Bologna. SULL'INTERRUZIONE DEL CONSIGLIO PROMOSSA DA CGIL-CISL-UIL: DA MEROLA VORREMMO UNA DEMOCRATICA COERENZA

Bologna -

Riteniamo che la vertenza sul taglio della produttività sia una vertenza sacrosanta e fanno bene i lavoratori iscritti a cgil-cisl-uil a protestare duramente anche invadendo il consiglio comunale e interrompendo momentaneamente la seduta in corso e vi erano, inevitabilmente, anche riferimenti diretti alla figura del sindaco Merola e alla sua campagna elettorale

Ora il punto è che lo stesso sindaco Merola ha giustificato la rottura delle relazioni sindacali con la USB appunto per questo tipo di manifestazioni e di attacchi.

Ora il punto è se il sindaco Merola ritenga che di dover rompere anche con CGIL-CISL-UIL le relazioni sindacali, per una sorta di par condicio e di palese coerenza; una cosa è chiara sarebbero strane certe tolleranze a singhiozzo.

La soluzione è una soltanto ed è quella di non demonizzare iniziative sindacali e sociali come queste a prescindere da chi le promuove: è nella libertà delle parti decidere nel merito delle questioni, ma sulle modalità di lotta è necessaria la massima apertura democratica per tutti.

E’ passato quasi un mese dalla commissione consiliare dedicata allo strappo di Merola con la nostra organizzazione sindacale, ed una cosa ci pareva assodata, e cioè la necessità di un confronto per risolvere la questione; invece ad oggi, e nonostante le nostre formali richieste, non abbiamo avuto alcuna risposta.

Questo non è coerente neppure con le stesse giustificazioni rappresentate dallo stesso Sindaco in commissione sulle scelte contro la nostra organizzazione sindacale; che le forze politiche rappresentate in consiglio comunale giudichino se questa è una modalità democratica e trasparente di condurre la cosa pubblica accettabile o meno.

 

USB Bologna

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