Bologna. Bilancio Comune: USB rompe le trattative. Nessun accordo al ribasso, immediato calendario di mobilitazioni

In allegato il comunicato

Bologna -

“La delegazione USB ha rotto il tavolo di trattativa sul Bilancio comunale accusando il Commissario Cancellieri e il sub Commissario Piantedosi di manifesta e reiterata inaffidabilità e incapacità” mette in chiaro Luigi Marinelli della USB di Bologna.



“Ribadiamo – dice sempre Luigi Marinelli – che la USB rifiuta ogni ipotesi di trattativa al ribasso, gestita dalla Giunta Commissariale e dalla Cancellieri per conto di un sempre più in bilico Governo Berlusconi”.



“La USB diffida CGIL-CISL-UIL a firmare accordi capestro e assegni in bianco alla Giunta Commissariale che sta già attuando tagli e riorganizzazioni gravissime” minaccia Marinelli.



“E’ ormai evidente che tra la Giunta Commissariale e i sindacati CGIL-CISL-UIL si stia trattando per un accordo al ribasso, - denuncia Luigi Marinelli della USB - un accordo che attacca le condizioni di lavoro e di salario dei lavoratori comunali, attacca il reddito dei settori popolari di Bologna, questo mentre non vengono toccati i privilegi dei dirigenti e manager, e tantomeno gli interessi delle lobby, dalle scuole private ai costruttori”.



“La USB richiede formalmente alla Cancellieri – annuncia Marinelli - se sia stata avviata la indagine interna sui fatti riportati nel dossier “Hanno presentato la Banda Larga. Ora vi presentiamo la Banda Vera, riteniamo che sia urgente e dovuta.”



“Questo dossier contiene fatti che vanno assolutamente verificati, non tanto per il loro carattere penale che ovviamente è in capo alla magistratura, ma per l’eventuale carattere disciplinare, per lo scorretto utilizzo del bene pubblico da parte di alcuni dirigenti comunali coinvolti” spiega Luigi Marinelli.



“Ci auguriamo che questi episodi non siano veri, ma – mette in chiaro Marinelli - vanno assolutamente e urgentemente verificati”.

 



Immediata è la convocazione di un calendario di iniziative e mobilitazioni:



-    il 15 febbraio, manifestazione contro la chiusura del Nido De Giovanni alle ore 16.00 in Via Filopanti;


-    il 18 febbraio, manifestazione dei genitori contro i tagli e gli aumenti ai nidi e alle materne;


-    19 febbraio, giornata di lotta contro gli aumenti dei biglietti degli autobus con raccolta firma;

-    11 marzo, sciopero generale contro il Governo e contro la Commissaria Cancellieri.

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