Campania. PEO 2025: UN REGALO PER CHI È PIÙ VICINO AL SOLE

Napoli -

 

PEO 2025: UN REGALO PER CHI È PIÙ VICINO AL SOLE

 

Nelle scorse settimane la Giunta della Regione Campania ha pubblicato il disciplinare contenente i criteri perl’attribuzione delle Progressioni Economiche all’interno delle Aree (PEO), i cosiddetti differenziali stipendiali.

 

Per la scrivente O.S., che non ha partecipato ad alcuna sessione negoziale relativa alla stesura del disciplinare, balza immediatamente all’occhio il carattere fortemente classista e sbilanciato a favore di una ristretta platea di dipendenti, determinato dall’attribuzione di ben 60 punti su 100 all’elemento della valutazione individuale diparte datoriale. Un'altra beffa per i lavoratori dopo aver perso la possibilità di effettuare le PEO 2024.

 

È evidente come tale previsione finisca per premiare i lavoratori più vicini ai settori apicali e dirigenziali della Giunta regionale, i quali molto spesso ottengono valutazioni più elevate, frutto dell'ampia discrezionalità di una dirigenza chiamata a giudicare l’intera platea lavorativa senza disporre di elementi realmente oggettivi sulle capacità professionali dei dipendenti della Regione Campania.

 

Al sistema di valutazione è già collegata gran parte del salario accessorio erogato ai lavoratori: non è accettabile che anche in una procedura di selezione per le progressioni orizzontali, finalizzate a remunerare il maggiore grado di competenza professionale progressivamente acquisito nel corso degli anni di carriera, a tale elemento venga attribuito un peso così sproporzionato.

 

L’USB ha da sempre criticato il sistema di valutazione perché non valorizza il lavoro realmente svolto, ma alimenta gerarchie artificiali, competizione individuale, obbedienza e isolamento. Non possiamo più accettare un modello che premia la fedeltà e penalizza la malattia e le assenze, che misura solo ciò che conviene ai vertici e ignora i carichi di lavoro eccessivi e le reali condizioni operative.

 

Se l’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la qualità della pubblica amministrazione e le condizioni dei lavoratori, sarebbe invece necessario attribuire maggiore peso all’anzianità di servizio e ai titoli di studio acquisiti, ovvero a fattori oggettivi, trasparenti e verificabili, e non a valutazioni discrezionali della dirigenza.

 

Per tali motivi chiediamo la modifica dei punteggi previsti dal disciplinare e l’immediato avvio di una reale fase di negoziazione con le Organizzazioni Sindacali.

 

Rivolgiamo infine un appello a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Giunta regionale affinché diano il massimo risalto alle denunce dell’USB, che solo da pochi anni è entrata nell’istituzione, trovandosi di fronte a un sistema sindacale concertativo che, nel tempo, ha finito per rafforzare i diritti di pochi a discapito di molti.

 

Rafforzare la presenza dell’USB significa rafforzare una voce libera, conflittuale e indipendente, capace di difendere gli interessi collettivi e di rimettere al centro l’uguaglianza, la trasparenza e la dignità del lavoro pubblico

 

Napoli li 26/01/2026 USB P.I. Funzioni Locali Campania