CCNL 2004-2005: COME VOLEVASI DIMOSTRARE!

Roma -

La certificazione negativa del Contratto degli Enti Locali da parte della Corte dei Conti conclude la dimostrazione del teorema che confederali e governo hanno confezionato a danno dei lavoratori.
Ieri 20 Aprile la Corte dei Conti ha apposto la certificazione negativa sul Contratto degli Enti Locali. Tale certificazione – ampiamente annunciata dai precedenti contratti pubblici – non impedisce comunque la sottoscrizione definitiva del Contratto.
Sorprende piuttosto la "moina" confederale che sin dall’accordo quadro dello scorso anno ha lavorato per tenere buoni i lavoratori con la promessa – non mantenuta – di un rinnovo di 100 Euro al mese.
Oggi invece si affrettano a chiedere al Comitato di Settore di conferire all’ARAN il mandato a firmare definitivamente l’accordo.
Si chiude così – dopo un anno - la dimostrazione del teorema confederale: tutti tranquilli che ci pensiamo noi a sistemare le cose!
Crediamo invece che i lavoratori non siano per niente soddisfatti di questo scempio negoziale e della perdita del potere d’acquisto sia rispetto agli altri contratti, che al costo della vita in genere.
Oltretutto si verifica che il personale non contrattualizzato (forze armate, magistrati, etc.) incrementa, in percentuale, la propria retribuzione in misura maggiore rispetto al personale che un contratto ce l’ha.
Questo dimostra l’inesistente azione negoziale esercitata dai confederali, ma testimonia anche dell’assoluta inutilità dell’ARAN e dell’impianto di relazioni sindacali che ci ha lasciato in eredità l’allora ministro Bassanini.
L’aspra critica che rivolgiamo a questo contratto non ci impedisce di sottolineare la necessità di chiudere questa "partita della vergogna" affinché siano erogati immediatamente gli aumenti previsti e siano – seppur parzialmente – recuperate quote di salario.
Altrettanto tempestivamente dovrà essere avviata la nuova contrattazione (il contratto da firmare è comunque scaduto lo scorso 31 Dicembre) su basi nuove e con aumenti veri!

ROMPI CON LA TREGUA E LA MONOTONIA SINDACALE
PASSA CON RdB