Bologna. SALVIAMO IL WELFARE DI QUESTA CITTÀ. DIFENDIAMO INSIEME LA QUALITÀ DEI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI COMUNALI E LA SCUOLA PUBBLICA

Bologna -

La situazione dei servizi pubblici di Bologna è grave dopo i tagli effettuati dalla Giunta Merola ai servizi educativi e scolastici.



I nidi comunali, riaperti da poco, mostrano le conseguenze dei tagli che si sono concretizzati in una riorganizzazione che attraverso l’aumento del rapporto numerico adulto/bambino ha ridotto il tempo di cura per ogni bambino e ridotto il tempo dedicato al rapporto con i genitori in una fase delicata come quella dell’inserimento. In alcuni momenti della giornata, per rimediare alle forti criticità di questo modello, che oltre alla messa in discussione del progetto educativo, alla semplificazione del pasto, viene richiesto l’intervento dei collaboratori per garantire la sicurezza dei bambini.



Anche nella scuola dell’infanzia la situazione non è diversa. I tagli di questa giunta hanno riguardato il sostegno handicap sostituendo l’insegnante con l’educatore della cooperativa, una figura precaria, con peggiori condizioni salariali e lavorative, costretto a dividere la sua giornata tra 2 scuole materne con la conseguente riduzione delle ore di sostegno ai bambini.



La drastica riduzione delle ore di sostegno riguarda tutti i servizi pubblici scolastici, come risulta dalla gara di appalto per la gestione dei servizi integrativi ed handicap formulata dal Comune di Bologna per i prossimi 3 anni, con il conseguente taglio del personale competente.



Questo compromette la qualità del servizio scolastico, troncando la continuità delle educatrici e degli educatori, che fin adesso hanno garantito attenzione e professionalità nella gestione dei servizi.



Nel nostro territorio, i tagli alla scuola pubblica hanno determinato una riduzione degli incarichi a tempo determinato di circa 300 collaboratori scolastici che possono sperare solo in chiamate per supplenze brevi.



I collaboratori scolastici, che il primo giorno di scuola sono saliti sui tetti dell’Istituto Comprensivo Lame, in difesa di una scuola pubblica di qualità e contro la perdita del loro posto di lavoro, dopo anni di servizio nelle scuole della città e del territorio, saranno in piazza a manifestare contro i tagli e contro la completa mancanza di volontà politica degli enti locali e della Regione di intervenire direttamente con proprie risorse per una soluzione della situazione.



Contro le scelte fatte dalla Giunta Merola, educatrici e collaboratori dei nidi il 26 settembre protesteranno, lavorando con lutto al braccio e mobilitandosi in occasione del consiglio straordinario sul Bilancio cittadino in difesa di un servizio pubblico che metta al centro le esigenze dei bambini, dei genitori e della professionalità del personale.



Le educatrici e gli educatori sociali in appalto, in mobilitazione da mesi, saranno di nuovo davanti alla giunta, in difesa del diritto allo studio, rispetto degli utenti, continuità educativa  e dignità professionale.

 

LUNEDI’ 26 SETTEMBRE 2011 – ORE 15.30
PRESIDIO IN P. ZZA MAGGIORE
Durante il consiglio straordinario sui tagli al Bilancio cittadino

 

USB Bologna

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