla-corte-dei-conti-di-sollevare-la-questione-di-legittimita-costituzionale-1136.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><em>Giù le mani dal fondo del personale: la Regione Lazio recuperi le somme indebitamente erogate dai dirigenti ad alcuni funzionari nel periodo dal 2007 al 2011 dando seguito alla decisione concordemente adottata dai soggetti Istituzionali nel luglio del 2015</em>.<br /> &nbsp;</p>
<p>Il Coordinatore Regione Lazio USB, Domenico Farina, ha presentato anche alla Corte dei Conti del Lazio la richiesta, che potete leggere in allegato, di sollevare questione di legittimità costituzionale riguardo ai commi 82 e 83 dell’art. 22 della legge di Stabilità regionale 2026 (legge n. 20 del 31 dicembre 2025). La richiesta si basa sul fatto che tali norme, che autorizzano il recupero di somme indebitamente erogate dal 2007 al 2011 ad alcuni dipendenti regionali, attraverso riassorbimento sull’attuale fondo del salario accessorio, travalicano le competenze statali e violano i principi costituzionali di legalità, uguaglianza e riparto di competenze tra Stato e Regioni.</p>
<p>In particolare, USB evidenzia che la disciplina regionale si sostituisce alla contrattazione collettiva nazionale e viola la competenza esclusiva dello Stato in materia di trattamento economico dei pubblici dipendenti, con rischi di ripercussioni sulla sostenibilità della finanza pubblica. USB chiede quindi che la Corte dei Conti, nell’ambito del giudizio di parificazione dei conti della Regione Lazio per l’anno 2026, nei termini e nelle modalità previste dalle leggi, sollevi formalmente la questione di costituzionalità per tutelare i principi fondamentali della Costituzione e il corretto riparto di competenze tra i livelli di governo.</p>
<p>Il Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, aveva subito chiesto al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale tali norme, con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegalmente spese dal bilancio regionale.</p>
<p>Dopo aver presentato l’istanza al Governo, USB aveva richiesto formalmente l’accesso agli atti, ricevendo come risposta dal ministero per gli Affari regionali e le autonomie che i ministeri coinvolti non avevano sollevato rilievi o osservazioni sulla questione. Di conseguenza, il Consiglio dei ministri aveva esaminato e deciso di non impugnare le norme contestate.</p>
<p>Il Coordinatore USB Lazio, Domenico Farina, ha evidenziato che, nonostante la decisione di non impugnare, il governo ha comunque valutato e considerato le argomentazioni di USB, in linea con la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2023, che contempla la possibilità che il Governo non impugni leggi regionali in odore di incostituzionalità, a condizione che le regioni interessate si impegnino a modificarle per renderle conformi alla Costituzione. Tuttavia, al momento non si hanno notizie di modifiche da parte del legislatore regionale del Lazio alle norme contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 25 May 2026 18:50:36 +0200</pubDate>
                        <title>CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA: SINDACALISTI PIÙ REALISTI DEL RE E LAVORATORI SENZA DIRITTO DI PAROLA</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/citta-metropolitana-di-genova-sindacalisti-piu-realisti-del-re-e-lavoratori-senza-diritto-di-parola-1851.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA: SINDACALISTI PIÙ REALISTI DEL RE E LAVORATORI SENZA DIRITTO DI PAROLA</strong></p>
<p>Il 21 maggio si è svolto il primo di una serie di incontro tra RSU e amm.ne. In tale incontro l’amm.ne ha preso visione della proposta dell’RSU.</p>
<p>Giova ricordare che l’RSU contiene diverse “anime”, o “sensibilità” che dir si voglia. Queste posso avere visioni anche molto differenti.</p>
<p>Un punto sempre dolente sono le “valutazioni”, che servono incontrosia per la produttività, sia per le progressioni orizzontali.</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base ha idee ben precise in merito.</p>
<p>Ricordiamo un interessante seminario, “<strong>L’elefante nella cristalleria. Dibattito con Mauro Boarelli, autore del libro “contro l’ideologia del merito” del 10 febbraio 2024” </strong>ed un bellissimo convegno dal titolo “<strong>VALUTAZIONE: MERITO O ARBITRIO? Del 13 aprile 2025”.</strong></p>
<p>Di entrambi è possibile vedere le registrazioni (intranet -&gt; bacheca sindacale -&gt; usb -&gt; …) ed apprezzarne la elevata qualità.</p>
<p>Perché vi diciamo questo, come premessa? Semplice: per non perdere la bussola.</p>
<p>Infatti, tutto ciò porta l’USB ad assumere una posizione chiara rispetto alle valutazioni: fare in modo che il maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori abbia una progressione in un determinato numero di anni. Fare in modo, insomma, che la quota di <u>valutazione</u> legata al “merito”, cioè alla discrezionalità del dirigente sia ampiamente compensata da fattori oggettivi. L’<u>anzianità nella categoria</u> (chiamiamola così per semplicità, precisando che è diversa dall’età anagrafica) è uno di questi perché rappresenta il tempo che un/una dipendente rimane in una categoria prima di poter rientrare nuovamente negli “aventi diritto”, cioè tra coloro che posso concorrere ad una nuova progressione. L’<u>esperienza professionale</u> è legata invece all’anzianità di servizio, ma aumenta per tutti con il tempo e comunque contribuisce solo in quota parte al punteggio. Mai e poi ma deve essere un motivo di scontro generazionale.</p>
<p>Si può dire, sempre semplificando, che la combinazione dell’anzianità nella categoria (che si azzera al momento di una progressione economica), della media delle ultime tre valutazioni e dell’anzianità di servizio dà origine ad un parametro che indica approssimativamente la probabilità che ha un dipendente di beneficiare di una progressione (o differenziale stipendiale).</p>
<p>Per quanto riguarda l’anzianità nella categoria, va’ da sé che più tempo un dipendente resta in una categoria, più spazi di possibilità di avere una progressione si apre per tutti gli altri, <u>a parità di tutti gli altri fattori</u>.</p>
<p>Per quanto riguarda le valutazione, quanto più peso si dà alla valutazione, sottraendo peso al all’esperienza professionale, tanto più ci si sbilancia verso l’arbitrio (detto anche “merito”).</p>
<p>Non è possibile fare calcoli precisi perché l’amm.ne non ha mai fornito all’RSU le graduatorie, anche anonimizzate, nonostante le molteplici richieste. <u>Tentare di fare simulazioni senza dati si chiama </u><u><strong>stregoneria</strong></u>.</p>
<p>Il contratto prevede l’anzianità nella categoria sia di tre anni, che possono essere ridotti a due o aumentati a quattro. Fino ad oggi, l’amm.ne e l’RSU si erano accordati su tre. Un buon compromesso. Ricordiamo che, da un calcolo matematico, con due anni solo il 50 % dei lavoratori riesce a beneficiare delle progressioni e ad ogni ciclo sono quasi sempre gli stessi, con 3 anni riescono a beneficiarne il 70% , con 4 anni si arriva quasi al 90% .</p>
<p>Anche l’equilibrio tra quota da valutazione e quota di anzianità, variabile da area ad area (operatori esperti, istruttori e funzionari) era buon compromesso.</p>
<p>Improvvisamente però, l’<strong>RSU in quota cgilcisliuil</strong> ha scelto di ridurre a due e sbilanciare il suddetto equilibrio verso la valutazione, <strong>perché (UDITE UDITE!!!) “</strong><em><strong>così passano i più bravi</strong></em><strong>”! </strong> E questa posizione è stata portata come proposta di decentrato, davanti ad una <strong>attonita e sbigottita delegazione trattante</strong>. Dirigenti e direttori che si stanno chiedendo che ci stanno a fare, visto che a decidere chi sono i più “meritevoli” lo decidono i sindacati (complici).</p>
<p><strong>All’USB sono cadute le braccia e ha precisato che la posizione dell’RSU non era unanime.</strong></p>
<p>Da qui lo scambio di ruoli: l’amm.ne ha più e più volte chiesto: “Siete sicuri? Sicuri sicuri? <strong>Con due anni di permanenza nella categoria passeranno sempre gli stessi</strong>. Siatene consapevoli!”. E, ricordiamoci, l’amm.me i dati li ha, l’RSU no.</p>
<p>Il segretario generale ha anche asserito “la meritocrazia prima di tutto!”, con tono vagamente canzonatorio.</p>
<p>Infine, i direttori e dirigenti della delegazione trattante hanno chiesto, comprensibilmente, se l’RSU aveva per caso in mente di fare un’assemblea, evidentemente preoccupati che l’informazione, dovuta alle lavoratrici e ai lavoratori, fosse stata fornita. Paradossale!</p>
<p>Significativo anche il fatto che l’amm.ne abbia preso deltempo per decidere.</p>
<p>L’USB, non essendo rappresentativa nelle Funzioni Locali, non può convocare un’assemblea, ma ritiene che sia fondamentale ascoltare i dipendenti. Oltretutto non fare assemblee vuol dire regalare ore all’amm.ne, visto che ogni lavoratore ha diritto a 12 ore all’anno di assemblea.</p>
<p>Vi invitiamo quindi a partecipare ad un brevissimo sondaggio. Tieni in comunicato a portata di mano quando rispondi. Di seguito il link:</p>
<p><u><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeqDXUaw-03Z2bl2TSJvgdwy3hQ8IlXux203LM40v69ukaBFw/viewform?usp=header" target="_blank" rel="noreferrer">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeqDXUaw-03Z2bl2TSJvgdwy3hQ8IlXux203LM40v69ukaBFw/viewform?usp=header</a></u></p>
<p><strong>L’Unione Sindacale di Base è </strong><u><strong>sempre</strong></u><strong> dalla parte dei lavoratori!</strong></p>
<p>Iscriviti contattando i delegati oppure online sul nostro sito!</p>
<p>USB -PI Funzioni Locali - Città Metropolitana di Genova, 25/05/2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:57:55 +0200</pubDate>
                        <title>Salario accessorio: il Ministro Calderoli risponde alla richiesta di accesso agli atti di USB</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/salario-accessorio-il-ministro-calderoli-risponde-alla-richiesta-di-accesso-agli-atti-di-usb-1100.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Governo non impugna la norma regionale sul recupero dal fondo del personale delle somme indebitamente erogate dalla Regione, ma la nota del Ministro non esclude che non sia stata attivata l’azione di moral suasion prevista dalla direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2023 mirata a chiedere alla Regione Lazio di approvare gli interventi legislativi necessari a far venire meno l’incostituzionalità della norma.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, aveva chiesto al Governo di impugnare, in via principale, innanzi alla Corte costituzionale le norme della legge di Stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegalmente spese tra il 2007 e il 2011 dal bilancio regionale (all. 1).</p>
<p>Ebbene: dopo l’istanza di Farina, non era giunta alcuna risposta, così USB ha presentato&nbsp; formale richiesta di accesso agli atti (all. 2), alla quale è seguito il riscontro (all. 3) del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, da cui si apprende che nel corso dell’attività istruttoria, l’ufficio competente ha celermente trasmesso il 4 febbraio 2026 agli uffici legislativi dei Ministri dell’Economia e delle Finanze e della Pubblica Amministrazione la richiesta USB, anche se questi uffici erano già destinatari della stessa.</p>
<p>Nessuna delle amministrazioni coinvolte ha espresso rilievi critici: il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha fatto osservazioni, l’Ufficio affari legislativi del Ministero dell’Interno ha comunicato di non avere nulla da aggiungere, e l’Ufficio legislativo del Ministero per la Pubblica Amministrazione non ha risposto entro i termini, quindi l’assenza di riscontro si considera come assenza di osservazioni. In conformità alla direttiva del 23 ottobre 2023 della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (all. 4), l’esame della legge regionale del Lazio n. 20/2025 è stato svolto dal Consiglio dei Ministri il 26 febbraio 2026, che ha deciso di non impugnarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa la dichiarazione del Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, in proposito: “A meno di un'ora dalla nostra istanza di richiesta al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale le disposizioni normative regionali ritenute di dubbia costituzionalità, la dirigente del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandra Volpe, valutata la validità delle nostre argomentazioni riportate in quello che lei stessa ha definito un ‘esposto’, lo ha inviato subito ai Ministeri competenti.</p>
<p>Ciò fa ragionevolmente presumere che nonostante la mancata impugnazione dinanzi alla Corte costituzionale deliberata dal Consiglio dei Ministri, il Governo abbia dato seguito alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 ottobre 2023, richiamata come centrale nella nota del Ministro. Infatti, volendo valorizzare gli effetti positivi manifestati dalle forme di collaborazione con le Regioni per circoscrivere, in particolare, i casi di ricorso in via principale del Governo avverso leggi regionali, tale direttiva ha previsto la possibilità di non impugnare dinanzi alla Corte costituzionale la normativa regionale, a fronte dell’impegno da parte regionale ad apportare le modifiche normative necessarie a ricondurre la legislazione regionale a conformità con il quadro costituzionale con la sollecitudine resa necessaria dall’esigenza di evitare che, nel frattempo, abbiano a prodursi effetti non conformi con il predetto quadro”.</p>
<p>Pertanto - conclude Farina -, “USB, a tutela delle proprie prerogative sindacali che vedono la contrattazione collettiva nazionale costituire il quadro unico e legittimo per la definizione dei trattamenti del salario accessorio dei dipendenti regionali, continuerà la propria interlocuzione con il Governo, i Ministeri interessati e la Corte dei conti, a cui nei prossimi giorni sarà inviata l’istanza di richiesta di proposizione del ricorso, in via incidentale, alla Corte costituzionale per la verifica di costituzionalità dei commi 82 e 83 dell’art. 22 della legge n. 20/2025, legge di Stabilità regionale 2026”. &nbsp;</p>
<p>Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:44:28 +0200</pubDate>
                        <title>Regione Campania, fondi pubblici alla formazione: stop agli abusi, serve gestione pubblica</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/regione-campania-fondi-pubblici-alla-formazione-stop-agli-abusi-serve-gestione-pubblica-1245.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un’inchiesta giornalistica del noto giornale online <strong><em>“Fanpage”</em></strong>, dal titolo <strong><em>“Test falsificati, risposte suggerite, esami copiati: gli audio che svelano la truffa dei corsi OSS”</em></strong>, scoperchia il vaso di Pandora su ciò che, come USB, denunciamo da anni: <strong>la mercificazione del settore della formazione</strong>.</p>
<p>All’interno dell’articolo emergono gravi irregolarità nello svolgimento dei corsi di formazione professionale per OSS (operatori socio-sanitari) e di altre classi, in ambito sanitario e non solo: prove truccate, impreparazione degli studenti, episodi di corruzione, carenze nella formazione, rilascio di titoli senza un reale percorso formativo e spreco di denaro pubblico. Qualora quanto riportato risultasse confermato, si tratterebbe di un fenomeno non recente, ma sviluppatosi nel corso degli ultimi decenni, che ha conosciuto un’ulteriore accelerazione negli anni più recenti, anche a partire dall’introduzione del programma GOL, attuato attraverso un costante finanziamento del settore privato della formazione con fondi pubblici regionali ed europei.</p>
<p>Non a caso si è diffusa sul territorio campano una molteplicità di enti di formazione che, salvo poche e apprezzabili eccezioni, sono stati più interessati a intercettare e incassare le risorse stanziate dalle politiche attive che a garantire una formazione realmente efficace e utile all’inserimento lavorativo degli utenti.</p>
<p>È necessario che la neo Giunta Fico, che dovrebbe caratterizzarsi per posizioni a difesa del pubblico e per il superamento delle logiche affaristiche del passato, metta un freno a quello che è diventato un vero e proprio scandalo. Non è possibile, anche alla luce dell’uscita dal Piano di rientro sanitario e del conseguente avvio dei concorsi in tale settore, che vengano utilizzati titoli – ai fini dei punteggi – che potrebbero avvantaggiare candidati privi delle competenze effettivamente richieste.</p>
<p><strong>È necessario fare chiarezza sull’utilizzo di queste risorse pubbliche e sugli enti di formazione accreditati presso la Regione.</strong></p>
<p>Sarebbe inoltre opportuno, anche alla luce della conclusione del programma GOL, conoscere i risultati in merito agli inserimenti occupazionali derivanti da tali corsi di formazione. Se, come riteniamo, tali risultati fossero negativi, bisognerebbe far tesoro di questa ennesima occasione sprecata.</p>
<p>Più in generale, <strong>occorrerebbe mettere in discussione l’intero sistema della formazione esternalizzata ai privati e avviare un percorso di internalizzazione dei servizi legati alla formazione</strong>.</p>
<p>È davvero così difficile pensare che la Regione Campania possa erogare direttamente la formazione, attraverso una gestione diretta o tramite una società in house, estromettendo gli enti privati da quello che è diventato un vero e proprio business?</p>
<p>Laddove prevale il profitto del privato, esso finirà sempre per avere il sopravvento su legalità, merito e competenze. Solo un sistema interamente pubblico, scevro da logiche di guadagno, potrebbe garantire un modello realmente efficace, giusto e imparziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB P.I Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:48:42 +0200</pubDate>
                        <title>CONTRATTI VELOCI, SALARI FERMI: LA VERITÀ SUGLI ENTI LOCALI  ALTRO CHE PEREQUAZIONE SALARIALE.</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>CONTRATTI VELOCI, SALARI FERMI: LA VERITÀ SUGLI ENTI LOCALI</p>
<p>ALTRO CHE PEREQUAZIONE SALARIALE.</p>
<p>A due mesi dalla firma del CCNL Funzioni Locali 2022-2024, che ha sancito una perdita del potere d’acquisto dei salari di circa il 10%, sono già avviate — come annunciato dal Ministro della P.A. Paolo Zangrillo — le trattative all’Aran per il rinnovo 2025-2027.</p>
<p>Questa rapidità nel voler rinnovare i contratti non deve trarre in inganno i lavoratori: il Governo ha già da anni predeterminato e stanziato le risorse per gli aumenti contrattuali fino al 2030, agganciandole al tasso di inflazione programmata (pari al 5,4% per il triennio 2025-2027). Tale indice, per definizione, non tiene conto dell’inflazione reale.</p>
<p>Lo scoppio della guerra in Medio Oriente e la conseguente impennata dei prezzi dei carburanti sono solo gli ultimi esempi di eventi che stanno spingendo verso l’alto il costo di beni e servizi per le famiglie e che i rinnovi contrattuali prospettati non saranno in grado di coprire.</p>
<p>Continuiamo ancora oggi a pagare gli effetti degli accordi del luglio 1993, quando — per diretta responsabilità di CGIL, CISL e UIL — si sancì l’impossibilità dell’indicizzazione automatica dei salari (scala mobile), agganciando gli aumenti esclusivamente all’inflazione programmata, ovvero predeterminata.</p>
<p>Se il Ministro parla di un risultato “straordinario”, come potrebbe non farlo un esponente di un Governo che, sul tema dei salari dei lavoratori italiani, non ha fornito alcuna risposta concreta?</p>
<p>Non è da meno la posizione delle organizzazioni sindacali presenti al tavolo di trattativa, che approvano — tutte — gli “aumenti” proposti, con timide eccezioni da parte di UIL FPL e CGIL FP in merito a una clausola di salvaguardia che, in teoria, consentirebbe di riaprire il confronto qualora l’inflazione erodesse in modo significativo i salari. In che mondo vivano i rappresentanti di queste organizzazioni sindacali, viene spontaneo chiedersi.</p>
<p>Alla luce anche del fallimento del decreto-legge 25/2025 PA, che avrebbe dovuto consentire agli Enti Locali di superare i limiti di spesa sul salario accessorio, appare evidente anche l’insufficienza del cosiddetto Fondo di perequazione salariale, creato per sostenere il solo salario accesorio, finanziato con appena 50 milioni per il 2027 e 100 milioni a decorrere dal 2028. Briciole.</p>
<p>L’emergenza salariale ben si collega all’allarme lanciato negli ultimi giorni dal rapporto sul personale dei Comuni italiani per il 2026, elaborato da Ifel – Area Studi e Statistiche Territoriali sui dati relativi al 2024. Il report, pur registrando un aumento delle assunzioni, evidenzia come queste non siano sufficienti a compensare le uscite per pensionamenti e il crescente numero di dimissioni volontarie, determinate da salari bassi e scarse prospettive di carriera nel settore.</p>
<p>Il quadro prospettico è particolarmente preoccupante: nei prossimi anni, a fronte di un’età media del personale intorno ai 50 anni, si stima la perdita di quasi la metà degli addetti attualmente in servizio, con pesanti ricadute sulla capacità amministrativa degli enti e sulla qualità dei servizi ai cittadini.</p>
<p>USB PI Funzioni Locali lo ribadisce: servono risorse strutturali aggiuntive per un vero fondo di perequazione salariale, un salario minimo di almeno 2.000 euro netti, accompagnati dal superamento dell’area operatori (ex A), il ripristino di un meccanismo automatico di recupero salariale e l’eliminazione dei vincoli sul salario accessorio.</p>
<p>Roma 30/04/2026</p>
<p>Usb Pubblico Impiego Funzioni Locali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:47:42 +0200</pubDate>
                        <title>Corruzione negli uffici comunali di Napoli: la punta di un iceberg frutto di norme ingiuste e fallimentari</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Esprimiamo profonda indignazione e forte preoccupazione per la maxi inchiesta della Procura di Napoli su presunti episodi di corruzione e tangenti negli uffici delle municipalità del Comune di Napoli, in particolare nelle sedi di piazza Dante e via Lieti, che coinvolgerebbero alcuni uffici e dipendenti comunali.</p>
<p>A quanto pare questi episodi non sono casi isolati, ma il prodotto diretto di un sistema normativo ingiusto e fallimentare. Parliamo della punta di un iceberg che affonda le sue radici in leggi nazionali che comprimono diritti fondamentali scaricando sui più deboli e sui lavoratori pubblici tutte le contraddizioni interne di un sistema di norme inique.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È già accaduto con il caso di corruttela denunciato presso l’Ispettorato dell’Area Metropolitana di Napoli e si ripete oggi: norme repressive e discriminatorie, come la legge Bossi-Fini e la legge n. 94/2009 in materia di immigrazione e cittadinanza, hanno trasformato la condizione di irregolarità in un reato, restringendo drasticamente i canali legali di ingresso e alimentando precarietà e ricattabilità. Allo stesso modo, l’articolo 5 della cosiddetta “legge Lupi” nega il diritto alla residenza a chi non dispone di un titolo formale, colpendo chi vive in condizioni di fragilità e rendendo perfino illegale l’accesso ai servizi essenziali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il risultato è sotto gli occhi di tutti: marginalità sociale, esclusione dai diritti fondamentali — sanità, istruzione, assistenza — e terreno fertile per abusi e pratiche corruttive. Un sistema che crea illegalità invece di contrastarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base si batte da tempo per l’abrogazione di tali norme e chiede un intervento politico deciso da parte dell’amministrazione comunale, affinché si superino le criticità più volte evidenziate su questo tema. È necessario rendere la residenza effettivamente accessibile a tutti, semplificando le procedure in modo trasparente, sicuro e rapido. La residenza è un diritto fondamentale, riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale, e la sua piena garanzia contribuirebbe anche a contrastare fenomeni corruttivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è accettabile che i dipendenti del Comune di Napoli — già gravati da carichi di lavoro crescenti, salari bassi, risorse insufficienti e responsabilità sempre maggiori — paghino, per colpa di pochi, in termini di reputazione, le carenze di una politica istituzionale sempre più distante dai bisogni della cittadinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>U<img align="left" height="60" hspace="12" name="Immagine 2" 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Comune di Napoli</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:38:04 +0200</pubDate>
                        <title>BLACKOUT TOTALE A QUARTO. NESSUNO SI È FATTO MALE MA LA CATENA DECISIONALE È ANDATA ESATTAMENTE COME NON DOVEVA ANDARE</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Città Metropolitana di Genova</p>
<p>Lunedì 13 aprile 2026 verso le 16.30, in tutti gli Uffici di Quarto si è verificato un blackout totale di corrente. Improvvisamente si sono spenti simultaneamente tutti i computer, tutte le fotocopiatrici, tutte le luci, gli ascensori. Al tentativo di riaccendere i neon, si sentivano forti e preoccupanti ronzii. Solo le luci di emergenza sono rimaste accese.</p>
<p>Con il passare dei minuti, quello che a prima vista poteva sembrare un blackout temporaneo si è rivelato essere un guasto di dimensioni ben più grandi.</p>
<p>Le prime voci, per quanto non verificate e non verificabili in così poco tempo, riferivano di un “sovraccarico dell’impianto elettrico”. Non esattamente uno scherzo, dato che costituisce un pericolo di incendio.</p>
<p>Poiché il principio di precauzione non è un’opinione, alcuni preposti (leggasi P.O.) hanno invitato i/le dipendenti ancora in ufficio a lasciare il luogo di lavoro.</p>
<p>Oltretutto erano presenti lavoratrici di una ditta esterna che non avevano nessuna indicazione.</p>
<p>L’RLS presente in quel momento si è assicurato che il Datore di Lavoro venisse avvertito, informando anche l’Amm.ne di P.le Mazzini.</p>
<p>Ricordiamo che i Direttori, rappresentano i Datori di Lavoro, e rispondono penalmente in caso di infortuni sul lavoro.</p>
<p>In quel momento erano fuori servizio anche le timbratrici.</p>
<p>Il giorno successivo, 17 aprile, i/le dipendenti che si sono recati in ufficio hanno trovato un edificio ancora in blackout completo, senza aver ricevuto alcuna informazione.</p>
<p>Nessuno in grado di fornire una spiegazione all’ingresso.</p>
<p>Nessuno che si ponesse il problema dell’agibilità di un edificio senza corrente.</p>
<p>Solo una e.mail dell’Ufficio Manutenzione Immobili ha comunicato che c’è stato un tentativo di furto che ha danneggiato i cavi di distribuzione dell'energia elettrica dell’edificio e che il danno è in via di riparazione.</p>
<p>Una seconda email ha rassicurato sulla risoluzione dei problemi, salvo la verifica dell'allarme antendio! Non esattamente un dettaglio.</p>
<p>Quello che sembra proprio non essere avvenuto è una mobilitazione immediata da parte dei soggetti che hanno il potere di intervenire subito, oltre ad una sottovalutazione del pericolo.</p>
<p>Tra gli innumerevoli nodi che sono venuti al pettine, il senso di responsabilità ma anche di impotenza in cui si trova ad operare un RLS, di fronte ad una macchina decisionale su cui può agire solo fino ad un certo punto e a volte non può agire affatto. Spesso è senza strumenti e troppo spesso percepito come un fastidio da parte di chi dovrebbe garantire salute e sicurezza.</p>
<p>L’RLS, quando si trova ad intervenire, deve realizzare che si trova di fronte ad un potenziale pericolo (incendio? persone chiuse negli ascensori? Inagibilità di un edificio senza corrente elettrica che è quindi un luogo di lavoro non idoneo? Funziona l’antincendio?) e di conseguenza ad un potenziale rischio per la salute e la sicurezza.</p>
<p>Per quale motivo le stesse domande non nascono così spontanee tra i Datori di Lavoro?</p>
<p>Finiscono per prendere decisioni disomogenee, alcune in linea con i principi di salute e sicurezza (non consentire l' ingresso in un edificio a rischio e disporre un lavoro agile di emergenza), ma altri no.</p>
<p>È inaccettabile trattenere i dipendenti n un luogo di lavoro dove non è ancora verificata la funzionalità dell’antincendio e della sicurezza della linea elettrica. Dove non è ancora stata esclusa la presenza di pericoli.</p>
<p>La scelta giusta e anche in linea con la norma è quella di chi ha allontanato i dipendenti. Queste giornate devono essere considerate lavoro agile straordinario, legato a motivi di sicurezza.</p>
<p>Quello che è accaduto non deve più succedere.</p>
<p>Genova, 15 aprile 2026</p>
<p>USB PI Città Metropolitana di Genova</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:29:42 +0200</pubDate>
                        <title>Roma Capitale. È stato pubblicato il PIAO.</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/roma-capitale-e-stato-pubblicato-il-piao-1730.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È stato pubblicato il PIAO.</p>
<p>L’Amministrazione di Roma Capitale mette nero su bianco quanto USB rivendica da tempo: a seguito del riallineamento delle educatrici alla scuola dell’infanzia, si procederà allo scorrimento della graduatoria dei nidi per ulteriori 70 posti.</p>
<p>Questo risultato è frutto della mobilitazione determinata delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che, insieme a USB, hanno costruito vertenze, iniziative e una pressione costante. È grazie a questo protagonismo che oggi si registrano passi avanti concreti.</p>
<p>Da anni denunciamo la necessità di garantire stabilità lavorativa e continuità educativa: oggi arriva una prima risposta, che nasce direttamente dalla forza della mobilitazione collettiva.</p>
<p>Sul piano politico si registra un elemento importante: la maggioranza ha depositato in Assemblea Capitolina una mozione per chiedere al Governo la proroga della graduatoria nidi fino al suo totale esaurimento. Un segnale significativo, insieme alla disponibilità all’ascolto dimostrata dagli assessorati competenti su scuola e personale nel corso delle interlocuzioni avviate.</p>
<p>Altrettanto rilevante è la conferma che Roma Capitale non bandirà nuovi concorsi per i nidi: una scelta che riconosce nei fatti la priorità della stabilizzazione del personale già in graduatoria, valorizzando competenze ed esperienza maturate sul campo.</p>
<p>Fondamentale è stata la risposta immediata delle lavoratrici e dei lavoratori dopo l’informativa del 23 marzo 2026: una partecipazione che conferma come solo l’organizzazione e la mobilitazione possano produrre risultati concreti.</p>
<p>USB ribadisce con forza che:</p>
<p>lo scorrimento della graduatoria deve proseguire fino al completo esaurimento;</p>
<p>la proroga è uno strumento indispensabile per garantire lavoro stabile e qualità dei servizi;</p>
<p>la stabilizzazione del personale precario non è più rinviabile.</p>
<p>La mobilitazione non si ferma. Continueremo a vigilare affinché agli impegni seguano atti concreti, senza arretramenti, per una battaglia di giustizia che riguarda lavoratrici, lavoratori e l’intero sistema educativo cittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB PI Roma Capitale</p>
<p>Settore Educativo e Scolastico</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:08:52 +0100</pubDate>
                        <title>Funzioni Locali. POCHI SPICCIOLI PER GLI ARRETRATI CCNL 2022-2024</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/funzioni-locali-pochi-spiccioli-per-gli-arretrati-ccnl-2022-2024-1110.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>POCHI SPICCIOLI PER GLI ARRETRATI CCNL 2022-2024</strong></p>
<p>In questi giorni saranno erogati gli arretrati relativi al rinnovo contrattuale per il triennio 2022–2024.</p>
<p>Come denunciato da USB, si tratta di <strong>aumenti ridicoli</strong>, pari a circa il 5%, a fronte di un aumento del costo della vita che nello stesso periodo ha raggiunto il 16%.</p>
<p>Per gli anni 2022 e 2023 i lavoratori non hanno percepito alcun arretrato, essendo quelle annualità già state liquidate attraverso le misere indennità di vacanza contrattuale erogate in quel periodo.</p>
<p><strong>A partire dal 2024, ovvero da quando questi aumenti “di facciata” sono stati effettivamente riconosciuti, fino ad oggi — per un totale di 27 mesi — i lavoratori hanno ricevuto mediamente circa 1.000 euro netti. Una cifra che, divisa per i mesi in questione, equivale a circa 40 euro netti al mese: neanche il costo di un caffè al giorno.</strong></p>
<p><a  name="_GoBack"></a> Questa situazione diventerà più evidente già <strong>dalla prossima busta paga dove questi arretrati saranno a regime</strong>.</p>
<p>Appaiono quindi fuori dalla realtà i comunicati festosi delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale. Viene da chiedersi in che mondo vivano, mentre tutto attorno a noi — dai beni alimentari al carburante, fino alle bollette — continua ad aumentare in modo incontrollato.</p>
<p>È necessario che i lavoratori prendano consapevolezza di chi ha reso possibile questa situazione (CISL FP, UIL FPL e CSA, insieme all’ARAN e al Governo) e individuino chiaramente i soggetti responsabili del <strong>mancato aumento degli stipendi</strong>, a fronte di un continuo incremento del costo della vita e dei carichi di lavoro.</p>
<p>USB si è sempre impegnato in ogni territorio per rompere questa <strong>logica al ribasso</strong> e restituire dignità, salario e giustizia a chi ogni giorno garantisce i servizi locali.</p>
<p>Una parte considerevole e maggioritaria del Paese lo ha fatto ieri, nelle urne, dando un segnale preciso al Governo Meloni che, sul tema dei salari, insieme alle organizzazioni sindacali complici, non ha dato risposte.</p>
<p><strong>Il NO sociale ha vinto e può vincere ancora.</strong></p>
<p>C’è ora bisogno che anche i lavoratori del pubblico impiego prendano atto di questa situazione e si mobilitino insieme a USB: un sindacato che rappresenta davvero gli interessi dei lavoratori e mette al centro le loro condizioni economiche.</p>
<p><strong>ISCRIVITI AD USB – PI, </strong>anche online:<u><a href="https://www.usbpi.it/campagne/piufortinoi" target="_blank" rel="noreferrer">USB – Pubblico Impiego | Il sindacato più partecipato</a></u> <strong> </strong></p>
<p>Roma 24/03/2026</p>
<p><strong>Usb Pubblico Impiego Funzioni Locali</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 07:37:38 +0100</pubDate>
                        <title>NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA DI ROMA CAPITALE  PARTONO LE MOBILITAZIONI DEI SINDACATI DI BASE</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/nidi-e-scuole-dellinfanzia-di-roma-capitale-partono-le-mobilitazioni-dei-sindacati-di-base-0738.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA – 20 MARZO 2026</strong></p>
<p><strong>NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA DI ROMA CAPITALE</strong></p>
<p><strong>PARTONO LE MOBILITAZIONI DEI SINDACATI DI BASE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è svolta questa mattina, presso la Prefettura di Roma, la procedura di conciliazione obbligatoria relativa alle rivendicazioni del personale scolastico ed educativo di Roma Capitale, avviata unitariamente da tutte le sigle sindacali di base presenti nell’ente: Adl Cobas, Cobas, SGB, USB e USI.</p>
<p>Nonostante la compattezza delle richieste sindacali – richieste raccolte direttamente dalle lavoratrici e dai lavoratori nel corso dell’assemblea del 17 febbraio u.s. – Roma Capitale non ha accolto né preso in considerazione alcuna delle proposte avanzate. L’Amministrazione si è presentata con funzionari privi di mandato e impossibilitati a qualsiasi apertura conciliativa: un atteggiamento che rappresenta un vero e proprio disinteresse verso le condizioni di chi opera quotidianamente in un settore sempre più gravoso, usurante e segnato da un altissimo tasso di precarietà.</p>
<p>La mancata conciliazione è quindi responsabilità diretta dell’Amministrazione di Roma Capitale, che continua a ignorare i problemi strutturali dei servizi 0–6 e le richieste legittime del personale educativo e scolastico.</p>
<p>L’indisponibilità a rivedere i modelli organizzativi di scuole e nidi, la costruzione di una catena di comando sempre più lunga e priva di indicazioni operative, la totale mancanza di trasparenza nelle graduatorie MAD (messa a disposizione) e nelle chiamate del personale supplente, la deriva autoritaria e privatistica che coinvolge anche il personale ausiliario, il sovraccarico di lavoro che investe anche il personale amministrativo, insieme alla continua dilazione delle necessità urgenti del settore, hanno reso impossibile qualsiasi accordo.</p>
<p>Per queste ragioni, Adl Cobas, Cobas, SGB, USB e USI annunciano l’avvio di una serie di mobilitazioni nei confronti della Giunta Gualtieri e comunicano che, per tutta la durata dello stato di agitazione, il personale limiterà la propria attività alle sole funzioni essenziali, sospendendo cambi turno, prolungamenti orari, straordinari (sia retribuiti che a recupero) e ogni attività non rientrante nel monte ore, quindi non obbligatoria e fuori dall’orario di servizio.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori del settore 0–6 meritano rispetto, ascolto e condizioni di lavoro dignitose.</p>
<p><strong>La mobilitazione è appena iniziata.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB</strong> <strong>SGB </strong> <strong>COBAS </strong> <strong>ADL COBAS</strong> <strong>USI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:32:04 +0100</pubDate>
                        <title>ROMA 0–6: PERSONALE SOTTO LA SOGLIA MINIMA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/roma-0-6-personale-sotto-la-soglia-minima-1234.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA 0–6: PERSONALE SOTTO LA SOGLIA MINIMA</strong></p>
<p><strong>PIAO 2026–2028: ASSUNZIONI PREVISTE PER IL TRIENNIO = ZERO</strong></p>
<p>I servizi educativi e scolastici 0–6 di Roma Capitale sono al collasso.</p>
<p>La recente modifica al PIAO 2026–2028 conferma la totale assenza di investimenti: per l’intero triennio non è prevista neanche una nuova assunzione.</p>
<p><strong>UN MODELLO DI PRECARIZZAZIONE PERMANENTE</strong></p>
<p>Migliaia di lavoratrici e lavoratori restano condannati alla precarietà. Intanto l’Amministrazione continua a usare graduatorie a tempo determinato e supplenze per tamponare i vuoti, alimentando instabilità. Chi garantisce ogni giorno l’educazione dei più piccoli viene trattato come personale usa-e-getta.</p>
<p>A questo si aggiunge un elemento importante: delle 160 assunzioni pianificate per il 2025, 80 sono state confermate, mentre le altre 80 sono state destinate alla mobilità interna, valorizzando il personale già in servizio a tempo indeterminato e con titoli idonei.</p>
<p>Tuttavia, questa scelta produce una conseguenza chiara e concreta: l’Amministrazione coprirà 80 posti nella scuola dell’infanzia utilizzando personale di ruolo dei nidi, lasciando inevitabilmente scoperti i nidi stessi.</p>
<p>Non si tratta di un’ipotesi, ma di un effetto diretto di questa operazione. Ed è proprio per questo che diventa indispensabile e non valutabile procedere con nuove assunzioni nei nidi.</p>
<p>Come USB abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale. Venerdì 20 marzo in Prefettura si terrà il tentativo di conciliazione: l’Amministrazione dovrà dare risposte concrete o affrontare la mobilitazione determinata delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p><br /> <strong>LE NOSTRE RICHIESTE SONO CHIARE</strong></p>
<p>Rafforzamento strutturale degli organici</p>
<p>Assunzioni stabili</p>
<p>Investimenti reali</p>
<p>Valorizzazione del personale</p>
<p>Fine della precarietà strutturale</p>
<p><br /> <strong>LA PRECARIZZAZIONE NON È UN MODELLO: È UN FALLIMENTO</strong></p>
<p>Basta prese in giro. Basta precariato. Assunzioni subito.</p>
<p><br /> USB P.I. ROMA CAPITALE</p>
<p>SETTORE EDUCATIVO E SCOLASTICO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154928</guid>
                        <pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:52:27 +0100</pubDate>
                        <title>ROMA CAPITALE PROPONE PRECARIATO:  USB RESPINGE LA PROPOSTA PRESENTATA AL TAVOLO DEL 25 FEBBRAIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/roma-capitale-propone-precariato-usb-respinge-la-proposta-presentata-al-tavolo-del-25-febbraio-0953.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>ROMA CAPITALE PROPONE PRECARIATO:</p>
<p>USB RESPINGE LA PROPOSTA PRESENTATA AL TAVOLO DEL 25 FEBBRAIO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 06 marzo 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB denuncia l’assoluta irricevibilità della proposta presentata dall’Amministrazione nel corso del tavolo sindacale del 25 febbraio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguito del tavolo, come USB, il 27 febbraio abbiamo invitato le lavoratrici e i lavoratori a un’assemblea pubblica online per un confronto, nella quale abbiamo presentato la proposta avanzata dall’Amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Amministrazione propone di sdoppiare la procedura per la scuola dell’infanzia in due graduatorie separate: una graduatoria per soli titoli di cultura e di servizio destinata esclusivamente alle supplenze, modellata sulle GPS statali e soggetta a continui aggiornamenti, e una seconda procedura concorsuale per titoli ed esami che verrebbe pubblicata successivamente, senza indicarne la tempistica, per le assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La graduatoria per titoli di servizio e di cultura, “permanente” solo per il tempo determinato, andrebbe di fatto a creare un bacino stabile di lavoratrici e lavoratori precari, senza alcuno sbocco assunzionale e senza riconoscere l’esperienza di chi, in questi anni, ha garantito l’apertura delle scuole dell’infanzia lavorando “in prestito” dalla graduatoria nido. Per questo personale, infatti, è stato previsto di continuare a essere chiamato dopo la prima fascia, senza possibilità né di inserirsi nella graduatoria né di aggiornare il proprio punteggio, venendo così superato da chi ogni anno conseguirà il titolo abilitante (seconda fascia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori è emerso che questa impostazione non valorizza la professionalità maturata, non risponde alle carenze strutturali degli organici e non costruisce un futuro per i servizi educativi: serve solo a garantire flessibilità all’Amministrazione, trasformando le lavoratrici e i lavoratori in un serbatoio da utilizzare e sostituire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A ciò si aggiunge il mancato rispetto degli impegni assunti al tavolo tecnico del 20 novembre, nel quale Roma Capitale aveva annunciato un’interlocuzione con il Governo per una deroga sui titoli di studio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta, l’Amministrazione sceglie di reggere i servizi 0–6 sul lavoro precario, rinunciando ad affrontare in modo strutturale la carenza di organico e senza riconoscere il ruolo centrale delle educatrici, degli educatori, delle insegnanti e degli insegnanti nei servizi educativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi percorso che escluda, penalizzi o cancelli l’esperienza delle educatrici e delle insegnanti che da anni sostengono il funzionamento delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB continuerà a battersi per la stabilizzazione del personale, per servizi educativi pubblici e di qualità e per il pieno riconoscimento del valore professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. – Roma Capitale - Settore Educativo e Scolastico</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154792</guid>
                        <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 07:59:35 +0100</pubDate>
                        <title>CCNL FUNZIONI LOCALI: UN CONTRATTO A PERDERE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/ccnl-funzioni-locali-un-contratto-a-perdere-0801.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>CCNL FUNZIONI LOCALI: UN CONTRATTO A PERDERE</strong></p>
<p>In data 23 febbraio 2025 è stato siglato da CISL FP, UIL FPL e CSA, insieme all’ARAN, il CCNL Funzioni Locali relativo al triennio 2022–2024. Anche questo comparto segue il rinnovo degli altri settori pubblici, con un aumento salariale pari al solo 5,78% del monte salari 2021, a cui si aggiunge un misero 0,22% destinato al salario accessorio, a fronte di un costo della vita che, nel triennio 2022–2024, è aumentato di circa il 16%.</p>
<p>Da oggi, grazie ai sindacati firmatari e alle scelte del Governo, chi lavora nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni, nelle scuole, nei servizi sociali, negli asili nido, nelle biblioteche e negli uffici pubblici del comparto Enti Locali è più povero. In termini reali, guadagneremo meno di tre anni fa, mentre mutui, affitti, spese alimentari e bollette continuano ad aumentare.</p>
<p>È chiara la scelta politica di non investire nel lavoro pubblico e negli enti territoriali, così come è evidente la responsabilità dei sindacati firmatari che, rinunciando a rivendicare aumenti salariali reali, sottoscrivono qualsiasi accordo, sancendo di fatto l’introduzione del lavoro povero nella Pubblica Amministrazione e alimentando tra i lavoratori la convinzione che “non si potesse ottenere di più”. In questo contesto non si fermerà l’emorragia di dipendenti in fuga da un settore sempre più impoverito e meno attrattivo.</p>
<p>Si tratta di un contratto che, a fronte delle Indennità di Vacanza Contrattuale già erogate, distribuisce poche risorse sotto forma di arretrati, in una situazione ormai insostenibile (VEDI ALLEGATI). In particolare, chiama vendetta l’articolo 56 (“Incrementi degli stipendi tabellari”) del nuovo CCNL, che prevede che per gli anni 2022 e 2023 gli stipendi siano corrisposti nella sola misura dell’indennità di vacanza contrattuale, facendo decorrere gli aumenti soltanto a partire dall’anno 2024.</p>
<p>La stessa scena rischia di ripetersi per i rinnovi 2025–2027 e 2028–2030, per i quali le risorse — insufficienti — risultano già stanziate. Viene da chiedersi: a cosa serve la contrattazione se i fondi sono predeterminati? Perché continuare a utilizzare l’indice IPCA per adeguare le retribuzioni dei dipendenti pubblici, quando esso non tiene conto dell’aumento dei prezzi energetici che ha trainato l’inflazione degli ultimi anni?</p>
<p>USB chiede da tempo un intervento massiccio e strutturale nel settore degli Enti Locali, con risorse aggiuntive capaci di colmare il grave divario esistente anche rispetto ad altri comparti del Pubblico Impiego. Nell’ultima legge di bilancio è stato previsto un fondo di perequazione per allineare gli stipendi dei dipendenti degli Enti Locali a quelli dei Ministeri, ma entrerà in vigore solo dal 2027, come se l’emergenza salariale non fosse già attuale. Lo stanziamento previsto è di 50 milioni per il 2027 e 100 milioni dal 2028, destinati esclusivamente al salario accessorio dei dipendenti dei Comuni: ancora una volta, briciole.</p>
<p>Anche le principali novità contrattuali e in materia di benefit risultano deludenti:</p><ul> 	<li> 	<p>Viene introdotta, in via sperimentale e a discrezione del dirigente, la possibilità di articolare l’orario ordinario di 36 ore settimanali su quattro giorni, con utilizzo di ferie e permessi. Di fronte alle innovazioni tecnologiche e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sarebbe stato necessario rivendicare, come USB chiede, una riduzione strutturale dell’orario a 32 ore settimanali a parità di salario, per tutelare l’occupazione, migliorare la qualità dei servizi e favorire la conciliazione vita-lavoro, riducendo lo stress lavoro-correlato.</p> 	</li> 	<li> 	<p>Viene riconosciuto, con anni di ritardo, il buono pasto nelle giornate di smart working e lavoro da remoto, ma l’importo resta fermo a 7 euro.</p> 	</li> 	<li> 	<p>Le progressioni verticali in deroga vengono prorogate di un anno; tuttavia, mancano adeguati finanziamenti, rendendo la misura di fatto inaccessibile per molti Comuni in condizioni di pre-dissesto o dissesto finanziario.</p> 	</li> </ul><p>USB rigetta con fermezza la logica dei contratti al ribasso e rilancia una piattaforma chiara e non negoziabile: almeno 2.000 euro di salario base, pieno recupero dell’inflazione reale, rinnovi contrattuali biennali, riduzione della spesa militare e destinazione delle risorse ai servizi pubblici, accompagnata da un piano straordinario di assunzioni e da investimenti concreti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>USB rivendica inoltre un incremento strutturale dei fondi decentrati, l’adeguamento delle indennità legate a disagio e responsabilità e un vero e proprio Fondo di Perequazione salariale che arresti il progressivo impoverimento della Pubblica Amministrazione e contrasti l’abbandono dagli enti locali.</p>
<p>USB proseguirà la mobilitazione in tutti i territori in cui è presente mettendo al centro la necessità di un ribaltamento radicale che trova oggi solo in USB un soggetto credibile in grado di realizzarlo.</p>
<p>Primo appuntamento il 14 marzo a Roma (Piazza della Repubblica ore 14) per la manifestazione:</p>
<p>“Blocchiamo il Governo Meloni.”</p>
<p>USB P.I. Funzioni Locali&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;24-2-2026</p>
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                        <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 18:39:59 +0100</pubDate>
                        <title>Comune di Genova. Servizi educativi, servizi sociali e culturali, indebolirli per privatizzarli</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/comune-di-genova-servizi-educativi-servizi-sociali-e-culturali-indebolirli-per-privatizzarli-1842.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il comune di Genova continua a depotenziare i servizi pubblici: asili nido, scuole dell’infanzia, servizi sociali e culturali.</p>
<p>Gli organici vengono ridotti e al loro posto si inserisce personale esterno precario, sottopagato e senza tutele, creando lavoratrici e lavoratori di “serie A” e di “serie B”.</p>
<p>È una scelta politica chiara: indebolire il pubblico per aprire alla privatizzazione. Intanto chi lavora paga il prezzo più alto, tra carichi insostenibili, precarietà e mancanza di riconoscimento professionale. Tutto questo a discapito anche delle famiglie.</p>
<p>Come Unione Sindacale di Base ci opponiamo.</p>
<p>Se il Comune ha bisogno di queste lavoratrici e di questi lavoratori, li deve assumere stabilmente e garantire condizioni dignitose di salario, sicurezza e orario. È necessario inoltre internalizzare il personale delle cooperative, ponendo fine al sistema degli appalti e riportando questi servizi direttamente sotto la gestione pubblica, con pieni diritti e tutele per tutte e tutti.</p>
<p>La risposta deve essere unitaria e deve coinvolgere tutto il personale, comunale e delle cooperative. È necessario partire con uno stato di agitazione che coinvolga tutte le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>A parità di lavoro, parità di salario, diritti e dignità.</p>
<p>USB Lavoro Privato Cooperative Sociali</p>
<p>USB P.I. Funzioni Locali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 12:13:04 +0100</pubDate>
                        <title>LA CARENZA DI PERSONALE NELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA METTE A RISCHIO CITTADINI E LAVORATORI</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/la-carenza-di-personale-nella-citta-metropolitana-di-genova-mette-a-rischio-cittadini-e-lavoratori-1215.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA CARENZA DI PERSONALE NELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA METTE A RISCHIO CITTADINI E LAVORATORI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 28 gennaio scorso la RSU ha incontrato l’Amm.ne della Città Metropolitana di Genova per discutere sull’informativa in merito al piano dei fabbisogni di personale 2026/2028.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se negli anni passati la Città Metropolitana era riuscita ad assumere circa 130 lavoratori e lavoratrici nelle diverse categorie, nel prossimo triennio (2026/2028) si faranno sentire i tagli ai trasferimenti del governo che l’USB ha più volte denunciato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l’Amm.ne le norme attuali non consentono di avere <em>“una programmazione certa rispetto alle sostituzioni che si prospetteranno in corso d’anno ed in particolare rispetto agli stanziamenti da destinare alle assunzioni derivanti dalle cessazioni.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto, l’attuazione del Piano presentato, che si basa sui pensionamenti certi alla data del 1° gennaio 2026, dovrà essere periodicamente aggiornata in base ai pensionamenti reali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Amm.ne (Direttore Risorse) ha chiarito però che, per via di una “congiuntura favorevole”, le entrate tributarie a parità di aliquota hanno compensato in parte il taglio ai trasferimenti. Ma, come recita il Piano “<em>Per il 2026, a fronte di una razionalizzazione della spesa di parte corrente e dell'incidenza </em><em>significativa che i rinnovi contrattuali hanno sulla spesa di personale, la programmazione del fabbisogno di personale di Città metropolitana di Genova dovrà avere l'</em><em><strong>obiettivo di impegnare le risorse finanziarie per assumere personale cercando di garantire il turn over nei limiti degli </strong></em><em><strong>stanziamenti di bilancio.</strong></em><em>”</em><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, il difficile equilibrio comune a tutti gli Enti Locali (e non sempre è un equilibrio) tra la copertura delle spese di funzionamento e dei servizi essenziali da una parte e l’assunzione di personale dall’altra, nel caso della Città Metropolitana di Genova, può permettere ad oggi solo la copertura del tun over futuro. Niente di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma il l’USB continua a sostenere che le spese militari dei governi europei, non ultimo quello italiano (la cui produzione di armi contribuisce al genocidio del popolo palestinese), non promette un futuro roseo.</p>
<p><br /> Anche se il bilancio dell’Ente è stato presentato come “una conferma e un rafforzamento dell’Ente nelle missioni fondamentali, con risorse dedicate alla manutenzione e sicurezza delle strade, alla tutela ambientale, allo sviluppo economico e al patrimonio scolastico”, le lavoratrici ed i lavoratori non sono dello stesso parere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non a caso è stato rilevato (con sorpresa) dall’Amm.ne stessa che molti giovani non accettano incarichi di elevata qualificazione. La spiegazione risiede nelle tante responsabilità e nei pochi strumenti. È elevato il rischio di rispondere penalmente di fronte a circostanze che non possono affrontare adeguatamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel Piano infatti è prevista l’assunzione di <strong>soli 6 operai tra il 2026 e il 2028</strong>, che nonostante il rafforzamento dell’organico negli anni precedenti, non compensa la criticità legate alla carenza di personale. Questi lavoratori, che sopportano carichi di lavoro in costante aumento, sono consapevoli che la sola copertura del turn over porterà all’impossibilità di garantire un aspetto fondamentale del servizio: <strong>la sicurezza sul lavoro degli operai stessi e la sicurezza delle reti stradali della Città Metropolitana.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo di fronte ad una carenza di operai e di molte altre figure professionali che diventerà strutturale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le scelte del governo sono inqualificabili, ma <strong>la narrazione non può nascondere la realtà</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di fronte agli Enti Locali in affanno e al combinato disposto tra risorse insufficienti per garantire i servizi e la mancanza di personale, quanti <strong>Niscemi </strong>ancora dobbiamo vedere prima che gli interessi di riarmo e di riconversione militare delle infrastrutture industriali ancora rimaste sul nostro territorio scompaiano dall’agenda politica del governo, a favore degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, dei servizi pubblici, delle classi popolari, dell’ambiente e della sicurezza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’USB – PI c’è e lancia un appello a tutte le lavoratrici e i lavoratori perché si uniscano contro le logiche e l'economia di guerra e contro lo smantellamento dei servi pubblici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo appuntamento dopo i grandi scioperi dell'autunno,<strong> </strong>è <strong>Venerdì 6 Febbraio alle 18.30 al Varco San Benigno a Genova, </strong>in appoggio ai <strong>portuali in sciopero. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5 febbraio 2026 - USB PI Funzioni Locali - Città Metropolitana di Genova</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB FEDERAZIONE REGIONALE - LIGURIA</p>
<p>Via A. Cantore 16149 Genova - tel. 010416934 – 3452273436</p>
<p>www.genova.usb.it e-mail: <u><a href="mailto:liguria@usb.it">liguria@usb.it</a></u></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
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                        <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:20:56 +0100</pubDate>
                        <title>Risorse per il personale, USB PI e le altre Organizzazioni Sindacali, proclamano lo stato di agitazione in Regione Toscana</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/risorse-per-il-personale-usb-pi-e-le-altre-organizzazioni-sindacali-proclamano-lo-stato-di-agitazione-in-regione-toscana-1623.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Risorse per il personale, USB PI e le altre Organizzazioni Sindacali, proclamano lo stato di agitazione in Regione Toscana </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La situazione del fondo del salario accessorio della Regione Toscana ha superato ogni limite di tollerabilità e non può più essere giustificata come difficoltà tecnica o amministrativa.</p>
<p>Il taglio strutturale di oltre 4 milioni di euro, il fallimento dei piani di razionalizzazione bocciati dal Collegio dei Revisori dei Conti e l’assenza di risposte politiche alle richieste di confronto avanzate da <strong>USB PI</strong> e dalle Organizzazioni Sindacali configurano una gestione gravemente inadeguata che incide direttamente sulla dignità economica e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori regionali.</p>
<p>A questo si aggiunge la mancata nomina, anche nel secondo mandato, di un Assessore al personale da parte del Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani, che ha trattenuto per sé le deleghe, impedendo di fatto un confronto con un interlocutore politico dedicato.</p>
<p>Il silenzio istituzionale, nonostante la formale richiesta di incontro del 16 dicembre 2025, rappresenta una precisa scelta politica che scarica sui dipendenti regionali il costo di decisioni sbagliate e di una programmazione finanziaria inadeguata.</p>
<p>In assenza di atti immediati, concreti e verificabili, <strong>USB PI</strong> e le altre Organizzazioni Sindacali, annunciano l’attivazione di tutte le forme di mobilitazione previste, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione del personale regionale.</p>
<p>Delle conseguenze risponderà chi ha scelto di non assumere decisioni.</p>
<p>USB P.I. Funzioni Locali&nbsp; &nbsp; &nbsp; Regione Toscana</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:19:29 +0100</pubDate>
                        <title>Campania. PEO 2025: UN REGALO PER CHI È PIÙ VICINO AL SOLE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/campania-peo-2025-un-regalo-per-chi-e-piu-vicino-al-sole-0821.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>PEO 2025: UN REGALO PER CHI È PIÙ VICINO AL SOLE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle scorse settimane la Giunta della Regione Campania ha pubblicato il disciplinare contenente i criteri perl’attribuzione delle Progressioni Economiche all’interno delle Aree (PEO), i cosiddetti differenziali stipendiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la scrivente O.S., che non ha partecipato ad alcuna sessione negoziale relativa alla stesura del disciplinare, balza immediatamente all’occhio il carattere fortemente classista e sbilanciato a favore di una ristretta platea di dipendenti, determinato dall’attribuzione di ben 60 punti su 100 all’elemento della valutazione individuale diparte datoriale. Un'altra beffa per i lavoratori dopo aver perso la possibilità di effettuare le PEO 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È evidente come tale previsione finisca per premiare i lavoratori più vicini ai settori apicali e dirigenziali della Giunta regionale, i quali molto spesso ottengono valutazioni più elevate, frutto dell'ampia discrezionalità di una dirigenza chiamata a giudicare l’intera platea lavorativa senza disporre di elementi realmente oggettivi sulle capacità professionali dei dipendenti della Regione Campania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al sistema di valutazione è già collegata gran parte del salario accessorio erogato ai lavoratori: non è accettabile che anche in una procedura di selezione per le progressioni orizzontali, finalizzate a remunerare il maggiore grado di competenza professionale progressivamente acquisito nel corso degli anni di carriera, a tale elemento venga attribuito un peso così sproporzionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’USB ha da sempre criticato il sistema di valutazione perché non valorizza il lavoro realmente svolto, ma alimenta gerarchie artificiali, competizione individuale, obbedienza e isolamento. Non possiamo più accettare un modello che premia la fedeltà e penalizza la malattia e le assenze, che misura solo ciò che conviene ai vertici e ignora i carichi di lavoro eccessivi e le reali condizioni operative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se l’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la qualità della pubblica amministrazione e le condizioni dei lavoratori, sarebbe invece necessario attribuire maggiore peso all’anzianità di servizio e ai titoli di studio acquisiti, ovvero a fattori oggettivi, trasparenti e verificabili, e non a valutazioni discrezionali della dirigenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per tali motivi chiediamo la modifica dei punteggi previsti dal disciplinare e l’immediato avvio di una reale fase di negoziazione con le Organizzazioni Sindacali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivolgiamo infine un appello a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Giunta regionale affinché diano il massimo risalto alle denunce dell’USB, che solo da pochi anni è entrata nell’istituzione, trovandosi di fronte a un sistema sindacale concertativo che, nel tempo, ha finito per rafforzare i diritti di pochi a discapito di molti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rafforzare la presenza dell’USB significa rafforzare una voce libera, conflittuale e indipendente, capace di difendere gli interessi collettivi e di rimettere al centro l’uguaglianza, la trasparenza e la dignità del lavoro pubblico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napoli li 26/01/2026 USB P.I. Funzioni Locali Campania</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154478</guid>
                        <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:19:34 +0100</pubDate>
                        <title>Roma Capitale. Proclamazione dello stato di agitazione del personale del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale afferente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio per l’esercizio della Tutela Pubblica </title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Proclamazione dello stato di agitazione del personale del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale afferente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio per l’esercizio della Tutela Pubblica sul territorio cittadino. Richiesta di procedura di raffreddamento del conflitto ai sensi della Legge 146/90 e s.m.i.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scrivente O.S. USB ha intrapreso iniziative di tutela del personale afferente ai servizi in oggetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguito dell’assemblea del personale tenutasi il 20 gennaio u.s., convocata congiuntamente ad altra sigla sindacale, è stata deliberata all’unanimità la <strong>proclamazione dello stato di agitazione del</strong> <strong>personale, </strong>in considerazione delle seguenti motivazioni: </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La delega conferita al Sindaco di Roma per l’assunzione della funzione tutoria viene <strong>attribuita</strong> <strong>nominalmente a ciascun dipendente di Roma Capitale</strong>, in particolare al personale con profilo di Assistente Sociale e di Funzionario Psicologo; </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tale modalità di conferimento non consente la sostituibilità del dipendente delegato, determinando di fatto un <strong>obbligo di disponibilità continuativa</strong> del tutore per l’intero arco temporale <strong>(h24, 7</strong> <strong>giorni su 7).</strong> Tale condizione assimila la figura del tutore o dell’amministratore di sostegno a quella di un caregiver familiare tale configurazione risulta potenzialmente in contrasto con diversi aspetti del rapporto di lavoro pubblico tra Roma Capitale e il dipendente delegato in qualità di tutor </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’organizzazione attuale della funzione tutoria impone, al personale, <strong>obblighi che vanno ben oltre le previsioni contrattuali e organizzative dell’Ente</strong>, sia a livello nazionale che decentrato, senza inoltre prevedere alcuna forma di compensazione o ristoro, con <strong>conseguenze significative sul benessere psicofisico dei lavoratori interessati.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Lo svolgimento delle funzioni di tutela richiede, oltre alle competenze professionali specifiche, anche conoscenze in ambito giuridico-amministrativo, fiscale, patrimoniale e contabile, con <strong>possibili implicazioni personali e patrimoniali per il tutore</strong>. Si sottolinea, inoltre, che l’area Adulti e l’area Minori gestiscono beni mobili e immobili appartenenti ai beneficiari, con obbligo di rendicontazione annuale al Giudice Tutelare. Si tratta di un’attività complessa che necessita di specifiche competenze e strumenti adeguati. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora più grave è il fatto che l’esercizio della tutela implica la comunicazione di dati personali del tutore e l’accesso a piattaforme informatiche interne ed esterne all’Amministrazione tramite dati e strumenti personali. Ciò comporta che gli enti coinvolti utilizzino i riferimenti personali dei tutori, come indirizzo PEC, residenza anagrafica e numero di cellulare, generando una connessione diretta tra l’identità digitale del tutore e quella del soggetto tutelato.Tale situazione espone il tutore a potenziali rischi per la<strong> propria sicurezza</strong> e per la tutela della <strong>propria riservatezza </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si rileva, inoltre, <strong>l’assenza di assistenza e tutela legale da parte dell’Amministrazione Capitolin</strong>a, nonché la <strong>mancata previsione di rimborsi per le spese sostenute in favore del soggetto tutelato, spesso affrontate con risorse personali. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, si evidenzia che i procedimenti di tutela relativi ai minori comportano una media di almeno <strong>80 casi attivi per ciascun tutore,</strong> mentre quelli riferiti agli adulti, pur numericamente inferiori, si protraggono fino al termine della vita del tutelato. Tale situazione genera un <strong>carico di lavoro</strong> <strong>eccessivo </strong>rispetto al numero di unità di personale disponibili, rendendo di fatto impossibile garantire un’azione di tutela efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto premesso, la scrivente USB, su mandato dell’assemblea del personale del 20 gennaio u.s., proclama lo stato di agitazione del personale appartenente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio Tutele Minori per l’esercizio della Tutela Pubblica sul territorio cittadino del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale e richiede l’attivazione nei termini di legge della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie di cui alla Legge 146/90 e s.m.i.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 20/01/2026 USB P.I. Roma Capitale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 30 Nov 2025 16:37:38 +0100</pubDate>
                        <title>La Città metropolitana di Genova e gli enti locali della Liguria nello sciopero del 28 novembre</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Città metropolitana di Genova e gli enti locali della Liguria nello sciopero del 28 novembre</strong></p>
<p><br /> In occasione dello sciopero del 28 novembre contro la finanziaria di guerra, contro i salari da fame, contro lo sfruttamento del lavoro e dei territori, contro la completa sottomissione dei governi europei alle esigenze del grande capitale e contro il genocidio del popolo palestinese di cui il governo Meloni è complice, migliaia di lavoratrici e di lavoratori sono stati protagonisti di numerose piazze del Paese.</p>
<p>La piazza del 28 novembre a Genova è stata particolare. Greta Thumberg, Francesca Albanese, Yanis Varoufakis, Moni Ovadia, Thiago Avila, il giornalista Chris Hedges, la forte presenza (anche se non fisica, ma con uno splendido pezzo dedicato proprio all’USB) di Roger Waters, delegati del trasporti della Federazione Sindacale Mondiale, gli stessi portuali del CALP, ma anche alcuni rabbini antisionisti in prima fila contro il genocidio, l'hanno resa unica e irripetibile.</p>
<p>Tra i manifestanti, la presenza dei dipendenti degli Enti Locali si è fatta sentire: lavoratori e lavoratrici del Comune di Genova, della Città Metropolitana di Genova, della Regione Liguria, della Provincia di Savona, della Provincia di La Spezia, del Comune di Casarza Ligure. Si tratta di infatti lavoratrici e lavoratori che si trovano in prima linea ad affrontare le difficoltà nel garantire diritti e sevizi basilari, nel tentare di impedire che l’abbandono dello stato sociale produca disuguaglianze, ricevendo salari in molti casi da fame e carichi di lavoro enormi.</p>
<p>I lavoratori degli Enti Locali hanno assistito alla mannaia della ristrutturazione selvaggia che agisce da decenni, nella forma del letale combinato disposto di “riforme” e pesanti tagli pluridecennali ai trasferimenti delle risorse governative e che ha prodotto, tra l’altro, continue ondate di esternalizzazioni di servizi, responsabili della produzione di lavoro povero e precario.</p>
<p>All’interno di questi Enti si è assisto alla trasformazione del lavoro e della macchina amministrativa in un’ottica funzionale a quello che possiamo definire “regime delle imprese” (velocizzazione dei procedimenti, più silenzio assenso, più autocertificazioni in luogo dei controlli, ecc.). Non più quindi erogazione di servizi, ma funzione di “controllori”, ammesso che sia possibile.</p>
<p>Parallelamente i territori hanno subito un processo di deindustrializzazione e terzializzazione dell’economia, che non ha prodotto solo la graduale trasformazione del mondo del lavoro, ma anche un profondo cambiamento dei territori, in modo selettivo e diversificato a seconda della potenziale “vocazione/strategicità” del territorio in oggetto.</p>
<p>La città diventa luogo per eccellenza della valorizzazione del capitale internazionale, vero e proprio prodotto finanziario, orbitante intorno agli interessi di sviluppo turistico/immobiliare del territorio con la conseguente drammatica emergenza abitativa pubblica.</p>
<p>L’altra faccia della medaglia si presenta come la soppressione di servizi, scuole ed ospedali nei piccoli Comuni delle cosiddette “aree interne”, per i quali il governo Meloni considera ormai irreversibile e cronicizzato il percorso di spopolamento, invecchiamento e declino di questi territori, non funzionali al grande capitale. Qui i bilanci sono condannati al dissesto, con tutte le drammatiche conseguenze sulle lavoratrici e lavoratori dell’ente stesso e sugli abitanti.</p>
<p>Tra le numerose realtà intermedie (da Comuni medio/piccoli a vocazione turistica o di quello che resta del tessuto industriale locale), ci sono i territori considerati “strategici” e funzionali per l’industria bellica, verso cui vengono dirottate dal governo risorse per opere di interesse militare o dual use. Nel caso di Genova è esemplare la costruzione della Nuova Diga Foranea. Questi territori sono destinati ad essere in tutto o in parte letteralmente militarizzati.</p>
<p>Le Funzioni Locali hanno dimostrato di saper lottare, sia nello sciopero del 28 novembre che nella successiva giornata del 29 novembre, partecipando alle due straordinarie manifestazioni.</p>
<p>Una lotta che chiede la perequazione salariale rispetto agli altri settori del pubblico impiego, fermo restando il salario minimo netto in paga base di 2.000 euro, più assunzioni per compensare la perdita di più di 3000.000 lavoratori in 10 anni e reinternazlizzazioni di servizi e lavoratori.</p>
<p>Ma anche una lotta determinata a fermare l’economia di guerra e del genocidio, perché la nostra sicurezza è il lavoro, la pace, i diritti sociali, non le bombe e i carri armati.</p>
<p><strong>23/11/2025</strong></p>
<p><strong>USB – PI - Funzioni Locali Liguria</strong></p>
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                        <pubDate>Thu, 06 Nov 2025 15:11:12 +0100</pubDate>
                        <title>SCIOPERO COMUNE DI BOLOGNA: GRANDE PARTECIPAZIONE PER  SALARIO, ASSUNZIONI E SERVIZI PUBBLICI</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>SCIOPERO COMUNE DI BOLOGNA: GRANDE PARTECIPAZIONE PER &nbsp;SALARIO, ASSUNZIONI E SERVIZI PUBBLICI</p>
<p>Lo sciopero di oggi ha lanciato un segnale forte e determinato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del comune di Bologna che ogni giorno garantiscono i servizi pubblici in questa città, in condizioni che non sono più accettabili. Bassi salari, carenza di personale, riorganizzazioni che nulla hanno a che fare con il bene dei servizi pubblici sono all'ordine del giorno. Ma oggi, la grande partecipazione dei dipendenti comunali ha mandato un messaggio chiaro: l'Amministrazione deve stanziare risorse sul fondo accessorio e sulle assunzioni.<br /> Il decreto PA, pur sapendo non essere sufficiente per l'aumento reale degli stipendi, da la possibilità di stanziare risorse dal Bilancio per il salario accessorio delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo abbiamo detto ai tavoli di trattativa e ribadito anche oggi al Sindaco Lepore, costretto a interloquire con i suoi dipendenti: 7 milioni sono la soglia minima di dignità da cui partire per migliorare le condizioni salariali e di lavoro dei dipendenti.<br /> Il 7 novembre è previsto un ulteriore incontro alla presenza del Sindaco in cui porteremo ancora una volta le richieste e le priorità delle lavoratrici e dei lavoratori comunali, per il salario, le assunzioni ed il rafforzamento dei servizi pubblici alla cittadinanza.<br /> Siamo fermamente convinti che serva un atto di coraggio e di responsabilità da parte di chi amministra questa città che deve capire che le vere priorità sociali e politiche partono dalle richieste di chi garantisce i servizi alla cittadinanza di Bologna.<br /> Continueremo a tenere alta l'attenzione ed a mobilitarci insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori che oggi hanno attraversato le strade di Bologna e costretto il Sindaco ad ascoltare le giuste rivendicazioni.<br /> Il 28 novembre scioperiamo di nuovo, contro una finanziaria di guerra che ipoteca il nostro presente ed il nostro futuro, piegando il nostro Paese all'aumento delle spese militari e per opporci ad un CCNL, firmato pochi giorni fa, che sancisce la perdita di potere d'acquisto del 10% dei dipendenti degli enti locali.</p>
<p>Rimettiamo al centro le nostre priorità.</p>
<p>USB Bologna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:48:38 +0100</pubDate>
                        <title>Funzioni Locali. Aumenti da vetrina, salari da fame. E noi blocchiamo tutto.  28 novembre sciopero generale</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aumenti da vetrina, salari da fame. E noi blocchiamo tutto.</strong></p>
<p><strong>28 novembre sciopero generale</strong></p>
<p>La pre-intesa del contratto delle Funzioni Locali, firmata il 3 novembre 2025 da CISL FP, UIL FPL e CSA insieme all’ARAN, viene presentata come una conquista, ma rappresenta l’ennesima presa in giro ai danni di chi, ogni giorno, tiene in piedi Comuni, Province, Regioni, scuole, servizi sociali, asili nido, biblioteche e tutti gli uffici pubblici del settore degli Enti Locali.</p>
<p>Gli aumenti sbandierati arrivano dopo tre anni in cui il costo della vita è esploso. In busta paga, l’incremento reale si fermerà a circa 40–70 euro <strong>lordi</strong> medi al mese per i funzionari, circa 60-50 euro per gli istruttori e 45- 55 euro per gli operatori esperti. È meno rispetto all’ultimo contratto, mentre gli arretrati – detratto quanto già usufruito come Indennità di Vacanza Contrattuale e indennità di comparto (voci che verranno totalmente assorbite dai nuovi tabellari) – varieranno dai 900 euro medi per un funzionario ex D1 ai 700 euro per un operatore ex B1: una cifra che non copre neppure una parte dei rincari subiti (vedi tabella allegata).</p>
<p>Non si comprende la scelta delle controparti firmatarie del contratto di non voler rinviare di qualche settimana la firma, così da consentire l’erogazione degli arretrati nel 2026 con una tassazione di favore. Invece, peseranno nelle buste paga dei dipendenti con le aliquote IRPEF più alte.</p>
<p>Insomma, aumenti attorno al 5% quando il costo della vita è cresciuto del 16%. In pratica, un caffè al giorno… se lo si trova ancora a un euro.</p>
<p>Nel frattempo, l’inflazione cumulata degli ultimi anni ha eroso il potere d’acquisto. Oggi un lavoratore di ex categoria B o C guadagna, in termini reali, meno di tre anni fa, mentre affitti, mutui, bollette e spesa continuano a crescere. È questo il riconoscimento per chi manda avanti i servizi essenziali del Paese?</p>
<p>E il tanto sbandierato fondo di perequazione per allineare gli stipendi dei dipendenti degli Enti Locali a quelli dei Ministeri? Vedrà la luce solo a partire dal 2027, come se l’emergenza salariale non fosse già qui e ora, con uno stanziamento di 50 milioni nel 2027 che diventeranno 100 nel 2028, destinati esclusivamente al fondo del salario accessorio dei soli dipendenti dei Comuni. Altre briciole.</p>
<p>A ciò si aggiunge una serie di finti benefit, come la settimana su quattro giorni, che non rappresenta una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e che, per di più, non sarà per tutti, ma a discrezione del dirigente di turno. O ancora, l’elargizione – con anni di ritardo – del buono pasto durante le giornate di smart working e lavoro da remoto, fermo da anni a 7 euro.</p>
<p>Mentre il governo Meloni approva una finanziaria di guerra, aumenta la spesa militare e taglia risorse a scuola, sanità ed enti locali, ai lavoratori pubblici arrivano solo le briciole. Si firma per poter dire che “qualcosa si è fatto”, che “non si poteva più aspettare”, sancendo così la rassegnazione e la convinzione, tra la stragrande maggioranza dei lavoratori, che sia giusto che i salari restino fermi e la povertà cresca anche dentro la Pubblica Amministrazione. “Non c’è alternativa”, dicono.</p>
<p>CISL, UIL e CSA si assumono la responsabilità politica e sindacale di questo risultato, diventando coautori del lavoro povero nel pubblico impiego. Hanno scelto la pace sociale e la complicità con il Governo, rinunciando alla difesa dei lavoratori e svilendo definitivamente il ruolo sociale del CCNL come strumento di adeguamento salariale almeno all’inflazione.</p>
<p>USB respinge questa logica della miseria contrattata e rilancia la propria piattaforma: <strong>non meno di 2.000 euro in paga base, recupero pieno dell’inflazione reale, rinnovi biennali, stop alla spesa militare e investimenti nei servizi pubblici, con annesso piano di assunzioni straordinarie, e nella sicurezza sul lavoro.</strong> È ora di rimettere al centro le persone, non i profitti e gli apparati di guerra.</p>
<p>USB chiede inoltre l’incremento stabile dei fondi decentrati, la rivalutazione delle indennità di disagio e responsabilità, e un piano di assunzioni che ponga fine al collasso dei servizi e alla fuga dal pubblico impiego.</p>
<p>Gli stipendi non crescono, ma i carichi di lavoro sì. La Pubblica Amministrazione si svuota, i servizi peggiorano e i lavoratori vengono trattati come un costo da tagliare. USB continuerà a mobilitarsi in ogni territorio per rompere questa logica e riconsegnare dignità, salario e giustizia a chi ogni giorno garantisce i servizi locali.</p>
<p><strong>Vi invitiamo tutte e tutti ad aderire allo sciopero g</strong><strong>enerale del 28 novembre.<br /> Non c’è più tempo da perdere: blocchiamo tutto!</strong></p>
<p><strong>USB P.I. Funzioni Locali </strong><strong> Roma 4-11-2025</strong></p>
<p>&nbsp;</p><table cellspacing="0" style="border-collapse:collapse; width:626px" class="contenttable"> 	<tbody> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:80px; width:98px"><p>CATEGORIA</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>PEO</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>IVC 2023</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>Ant Contr 2024</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>TOTALE IVC 2024</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>AUMENTI</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>AUMENTI REALI</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>ARRETRATI<br /> 			ANNUI</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>OPERATORI<br /> 			EX A</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A1</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>7,52</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>50,38</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>57,90</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>55,61</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>722,88</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A2</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>7,62</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>51,05</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>58,67</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>54,84</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>712,87</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A3</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>7,77</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>52,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>59,83</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>53,68</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>697,85</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A4</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>7,90</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>52,93</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>60,83</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>52,68</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>684,84</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A5</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>54,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>62,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>51,45</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>668,82</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>A6</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,20</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>54,94</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>63,14</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>113,51</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>50,37</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>654,81</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>OPERATORI ESPERTI<br /> 			EX B</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B1</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>7,93</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>53,13</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>61,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>57,11</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>742,42</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B2</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>54,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>62,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>56,11</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>729,40</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B3</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,36</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>56,01</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>64,37</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>53,80</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>699,37</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B4</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,49</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>56,88</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>65,37</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>52,80</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>686,36</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B5</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,62</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>57,75</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>66,37</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>51,80</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>673,35</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B6</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,77</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>58,76</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>67,53</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>50,64</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>658,33</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B7</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,10</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>60,97</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>70,07</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>48,10</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>625,30</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>B8</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,30</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>62,31</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>71,61</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>118,17</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>46,56</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>605,28</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>ISTRUTTORI<br /> 			EX C</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C1</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>8,91</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>59,70</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>68,61</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>64,20</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>834,64</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C2</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,12</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>61,10</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>70,22</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>62,59</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>813,62</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C3</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,36</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>62,71</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>72,07</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>60,74</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>789,59</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C4</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,65</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>64,66</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>74,31</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>58,51</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>760,57</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C5</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>10,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>67,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>77,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>55,81</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>725,53</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>C6</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>10,27</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>68,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>79,08</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>132,81</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>53,73</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>698,50</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>FUNZIONARI<br /> 			EX D</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D1</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>9,67</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>64,79</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>74,46</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>69,65</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>905,46</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D2</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>10,13</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>67,87</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>78,00</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>66,11</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>859,42</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D3</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>11,06</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>74,10</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>85,16</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>58,95</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>766,32</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D4</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>11,52</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>77,18</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>88,70</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>55,41</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>720,28</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D5</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>12,02</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>80,53</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>92,55</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>51,56</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>670,23</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D6</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>12,85</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>86,10</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>98,95</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>45,17</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>587,15</strong></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; height:13px; width:98px"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:44px"><p>D7</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:57px"><p>13,50</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:70px"><p>90,45</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:89px"><p>103,95</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:75px"><p>144,11</p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:74px"><p><strong>40,16</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:none; border-left:none; border-right:none; border-top:none; width:88px"><p><strong>522,08</strong></p></td> 		</tr> 	</tbody> </table><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153858</guid>
                        <pubDate>Fri, 31 Oct 2025 08:41:04 +0100</pubDate>
                        <title>IL COMUNE DI BOLOGNA NON STANZIA LE RISORSE PER LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI: 6 NOVEMBRE SCIOPERO DEI DIPENDENTI COMUNALI</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/il-comune-di-bologna-non-stanzia-le-risorse-per-le-lavoratrici-ed-i-lavoratori-6-novembre-sciopero-dei-dipendenti-comunali-0843.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>IL COMUNE DI BOLOGNA NON STANZIA LE RISORSE PER LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI: 6 NOVEMBRE SCIOPERO DEI DIPENDENTI COMUNALI</p>
<p>Appuntamento h. 9.30 piazza Liber Paradisus<br /> &nbsp;<br /> Attraverso l’applicazione del Decreto PA, il Comune di Bologna ha la possibilità di aumentare il fondo del salario accessorio dei propri dipendenti.&nbsp;<br /> Una decisione che, pur sapendo non essere la soluzione all’aumento reale dei salari oggi inadeguati al costo della vita soprattutto in una città come Bologna, sarebbe andata nella direzione di migliorare le condizioni salariali delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Bologna.</p>
<p>L’Amministrazione ancora una volta con l’incontro del 30 Ottobre conferma la volontà di non applicare l’aumento del fondo, rimanendo ferma sulla posizione di stanziare poco più di due milioni e perdendo l’occasione di valorizzare il lavoro portato avanti quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori per questa città.</p>
<p>Una decisione tanto inaccettabile quanto preoccupante che conferma come i dipendenti comunali ed i servizi pubblici non siano davvero una priorità per questa Amministrazione.<br /> Il mancato stanziamento delle risorse si inserisce, infatti, all’interno di una situazione che stiamo denunciando da tempo e che abbiamo fatto presente in diverse occasioni: per garantire i servizi pubblici in città servono risorse adeguate su assunzioni e sui salari e non riorganizzazioni fatte per provare a nascondere i problemi strutturali. Serve trovare soluzioni concrete di fronte allo svuotamento degli uffici dovuto ai pensionamenti ed alla fuga del personale presso altri enti o verso il privato, di fronte ai carichi di lavoro sempre più insostenibili ed ai bassi salari che non sono in grado di far fronte al caro-vita.</p>
<p>Siamo fermamente convinti che la responsabilità di fare scelte che vadano nella direzione di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali sia in capo a questa Amministrazione, ma anche in capo ad un Governo che anziché varare una finanziaria che piega questo Paese all'aumento delle spese militari, dovrebbe invece stanziare risorse per le lavoratrici ed i lavoratori e per il welfare pubblico.</p>
<p>Per queste ragioni il 6 novembre sarà sciopero di tutto il personale del Comune di Bologna ed il 28 Novembre sciopero generale contro la finanziaria di guerra.</p>
<p>Soldi al welfare, ai salari, ai diritti.</p>
<p>USB&nbsp; Bologna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:36:44 +0200</pubDate>
                        <title>NESSUN PRODOTTO CHE FINANZIA IL GENOCIDIO NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI DEGLI UFFICI PUBBLICI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/nessun-prodotto-che-finanzia-il-genocidio-nei-distributori-automatici-degli-uffici-pubblici-0740.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>NESSUN PRODOTTO CHE FINANZIA IL GENOCIDIO NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI DEGLI UFFICI PUBBLICI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RACCOLTA FIRME</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di fronte alla strage di bambini, donne e uomini, all’apartheid nei confronti del popolo palestinese e di occupazione dei territori della Palestina da parte dello Stato genocida di Israele, le lavoratrici e i lavoratori intendono chiedere al proprio Ente di prendere le distanze da Israele, interrompendo ogni forma di relazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare, le lavoratrici ed i lavoratori sottoscrittori del presente appello, intendono chiedere di mettere in pratica un atto necessario e urgente, che rappresenta forma concreta di solidarietà nei confronti dell'orrore che si sta perpetrando nei confronti del popolo di Gaza e per contribuire a fermare il genocidio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come USB Pubblico Impiego chiediamo di eliminare dai distributori automatici i prodotti che sono oggetto della campagna di boicottaggio internazionale di BDS, </strong>per non essere in nessun modo complici del <strong>genocidio in atto su Gaza</strong>: ad es. bibite come la Coca Cola o bevande e snack a marchio Nestlé, etc., sostituendoli con altri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito la locandina dell’iniziativa, da diffondere ed utilizzare per la raccolta firme.</p>
<p>In allegato anche il volantino presente sul sito di BDS Italia che fa riferimento l’app <strong>Boycat</strong> (app ufficiale per comprare etico) da utilizzare sempre durante la propria spesa. <a href="https://bdsitalia.org/images/PDFs/BDS_volantino_prodotti_03-2025_FRONTE_RETRO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer">https://bdsitalia.org/images/PDFs/BDS_volantino_prodotti_03-2025_FRONTE_RETRO.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra poco rispetto a quel che sta succedendo, ma ogni azione che ostacola o intacca il sistema del sionismo e il sostegno che ha nel nostro paese svolge la sua funzione. Per cui al lavoro, facciamo circolare in tutte le amministrazioni, facciamone strumento di dialogo con lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-153580</guid>
                        <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:05:53 +0200</pubDate>
                        <title>Funzioni Locali: non ci bastano le briciole, vogliamo vera perequazione salariale</title>
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		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/funzioni-locali-non-ci-bastano-le-briciole-vogliamo-vera-perequazione-salariale-0809.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Funzioni Locali: non ci bastano le briciole, vogliamo vera perequazione salariale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha dichiarato nei giorni scorsi l’intenzione di chiedere al Ministero dell’Economia di inserire, nella prossima Legge di Bilancio, uno stanziamento tra i 100 e i 150 milioni di euro nel cosiddetto “fondo di perequazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sin da subito appare evidente che si tratti dell’ennesimo tentativo del Governo di intervenire a posteriori sul Decreto Legge PA 25/2025, che non ha risolto il problema strutturale dei livelli salariali delle Funzioni Locali.</p>
<p>Come abbiamo più volte denunciato, il DL PA – che prevede la possibilità per gli enti locali di superare il tetto del salario accessorio – non rappresenta in alcun modo una soluzione reale al divario salariale che separa le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali da quelli di altri comparti della Pubblica Amministrazione. Un divario più volte evidenziato da USB, che sta causando un vero e proprio esodo verso settori più retributivi e con maggiori opportunità di crescita professionale.</p>
<p>Infatti, ricordiamo che la procedura prevista dal decreto potrà essere applicata solo da quegli enti “virtuosi”, con bilanci in ordine, mentre è ormai evidente la profonda crisi finanziaria che investe un numero crescente di Comuni. Crisi che si manifesta con situazioni di predissesto e dissesto, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno e nelle Isole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I famigerati milioni promessi dal Ministro – sempre che trovino davvero posto nella prossima Legge di Bilancio, sottoposta ai rigidi vincoli del pareggio di bilancio e del famigerato 3% deficit/PIL – sarebbero destinati a dare un &quot;aiutino&quot; agli enti locali in maggiore difficoltà. Ma, nella realtà dei fatti, rischiano di tradursi in pochi spiccioli, appena qualche decina di euro al mese, senza nessun impatto significativo sul potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caro Ministro Zangrillo, la perequazione che chiedono i dipendenti degli enti locali è ben altra cosa:</p>
<p>Vogliamo risorse aggiuntive e strutturali, capaci di colmare davvero il gap retributivo con gli altri comparti della PA. Vogliamo aumenti salariali concreti, da almeno 500 euro al mese.</p>
<p>Queste risorse, da una parte, devono integrare quelle già insufficienti stanziate dal Governo per il rinnovo del contratto 2022/2024 (ancora non firmato) e per quello del triennio 2025/2027. Risorse che – come abbiamo sempre denunciato – coprono appena il 6% dell’inflazione registrata, a fronte di un aumento reale dei prezzi del 16% nello stesso periodo.</p>
<p>Anche la proposta, sempre del Ministro, di anticipare sul contratto 2022/2024 parte delle risorse stanziate per il contratto 2025/2027 è il solito gioco delle tre carte: le risorse sono sempre le stesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB è chiara anche su dove vadano trovate queste risorse per aumenti dignitosi:</p>
<p>Devono arrivare dalle spese militari, che il Governo – in piena economia di guerra – si prepara a raddoppiare, spingendo il nostro Paese nella folle corsa al riarmo e verso un'escalation bellica globale. Una deriva contro la quale lavoratrici e lavoratori si sono già espressi con forza, non da ultimo attraverso il grande sciopero generale del 22 settembre scorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basta briciole: vogliamo salari giusti, dignità e investimenti strutturali nel lavoro pubblico locale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. Funzioni Locali 29-9-2025</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153467</guid>
                        <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 14:42:17 +0200</pubDate>
                        <title>L’USB PI FUNZIONI LOCALI HA CHIESTO UN INCONTRO CON LA CONFERENZA DELLE CITTÀ METROPOLITANE E L’UPI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/lusb-pi-funzioni-locali-ha-chiesto-un-incontro-con-la-conferenza-delle-citta-metropolitane-e-lupi-1444.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’USB PI FUNZIONI LOCALI HA CHIESTO UN INCONTRO CON LA CONFERENZA DELLE CITTÀ METROPOLITANE E L’UPI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione dell’incontro che la sindaca di Genova e della omonima Città Metropolitana, Silvia Salis, ha&nbsp;convocato&nbsp;per il 17 settembre con i sindaci delle principali città italiane (Napoli, Bologna, Milano, Torino e Roma) per una conferenza delle Città metropolitane, l’Unione Sindacale di Base – PI Funzioni Locali ha organizzato un presidio durante il quale ha avuto modo di chiedere un incontro con i Sindaci delle Città Metropolitane, oltre che con l’UPI, per affrontare con gli amministratori degli Enti di Area Vasta diversi temi che riguardano servizi e lavoratori.</p>
<p>La richiesta è stata accolta con attenzione dalla Sindaca, aprendo una concreta prospettiva di confronto su diversi temi, tra cui la perequazione dei salari tra gli Enti Locali e altri settori del Pubblico Impiego.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito il link al comunicato pubblicato dall’USB PI Funzioni Locali: USB Pubblico Impiego - Regioni e Autonomie Locali: CONFERENZA DELLE CITTÀ METROPOLITANE: LA PAROLA A CHI CI LAVORA USB – PI Funzioni Locali chiede un incontro.</p>
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<p><a href="https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/conferenza-delle-citta-metropolitane-la-parola-a-chi-ci-lavora-usb-pi-funzioni-locali-chiede-un-incontro-0656.html" target="_blank">https://funzionilocali.usb.it/leggi-notizia/conferenza-delle-citta-metropolitane-la-parola-a-chi-ci-lavora-usb-pi-funzioni-locali-chiede-un-incontro-0656.html</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 06:52:56 +0200</pubDate>
                        <title>CONFERENZA DELLE CITTÀ METROPOLITANE: LA PAROLA A CHI CI LAVORA  USB – PI Funzioni Locali chiede un incontro.</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>CONFERENZA DELLE CITTÀ METROPOLITANE: LA PAROLA A CHI CI LAVORA</strong></p>
<p><strong>USB – PI Funzioni Locali chiede un incontro. </strong></p>
<p>La sindaca di Genova e della omonima Città Metropolitana, Silvia Salis, ha&nbsp;convocato&nbsp;per il 17 settembre prossimo&nbsp;i sindaci delle principali città italiane (Napoli, Bologna, Milano, Torino e Roma) per una conferenza delle Città metropolitane&nbsp;che verterà&nbsp;su&nbsp;molti&nbsp;temi cruciali,&nbsp;tra cui i bilanci in sofferenza.</p>
<p>Le Città Metropolitane e le Province sono state oggetto negli ultimi decenni di un autentico “provincicidio”, che l’Unione Sindacale di Base ha da sempre contestato.</p>
<p>Il combinato disposto tra i tagli ai bilanci disposti dai governi e le “riforme” (in particolare la Delrio) ha trasformato infatti Province e Città Metropolitane in enti di serie B, svuotate di funzioni rilevanti, spogliate di servizi da privatizzazioni ed esternalizzazioni.</p>
<p>Inoltre, come gli tutti enti locali, questi Enti di Area vasta hanno i dipendenti tra i meno pagati del pubblico impiego, e questo determina la fuga verso altri enti.</p>
<p>La rappresentanza politica “di secondo livello”, priva Province e Città Metropolitane di una forma di governo proprio, ad elezione diretta. Un modello che certo non brilla per democrazia, tutela dei territori, offerta di servizi e giustizia sociale.</p>
<p>La differenza, anche molto profonda, tra le grandi città e i piccoli Comuni, porta disomogeneità dei servizi, dei carichi di lavoro e delle retribuzioni dei dipendenti. L’abbandono progressivo dei borghi dell’entroterra è una realtà.</p>
<p>Al contrario, sta succedendo che verso territori considerati “strategici” vengono dirottate dal governo risorse per opere di interesse militare o dual use. Risorse che dovrebbero essere destinate alla manutenzione delle strade, all’edilizia scolastica, all’ambiente, ai servizi a rete su scala di area vasta, agli stipendi dei dipendenti.</p>
<p>Come per gli altri Enti Locali, gli stipendi di Province e Città Metropolitane l’Unione Sindacale di Base PI Funzioni Locali, ritiene che la&nbsp;<strong>necessaria perequazione</strong>&nbsp;dei salari deve avvenire tramite fondi che dovranno essere&nbsp;<strong>stanziati dal governo, in modo da non gravare sui bilanci</strong>&nbsp;delle amministrazioni.</p>
<p>E’ quindi necessario che le criticità di Province e Città Metropolitane debbano necessariamente convergere ed essere affrontati in modo integrato e organicamente:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Lotta al lavoro povero e precario: </strong><strong>contrasto alle condizioni di sfruttamento nei servizi dati in appalto, con richieste che vadano oltre il solo salario minimo.</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Reinternalizzazione dei servizi</strong>: riportare all’interno degli enti pubblici le attività oggi esternalizzate, per garantire qualità e diritti.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Perequazione salariale</strong>: allineare gli stipendi dei dipendenti delle funzioni locali a quelli degli altri comparti del pubblico impiego e tra Enti Locali stessi.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Rifiuto dell’economia di guerra</strong>: destinare le risorse a bisogni sociali e cura del territorio e non a spese militari.</p> 	</li> </ul><p><strong>Per questi motivi l’USB PI Funzioni Locali chiede quanto prima un incontro con l’UPI e la Conferenza delle Città Metropolitane.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>14/09/2025 USB PI Funzioni Locali</strong></p>]]></content:encoded>
			
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