Bologna. GRANDE PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DEI DIPENDENTI COMUNALI

Bologna -

Una adesione altissima allo sciopero indetto da usb per i dipendenti comunali di Bologna contro gli annunciati tagli al bilancio comunale.



Negli asili nido, i più colpiti dai tagli, l’adesione è stata del 85%  e complessivamente del 60% in tutta l’amministrazione, con una grande partecipazione dei settore tecnici, dei quartieri e della polizia municipale.



In 400 si sono ritrovati sotto le finestre di Palazzo Comunale e hanno deciso  di invadere pacificamente le stanze dell’anticamera del Consiglio che hanno presidiato per ottenere un incontro con la  Cancellieri.



Incontro, che si è tenuto dopo 2 ore e 30 minuti di presidio, al quale ha partecipato una delegazione di 10 lavoratori in rappresentanza di tutti i settori dell’amministrazione.



Un incontro che ha messo in luce parecchie discrepanze tra le dichiarazioni formali della Cancellieri, tese a “tranquillizzare”, e le dichiarazioni dei dirigenti presenti anch’essi all’incontro i quali non hanno potuto fare a meno che confermare che “la riorganizzazione del comune è già cominciata e che questa prevede tagli ai salari ai posti di lavoro dei precari”.



Il nervosismo della Commissaria e dei dirigenti ha evidenziato le difficoltà di chi pensava che si potessero tagliare servizi e gli stipendi con la condivisione dei lavoratori.



L’incontro si è concluso con l’impegno da parte  della Cancellieri di convocare al tavolo di contrattazione sul bilancio preventivo 2011 USB contestualmente alle altre organizzazioni sindacali per i primi giorni di dicembre.



La riuscita dello sciopero e la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori comunali ci auguriamo faccia riflettere anche le altre organizzazioni sindacali che sbagliando, in queste settimane hanno invitato i lavoratori a non scioperare e a stare ”tranquilli”.



Ci auguriamo che anch’esse si uniscano alla mobilitazione che è incominciata il 29 settembre scorso e che continuerà anche nei prossimi giorni.



Come dichiarato nell’incontro il personale comunale rimarrà in stato di agitazione per tutta la durata del confronto sindacale senza escludere alcuna  forma di lotta ulteriore.

 

 


30 novembre 2010 - Il Resto del Carlino

CRISI. IERI SCIOPERO DEI DIPENDENTI COMUNALI
Le Rdb invadono il Comune. Convocate al tavolo

Bologna - ESULTANO le Rdb. Il commissario Anna Maria Cancellieri ha convocato i sindacati di base al tavolo del 3 dicembre sul bilancio, insieme con i sindacati confederali, «che non ci vogliono», aveva detto Massimo Betti, leader Rdb (ieri 200 dipendenti comunali del sindacato di base hanno invaso Palazzo d'Accursio). In un primo momento, infatti, sembrava che Cgil, Cisl e Uil avrebbero dialogato con il Comune in modo separato dalle Rdb. Il tavolo unitario «si può ritenere una novità», commenta Danilo Gruppi, segretario generale della Cgil Bologna, confermando che la lettera di convocazione è arrivata rivolta ai quattro segretari dei sindacati. «Da parte nostra non c'è nessun pregiudizio, né imbarazzo afferma . Ho già detto in tempi non sospetti che noi non abbiamo nessuno scheletro nell'armadio. Anzi, in questa fase così complessa è utile la massima trasparenza. Anche perché non ritengo di disporre di una sorta di mandato divino, per cui solo noi rappresentiamo i lavoratori». Però, sulle posizioni di merito «tra noi e loro c'è un fossato, che le Rdb hanno scavato». Alessandro Alberani, segretario Cisl, «prende atto con rispetto» della decisione del commissario. Anche se «ci aveva detto che non avrebbe incontrato le Rdb. Ma noi non discriminiamo nessuno e lei si prenderà la responsabilità». Alberani, però, non lesina critiche alla Cancellieri. «Visto che è stata così precisa nel fare le convocazioni, ci auguriamo che lo sia nello stesso modo nel quantificare i tagli». Negli ultimi giorni «ci è parso che abbia dato i numeri, con cifre che cambiavano ogni giorno». La Cisl, avverte Alberani, terrà la linea dura: «Non si tocca nulla. No ai tagli ai nidi, all'assistenza domiciliare, ai posti di lavoro dei dipendenti comunali. Le famiglie hanno già pagato anche troppo».


30 novembre 2010 - Corriere di Bologna

Le Rdb invadono il Comune «No ai tagli della Cancellieri»
Anche la Cisl all'attacco: le cifre cambiano in continuazione
di Sarah Buono

Bologna - In duecento, insieme ai delegati sindacali Rdb-Usb, ieri hanno occupato la Sala Rossa di Palazzo d'Accursio protestando contro i tagli al bilancio e chiedendo un incontro con il commissario, rappresentato sui manifesti con un'ascia e la scritta «fermiamola!». Il bilancio? Ancora tutto da decidere per il commissario Cancellieri. «Ma da qualche parte 47 milioni vanno trovati, anche se non saranno tutti tagli». Continua a salire la tensione intorno al primo bilancio commissariato di Palazzo d'Accursio, oggetto da alcuni mesi di diverse speculazioni con cifre spesso molto diverse tra loro. Dopo l'estate la sforbiciata si sarebbe dovuta attestare sui 20 milioni. Qualche settimana dopo due milioni in meno, 18, poi ulteriormente calati dopo una trasferta romana del commissario: «solo» 12 milioni in meno per effetto della manovra Tremonti. A fine ottobre «la previsione pessimista» era sui 18-20 milioni. A farne le spese, temono, saranno in ogni caso i dipendenti comunali dislocati negli asili nido, nelle biblioteche della cineteca, agli sportelli dei centri sociali e dell'Urp. Ieri mattina, nella giornata di sciopero dei dipendenti pubblici, in 200 insieme ai delegati sindacali Rdb-Usb hanno occupato la sala Rossa di Palazzo d'Accursio richiedendo a viva voce un incontro con il commissario, rappresentato sui manifesti con un'ascia e la scritta «fermiamola!», al grido di «taglia i dirigenti, salva i dipendenti». Tantissime signore sulla quarantina, qualcuna con bimbi al seguito, e anche alcune over dai capelli grigi: «Occupare il Comune per noi, di una certa età, è un gesto grave, dovrebbe far capire quanto siamo preoccupate per il nostro lavoro». Urlano, fischiano e agitano sonaglini per neonati. Appare Raffaele Ricciardi, sub commissario, «vi ricevo io», ma la folla rifiuta per bocca di Massimo Betti: «Quando i tuoi dipendenti scioperano, bisogna trovare dieci minuti per incontrarli, da qua non ci muoviamo». Il commissario accetta e spiega: «Non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno, e oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli. Siete stati male informati». E precisa: «Parlare con me o con Ricciardi è lo stesso, è la mia squadra, io non sono Mandrake e non posso sentire tutti». I delegati scalpitano, lei continua: «Da qualche parte i 47 milioni vanno trovati, non saranno tutti tagli ma bisogna trovare una via maestra». Di licenziamenti, come denunciato dal sindacato, non si può parlare per la Cancellieri: «È giuridicamente sbagliato se ci si riferisce a contratti a tempo determinato non rinnovati, e in ogni caso non è ancora stato deciso nulla». Il primo round è finito, Cancellieri e Rdb-Usb si incontreranno di nuovo il 3 dicembre, «con un tavolo separato rispetto agli altri sindacati, che non vogliono una discussione unitaria», ha lamentato Betti. Una scelta giudicata «storica» per il segretario generale Cisl Bologna Alessandro Alberani, preoccupato «per il balletto di numeri sulla situazione del bilancio del Comune». «Prima dice una cifra, poi un'altra ha spiegato Alberani . Avevamo chiesto chiarimenti e lei non ci ha detto nulla sull'ammontare dei tagli. Ora pare che siamo arrivati a quota 47 milioni». La sveglia inizia a suonare per tutti: «Non sappiamo più che cosa sta succedendo e il nostro senso di responsabilità comincia a vacillare. Non permetteremo che vengano toccati i posti di lavoro in Comune, e neanche il welfare. La Cisl avrà una posizione molto chiara su questo». La Cancellieri, si vedrà.


30 novembre 2010 - La Repubblica

Bilancio, blitz delle Rdb in Comune
La Cancellieri: "Salverò i precari". La Cisl: "Niente tagli, niente tasse"
Guerra di cifre sull´adesione allo sciopero dei dipendenti comunali
di MARCO BETTAZZI

Bologna - Hanno invaso il Comune in 150 cantando le canzoncine dei nidi contro la Cancellieri e poi sono stati ricevuti dopo due ore dal commissario, che ha ribadito che sul bilancio «non è stato deciso nulla, anzi riusciremo a rinnovare quasi tutti i contratti dei precari di nidi e materne che scadono il 20 dicembre». E mentre alla fine del blitz il sindacato di base Rdb canta vittoria per lo sciopero dei dipendenti comunali di ieri, sul bilancio la Cisl attacca l´amministrazione. «La Cancellieri sembra cambiare idea ogni giorno – dice il segretario Alessandro Alberani – noi non faremo accordi se non migliorano i servizi e le condizioni dei lavoratori».
Un´alzata di scudi che complica l´inizio delle trattative sul bilancio 2011 previsto per venerdì quando, con una mossa inusuale, il Comune incontrerà tutti i sindacati allo stesso tavolo, comprese le Rdb convocate ieri al termine della protesta. «La Cancellieri non deve toccare nulla. Né il welfare, né i diritti dei lavoratori, né tantomeno le tasche dei bolognesi – sottolinea però Alberani – Accetteremo solo condizioni al rialzo, il Comune deve trovare i soldi». Una bocciatura senza appello delle ipotesi lanciate dal commissario la settimana scorsa, tra cui l´aumento del rapporto tra educatrici e bambini ai nidi e alle materne, l´aumento delle tariffe sopra i 15mila euro di Isee e un contributo una tantum per l´iscrizione alle materne. Uno stop che arriva nello stesso giorno dello sciopero indetto da Rdb, che ieri hanno occupato per due ore il Comune chiedendo a suon di slogan di incontrare la Cancellieri. «Ha scioperato il 60 per cento dei dipendenti, ma sono rimasti chiusi 31 nidi su 49», esulta Massimo Betti di Rdb al megafono (il Comune stima poi un´adesione media del 23%), mentre nell´atrio circa 150 tra "dade" e lavoratori con striscioni e bandiere urlano e battono le mani sulla porta di vetro al di là della quale la Cancellieri sta incontrando una delegazione di giapponesi. Dopo due ore l´incontro con una delegazione di dieci persone. «Voi avete agitato le persone sul nulla, perché niente è stato deciso – inizia la Cancellieri – dobbiamo trovare da qualche parte 47 milioni di euro ma alla fine resterete stupiti, perché riusciremo a rinnovare quasi tutti i contratti precari di nidi e materne». In tutto sono 400. Anche se poi ammette che «qualche cambiamento nei servizi» alla fine ci sarà. «La mobilitazione continua – rispondono le Rdb – niente di quello che dicevamo è stato smentito».


30 novembre 2010 - Leggo

Bologna. Duecento dipendenti comunali...

Bologna - Duecento dipendenti comunali, capitanati dalle Rdb, hanno occupato ieri per qualche ora Palazzo d’Accursio. Reclamavano un incontro col commissario Cancellieri per discutere dei tagli al bilancio, per i quali ieri il 7% dei dipendenti comunali e quasi 4 maestre d’asilo su 10 hanno fatto sciopero. Bandiere, fischietti e tamburelli si sono visti in Comune, e tra gli slogan gridati, "Cancellieri taglia ai dirigenti, non ai dipendenti".


30 novembre 2010 - City

Le precarie dei nidi a Palazzo: "Assunzioni!"

Bologna - "Non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho parlato con nessuno, stanno partendo le convocazioni per i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli. Siete stati male informati". Così il commissario straordinario, Anna Maria Cancellieri, ha risposto alla delegazione del sindacato Rdb/Usb che ieri ha organizzato uno sciopero dei dipendenti comunali. "Faremo di tutto per far fronte ai tagli", ha aggiunto Cancellieri. Circa 200 i manifestanti, per lo più precarie dei nidi, che hanno invaso pacificamente palazzo d’Accusrio.


29 novembre 2010 - Agi

BOLOGNA: RDB OCCUPANO COMUNE, COMMISSARIO RICEVE DELEGAZIONE

(AGI) - Bologna, 29 nov. - I dipendenti comunali del sindacato di base, circa 200 persone, hanno occupato in mattinata Palazzo d'Accursio, sede del Comune, per protestare contro i tagli al welfare in vista del bilancio 2011. La colorita manifestazione si è sviluppata a suon di fischietti, tamburelli, bandiere e striscioni 'contro' il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri, che si è trovata ad affrontare la prima contestazione da quando ha assunto l'incarico prefettizio. La protesta è rientrata quando La Cancellieri ha ricevuto una delegazione di lavoratori. Presente all'incontro anche il sub commissario con delega al welfare Raffaele Ricciardi. Al centro delle lamentele delle Rdb i tagli ai nidi e l'instabilità contrattuale di alcuni lavoratori nel settore dell'infanzia.
Secondo i primi dati forniti dal Comune, hanno aderito allo sciopero di oggi indetto dalle rappresentanze sindacali di base dei dipendenti comunali il 7% dei lavoratori negli uffici e il 37% del personale degli asili nido e delle scuole materne.


29 novembre 2010 - Telesanterno

Crisi: Bologna, le RDB invadono Palazzo D’Accursio
di Giada Guida
Guarda il servizio

Bologna - Nidi chiusi, sportelli sociali e urp a mezzo servizio. Si è presentata così ai bolognesi la giornata di sciopero dei 5mila dipendenti comunali indetta dalle Rdb in protesta contro i tagli della finanziaria ai nidi e ai servizi sociali. Si parla di 47 milioni in meno che metterebbero a serio rischio la posizione di precari e dipendenti pubblici. Con bandiere, fischietti, striscioni, megafoni, circa duecento dipendenti comunali del sindacato di base hanno occupato il primo piano di Palazzo d’Accursio chiedendo a gran voce un incontro con il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri. Respinta la prima mediazione del sub-commissario Raffaele Ricciardi, un paio d’ore dopo la Cancellieri ha ricevuto una delegazione del sindacato Rdb/Usb: "Non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno, e oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli. Siete stati male informati". Ha spiegato il commissario aggiungendo: "Faremo di tutto per far fronte ai tagli". Secondo le prime stime del Comune, lo sciopero ha riguardato l’8% degli uffici, il 37% tra nidi e materne. E per domani si attende la protesta degli studenti.


29 novembre 2010 - Repubblica.it

Lo sciopero dei dipendenti comunali, in duecento invadono il Comune
Chiedono un incontro con il commissario, e lo ammoniscono:
"Tagli ai dirigenti, non a noi". Fra gli striscioni, anche "Giù le mani dai nidi"

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Bologna - Nella giornata dello sciopero dei 5mila dipendenti comunali, le Rdb hanno invaso Palazzo D'Accursio. Sono duecento coloro che hanno occupato il primo piano del palazzo e la Sala Rossa, salone di rappresentanza, chiedendo a gran voce un incontro con il commissario straordinario, Anna Maria Cancellieri. I manifestanti si sono trovati verso le 9 in piazza Maggiore, sotto l'entrata del palazzo. Dopo un'ora hanno deciso di salire, presidiando l'anticamera degli uffici del commissario, con bandiere, fischietti e tamburelli. Tra gli slogan gridati, ''Cancellieri taglia ai dirigenti, non ai dipendenti''. Diversi gli striscioni: ''Giù le mani dai nidi'' e ''I bambini non sono bagagli, Cancellieri niente tagli'', oltre a vignette in cui il commissario è raffigurato con in mano un'accetta. Alla fine l'incontro c'è stato, alla presenza anche del subcommissario Raffaele Ricciardi. Secondo i primi dati forniti dal Comune, hanno aderito allo sciopero di oggi indetto dalle rappresentanze sindacali di base dei dipendenti comunali il 7% dei lavoratori negli uffici e il 37% del personale degli asili nido e delle scuole materne.


29 novembre 2010 - Corriere.it

Le Rdb invadono il Comune contro i tagli. Cancellieri: «Non c'è nulla di deciso»
In 200 hanno occupato la Sala Rossa di Palazzo d'Accursio. Il commissario: sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno. Avete agitato i lavoratori prima del tempo
di Sarah Buono
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Bologna - Le Rdb invadono il Comune. Nel giorno dello sciopero contro i tagli al bilancio in circa 200 hanno occupato la Sala Rossa di Palazzo d'Accursio: sono soprattutto donne (la protesta è partita dai lavoratori degli asili), qualcuna con i figli, che gridano «Taglia i dirigenti, salva i dipendenti». Il subcommissario Ricciardi ha proposto di ricevere i lavoratori, ma loro hanno rifiutato l'incontro: «Basta intermediari, vogliamo parlare direttamente con Cancellieri». E questa è la prima vera contestazione al commissario, accolto finora da tutti in modo positivo in città. In mezzo a sonagli per bambini, fischietti e slogan urlati, spuntano anche dei cartelli con la foto di Cancellieri e la scritta «Fermiamola». A mezzogiorno l'annuncio: verso le 12,30 Cancellieri riceverà una delegazione di lavoratori, 10 per ogni settore in sciopero. Incontro durante il quale il commissario assicura: «Non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno, e oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli. Siete stati male informati». Quanto ai tagli, potrebbero ammontare a 47 milioni, ma che bisogna attendere gli emendamenti alla Finanziaria. In ogni caso, «faremo di tutto per far fronte ai tagli», ha sottolineato il commissario. Che, al termine di una accesa riunione, dà appuntamento alle Rdb per 3 dicembre. «Avremo un tavolo separato rispetto agli altri sindacati, che non vogliono una discussione unitaria. Vorremmo capire quali sono le ipotesi, quanti i licenziamenti, nero su bianco», ha spiegato alla fine ai lavoratori Massimo Betti, responsabile bolognese Rdb. «Non accetto che parliate di licenziamenti - aveva detto il commissario, in un frangente della discussione - quando vi riferite a contratti a tempo determinato non rinnovati. È giuridicamente sbagliato. E, in ogni caso, non è ancora stato deciso nulla. Avete agitato i lavoratori prima del tempo». Per Betti, «un contratto non rinnovato vuole comunque dire che un precario non avrà più lavoro, e la sostanza per noi non cambia». Secondo le prime stime del Comune, lo sciopero ha riguardato l’8% degli uffici, il 37% tra nidi e materne.


29 novembre 2010 - Bologna 2000

RDB occupano il Comune a Bologna, Commissario riceve delegazione

Bologna - I dipendenti comunali del sindacato di base, circa 200 persone, hanno occupato in mattinata Palazzo d’Accursio, sede del Comune, per protestare contro i tagli al welfare in vista del bilancio 2011. La colorita manifestazione si è sviluppata a suon di fischietti, tamburelli, bandiere e striscioni ‘contro’ il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri, che si è trovata ad affrontare la prima contestazione da quando ha assunto l’incarico prefettizio. La protesta è rientrata quando la Cancellieri ha ricevuto una delegazione di lavoratori. Presente all’incontro anche il sub commissario con delega al welfare Raffaele Ricciardi. Al centro delle lamentele delle Rdb i tagli ai nidi e l’instabilità contrattuale di alcuni lavoratori nel settore dell’infanzia. Secondo i primi dati forniti dal Comune, hanno aderito allo sciopero di oggi indetto dalle rappresentanze sindacali di base dei dipendenti comunali il 7% dei lavoratori negli uffici e il 37% del personale degli asili nido e delle scuole materne.


29 novembre 2010 - Viaemilianet

I dipendenti comunali bussano alla Cancellieri
Nel giorno dello sciopero contro i tagli previsti nel bilancio del Comune, in duecento aderenti alle Rdb invadono Palazzo D'Accursio. Il commissario li riceve e ascolta le loro preoccupazioni sul non rinnovo dei contratti: "Farò il possibile"

BOLOGNA, 29 NOV. 2010 - La finanziaria toglie risorse agli enti locali e a farne le spese sono anche i dipendenti comunali. Stamattina a Bologna, nella giornata di mobilitazione indetta dalle Rdb, una buona percentuale di lavoratori delle scuole materne, dei nidi e degli uffici del Comune hanno incrociato le braccia. In circa duecento, poi, hanno occupato il primo piano di Palazzo D'Accursio e la Sala Rossa, salone di rappresentanza, chiedendo a gran voce un incontro con il commissario straordinario, Anna Maria Cancellieri. I manifestanti si sono trovati verso le 9 in piazza Maggiore, sotto l'entrata del palazzo. Dopo un'ora hanno deciso di salire, presidiando l'anticamera degli uffici del commissario, con bandiere, fischietti e tamburelli. Tra gli slogan gridati, "Cancellieri taglia ai dirigenti, non ai dipendenti". Diversi gli striscioni: "Giù le mani dai nidi" e "I bambini non sono bagagli, Cancellieri niente tagli", oltre a vignette in cui il commissario è raffigurato con in mano un'accetta. Visto il rifiuto dei rappresentanti dei lavoratori ad essere ricevuti dal subcommissario Raffaele Ricciardi, Anna Maria Cancellieri intorno alle 11 si è presentata in una sala al piano terra. "Siete stati male informati", ha spiegato, "non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno, e oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli". Tutto rimandato al 3 dicembre, dunque. "Vorremmo capire quali sono le ipotesi, quanti i licenziamenti, nero su bianco", ha commentato Massimo Betti, responsabile bolognese Rdb. "Non accetto che parliate di licenziamenti - aveva detto il commissario, in un frangente della discussione - quando vi riferite a contratti a tempo determinato non rinnovati. E' giuridicamente sbagliato. E, in ogni caso, non è ancora stato deciso nulla. Avete agitato i lavoratori prima del tempo". Per Betti, "un contratto non rinnovato vuole comunque dire che un precario non avrà più lavoro, e la sostanza per noi non cambia". Cancellieri aveva nuovamente replicato: "Credete che io non faccia tutto il possibile?"


29 novembre 2010 - Zic.it

Comune, i lavoratori in sciopero occupano Palazzo D’Accursio
In duecento per chiedere un incontro alla Cancellieri contro i tagli dei servizi comunali

Bologna - Lo sciopero indetto per questa mattina dai lavoratori comunali dell’Rdb si è trasformato in un blitz all’interno della sede del Comune. Invece di manifestare per le vie della città fino alla nuova sede del Comune in Piazza Liber Paradisus, i lavoratori, dopo essersi dati appuntamento in Piazza Maggiore , sono saliti per le scale di Palazzo D’Accursio con striscioni, bandiere e megafono e hanno occupato l’anticamera. Motore dello sciopero i tagli ai nidi e ai servizi sociali e la mancata convocazione delle Rdb al tavolo sul bilancio comunale 2011. Rifiutando quello che definiscono "l’ennesimo incontro con un portavoce", i manifestanti annunciano che resteranno lì finchè a riceverli non sarà lo stesso commissario Cancellieri. "Il commissario parli direttamente con i suoi dipendenti e riceva una delegazione di lavoratori in sciopero. Noi da qui non ci muoviamo, siamo molto determinati e molto arrabbiati", afferma Massimo Betti del sindacato di base. "Basta con le trattative fatte in pizzeria con gli altri sindacati", attacca ancora Betti, che denuncia anche il tentativo di Cgil, Cisl e Uil di far fallire lo sciopero di oggi. "Hanno lavorato alacremente ma non ci sono riusciti- rivendica il leader del sindacato di base- invitiamo tutti a stare dalla parte giusta, ovvero contro Cancellieri".


29 novembre 2010 - Radio Città del Capo

Sciopero dipendenti comunali: le Rdb invadono il Comune

Bologna- Duecento dipendenti comunali che hanno aderito allo sciopero convocato dal sindacato di base Rdb sono entrati a Palazzo d’Accursio per chiedere un incontro al commissario Anna Maria Cancellieri. I lavoratori sono saliti al primo piano nella sala Rossa. Lo sciopero dei dipendenti comunali è stato convocato contro le ipotesi di tagli che si abbatterebbero in particolare sui servizi educativi e culturali. I lavoratori si sono ritrovati alle 9 in piazza Maggiore con bandiere, fischietti e tamburelli e hanno deciso poi di entrare a palazzo d’Accursio. Tra gli slogan gridati, "Cancellieri tagli ai dirigenti, non ai dipendenti". Diversi gli striscioni: "Giù le mani dai nidi" e "I bambini non sono bagagli, Cancellieri niente tagli", oltre a vignette in cui il commissario è raffigurato con in mano un’accetta. Inizialmente ai manifestanti è stato proposto di incontrare il subcommissario Raffaele Ricciardi, ma dopo il loro rifiuto e un paio d’ore di attesa hanno ottenuto un confronto direttamente con il commissario Cancellieri. All’incontro erano presenti anche Ricciardi, il capo di gabinetto Berardino Cocchianella e la dirigente comunale Annarita Iannucci. "Non è ancora stato deciso nulla, oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì. Siete stati male informati" ha detto il commissario ai lavoratori delle RdB. Ha ammesso comunque che i tagli esistono e dovrebbero ammontare a 47 milioni, ma ha aggiunto che bisogna attendere gli emendamenti alla Finanziaria per capire come influiranno sul Comune di Bologna. Uno dei punti più accessi della discussione con il sidacato di base la Cancellieri ha dichiarato che non accetta che si parli di licenziamenti per i contratti a tempo determinato che non verranno rinnovati. In risposta Massimo Betti, responsabile bolognese Rdb ha dichiarato che "Un contratto non rinnovato vuole comunque dire che un precario non avrà più lavoro". Alla fine la Cancellieri ha dato alle RdB un appuntamento per il 3 dicembre per un tavolo unitario insieme alle altre sigle sindacali. Una novità rispetto al solito, che vede al tavolo di contrattazione solo i tre sindacati confederali. sindacati. Secondo le prime stime del Comune, lo sciopero ha riguardato l’8% degli uffici, il 37% tra nidi e materne. Per il sindacato di base l’adesione è stata del 60% e 85% tra i dipendenti dei nidi.


29 novembre 2010 - La Repubblica

Secondo il sindacato di base aderisce il 70 per cento del personale degli asili. Studenti in assemblea per il corteo di domani
Comune, nidi chiusi per sciopero
Le Rdb oggi in piazza contro i tagli, servizi a rischio

Bologna - Incrociano le braccia i dipendenti comunali per lo sciopero indetto dalle Rdb. Oggi, per tutto il giorno, potrebbero restare chiusi 30 nidi, e 15 rimanere aperti ma a mezzo servizio. Allarme anche tra i vigili, che lavoreranno in turni ridotti, e luci spente negli sportelli sociali e negli Urp di quartiere. Un lunedì nero per i servizi, con la protesta del sindacato di base che partirà stamattina alle 9 in Piazza Nettuno (o al circolo Atc Dozza di via San Felice in caso di neve). «Prevediamo una adesione del 75 per cento» dice Vilma Fabiani, Rdb. E domani riparte l´onda anti-Gelmini degli studenti medi e universitari, che sfileranno in corteo dalle 11 in Piazza Verdi. E si apre il fronte delle occupazioni negli istituti superiori.

Comune, dipendenti in piazza e nidi chiusi
Sciopero delle Rdb contro i tagli al bilancio. E domani la protesta degli studenti
Aderisce il 70 % del personale degli asili. Disagi anche agli sportelli sociali e Urp dei quartieri
di SILVIA BIGNAMI

Bologna - Serrande dei nidi abbassate. Vigili urbani a mezzo servizio. Luci spente negli sportelli sociali. Questo lo scenario che potrebbe presentarsi oggi a a causa dello sciopero di 24 ore dei 5mila dipendenti comunali indetto dalle Rdb. Protesta estrema contro i tagli del governo e contro la "finanziaria" che Palazzo D´Accursio si appresa a varare: 47 milioni in meno a bilancio, tra tagli e mancate entrate. Una giornata nera per i servizi, in attesa di domani, quando l´onda anti-Gelmini di studenti e universitari invaderà strade e piazze, marciando in corteo contro la riforma.
«Ci aspettiamo una adesione del 75 per cento delle educatrici. Vale a dire 30 nidi chiusi e 15 a mezzo servizio» spiega Vilma Fabiani, Rdb. La protesta contro il «buco di 47 milioni di euro» del Comune, che mette a rischio i precari e il personale dipendente pubblico, parte questa mattina alle 9 da Piazza Nettuno (salvo spostamenti alla sala Atc di via San Felice in caso di maltempo). Nel mirino del sindacato c´è il commissario Annamaria Cancellieri, accusata di voler tagliare posti di lavoro per rientrare dei tagli del governo. Le Rdb puntano il dito: «Il commissario taglierà i precari, molti dei quali scadranno il 20 dicembre, e aumenterà i carichi di lavoro per tutti gli altri. La situazione più grave riguarda il personale dei nidi, ma tutti i comunali sono a rischio, a tutti verrà eliminato il salario accessorio».
Prosegue anche la mobilitazione degli studenti medi e universitari, che oggi potrebbero organizzare nuovi blitz e flash mob. Iniziative che aprono la strada al corteo di domani, quando tutti torneranno in piazza per protestare contro la riforma Gelmini, di nuovo all´esame del Parlamento: l´appuntamento è alle 9,30 sotto le torri con i collettivi studenteschi, che poi si uniranno agli universitari che occupano la Facoltà di Lettere e ai ricercatori alle 11 in Piazza Verdi. Oggi alle 14 è prevista un´assemblea anche al liceo Copernico, e potrebbero partire le occupazioni negli istituti secondari.


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