Bologna. IL COMMISSARIO CANCELLIERI E LA PRESIDENTE DRAGHETTI: DUE FACCIE DELLA STESSA MEDAGLIA!!!

Cancellieri e Draghetti, una coppia perfetta che si aggira per le strade di Bologna con uno scopo ben preciso: tagliare i servizi ai cittadini e gli stipendi dei lavoratori.

Bologna -

In questi giorni stiamo assistendo alle farneticanti dichiarazioni di Comune e Provincia. Il Commissario Cancellieri promette tagli al welfare cittadino, licenziamenti in massa di lavoratrici e lavoratori precari, drastico ridimensionamento del salario dei lavoratori.

In compenso vengono assunti 5 nuovi dirigenti (di cui uno in comproprietà con la Provincia), quindi allora per qualcuno gli euro ci sono. Sembra che il problema più grande che riguarda i cittadini siano le scritte sui muri, sono state quindi previste somme ingenti per combattere il “degrado urbano”.

Ricordiamo al Commissario Cancellieri che ogni 100.000 euro che vengono spesi per cancellare le scritte, corrispondono al salario annuale di 5 lavoratori!!!



Per non essere da meno anche la Presidente Draghetti ha deciso di intervenire energicamente sullo stipendio dei propri dipendenti: blocco totale delle progressioni economiche, taglio del salario di produttività, blocco del turn over e del piano assunzioni. In più un’applicazione “super brunettiana” della legge omonima.



Non sapendo come fare fronte alla situazione economica sempre più drammatica dell’Ente, in buona parte causata dall’inefficienza e dal pressappochismo della Giunta Provinciale da Lei presieduta, ha pensato bene di colpire le lavoratrici ed i lavoratori che ogni giorno, pur in una evidente situazione di difficoltà e di organici ridotti, si sforzano per offrire ai cittadini i servizi di alta qualità che hanno sino ad oggi garantito.

 

E’ indispensabile unire i vari momenti di lotta e resistenza  perché siamo convinti che, in un momento di generalizzato e pesante attacco ai diritti dei lavoratori, di fronte al tentativo di smantellamento del servizio pubblico a favore dei privati, sia necessario unire le forze di tutto il mondo del lavoro (sia pubblico che privato) per contrastare con ancora più forza ed incisività le scelte scellerate del governo centrale e dei governi locali.

 

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