AL 19° MUNICIPIO DI ROMA LA COMMISSIONE DI GARANZIA IMPONE DI NON SCIOPERARE

D’UBALDO DICE: ZITTI ! A LAVORARE !

LA COMMISSIONE VIETA LO SCIOPERO

Roma -

Giovedì 19 luglio
chiudiamo gli uffici e ci riuniamo in
ASSEMBLEA ore 8 - 11



Ci vorrebbero muti. Nonostante gli accenti di comprensione verso la condizione dei lavoratori da parte di chiunque non abbia la responsabilità delle scelte di governo, che ha portato ad un apprezzabile Ordine del Giorno presentato dal Presidente della commissione personale e votato da tutti maggioranza e opposizione al Consiglio municipale straordinario sulle problematiche de personale. La voce del padrone, cioè quella dell’Assessore delegato da Veltroni alle politiche del personale, D’Ubaldo è risuonata chiara quanto sconfortante.

Le scelte dell’Amministrazione di diminuire il personale e di aprire contemporaneamente nuovi servizi è alla base della situazione attuale dei municipi. E’ una scelta che sarà confermata se nessuno li costringerà a ripensarla. Le assunzioni verranno con i concorsi in espletamento (a chi importa che non bastano neanche a sostituire gli ultimi pensionamenti?), il personale che si intende assumere andrà a rafforzare la scelta di aprire nuovi asili e di aumentare i vigili urbani.
E poi se non basta si ritira fuori la solita infame propaganda contro i fannulloni, e l’Assessore D’Ubaldo dopo la magra figura fatta a via Battistini ha fatto bis in Campidoglio.

Abbiamo indetto uno sciopero di due ore per protestare contro tanto cinismo. Per dire che a Veltronia non và tutto bene come la propaganda di certa buona stampa ripete, per ribellarci ad una situazione nella quale l’incapacità e la non volontà di fornire adeguati servizi alla cittadinanza ha portato la stessa a indirizzare la propria rabbia in maniera disperata contro i dipendenti assediati dietro gli sportelli. Vogliamo parlare con i cittadini e spiegare loro che questa situazione che li colpisce quando vengono per una pratica o un certificato a noi ci colpisce tutti i giorni e che anche tra i lavoratori c’è una pericolosa quota di disperazione che non vede più neanche la speranza che le cosa possano andare diversamente.

La Commissione di garanzia ce lo ha vietato rifacendosi alle norme della legge 146/90 la famigerata legge antisciopero voluta anche da Cgil-Cisl-Uil. Norme capestro fatte apposta per impedire gli scioperi durante buone parte dell’anno e di rarefarli quando vi siano altre agitazioni proclamate. Non importa che da noi nessun affollamento si sarebbe verificato in caso di sciopero, ne che si trattava di uno sciopero di sole due ore.

Comunque zitti non ci stiamo. Giovedì 19 luglio abbiamo indetto un’assemblea del personale nella sala Consiglio di via Battistini dalle ore 8 alle ore 11. La partecipazione è l’unico rimedio che conosciamo alla rassegnazione e alla disperazione, e poi è anche più divertente e liberatorio dire insieme “non ci stiamo”.

 

In allegato il volantino e la nostra revoca che è anche una lettera di protesta

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