Bologna. 6 maggio, due nidi occupati e una notte bianca contro la Cancellieri e la complicità di cgil, cisl e uil

In allegato il comunicato

Bologna -

La Cancellieri se ne va  e dietro di se lascia macerie nel settore educativo scolastico.



Del disastro prodotto dalla Cancellieri i cittadini devono ringraziare anche cgil cisl e uil che, con la firma del cosiddetto “verbale di accordo” sul bilancio 2011, le hanno sostanzialmente permesso di riorganizzare a suo piacimento uno dei settori storicamente più importanti della nostra città.



Il 7 aprile in occasione della manifestazione di USB, ad una delegazione di genitori e di lavoratrici degli asili nido, la Cancellieri ha raccontato l’ennesima balla sui perché della chiusura del nido Vestri e del nido Roselle.



Le motivazioni che la Cancellieri adduce per la chiusura dei nidi sarebbero legate ad una presunta mancata sicurezza per i bambini.



Oggi siamo in grado di dimostrare in relazione al Vestri che:

1) di problemi relativi alla sicurezza non vi è alcuna traccia nelle carte ufficiali che teoricamente dovrebbero essere a disposizione del responsabile alla sicurezza per parte dell’amministrazione e degli rls eletti dai lavoratori;

2) esiste una dichiarazione scritta da parte del direttore del quartiere che liquida la questione dichiarando che non sussiste il problema in quanto sarà il nuovo asilo  nido privato in costruzione        “ filo nido” ad ospitare i bambini;

3) dalla visura catastale risulta che il proprietario dell’asilo nido è lo stesso Comune di Bologna e quindi non si capisce perché il comune dovrebbe auto sfrattarsi.



Anche per quanto attiene al nido Roselle non vi è nessun atto ufficiale relativo alla sicurezza.



La verità è che stanno cercando di svendere al consorzio di cooperative Karabak una fetta sempre più crescente dei servizi all’infanzia tant’è che questi signori si permettono addirittura di scegliere le più belle strutture comunali.
Una vera e propria svendita di fine mandato, dei nidi comunali fatta con la complicità di cgil, cisl e uil.



A questa svendita si affianca il licenziamento a giugno di circa 100 lavoratrici precarie!



Per questo crediamo che i progetti di chiusura debbano essere impediti e, insieme a lavoratrici e famiglie il 6 maggio occuperemo questi due nidi a conclusione del normale orario lavorativo e daremo vita ad una notte bianca contro i piani di privatizzazione!

Invitiamo i candidati a sindaco a partecipare e a constatare con mano quanto siano strumentali le motivazioni della Cancellieri e quanto trovino contrari operatori e utenti.

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