CCNL Funzioni Locali. Occorrono risorse aggiuntive non artifizi.
CCNL Funzioni Locali. Occorrono risorse aggiuntive non artifizi.
Il ministro Zangrillo racconta in questi giorni che sta studiando una soluzione per diminuire il gap salariale che divide lavoratori delle Funzioni Locali con il resto del Pubblico Impiego e anche all’interno dello stesso settore tra grandi amministrazioni con tutto il resto.
La soluzione sarebbe lo sblocco dei fondi per il salario accessorio, fermo dal 2016. A costo zero per il governo e tutto a carico dei bilanci delle amministrazioni che come prevede la scorsa legge finanziaria sarnno uteriormente tagliati.
La CGIL ha già fatto sapere che considererebbe questo atto una vittoria. In realtà non vedono l’ora di avere una scusa per firmare l’ennesimo CCNL a perdere.
Il Centro Studi dell’Anci (Ifel) ci conferma che dal 2007 il personale degli Enti Locali è diminuito del 30% e che nei prossimi 7 anni si dimezzerà. Da 350.000 lavoratori dei Comuni il settore scenderà a 175.000.
Lo stesso Centro studi ci conferma che la differenza salariale con il resto del P.I. è di circa 5000 euro annui senza contare benefit vari che hanno i lavoratori delle Funzioni Centrali che comunque hanno salari che non coprono l’aumento dell’inflazione ed il caro prezzi.
I lavoratori degli Enti Locali hanno salari da fame, sono pochi, ed hanno enormi responsabilità e carichi di lavoro.
Sempre l’IFEL ci racconta che tra i 175000 che lasceranno nei prossimi anni, non ci sono solo pensionamenti. Anzi, aumenta la percentuale di chi lascia scappando in un altro comparto o adirittura mettersi in proprio (geometri, ingegneri, biologi, avvocati…).
Se vera, la soluzione di Zangrillo non risolve il problema.
I soldi ci sarebbero. Basterebbe spendere meno per il riarmo. Il salario si aumenta solo aumentando il salario.
Ci vogliono stanziamenti governativi ad hoc, per colmare il gap salariale e per difendere i servizi pubblici nelle nostre città. Salario adeguato, assunzioni, stop alle privatizzazioni, reinternalizzazione di servizi dati in appalto.
Occorre anche fermare la corsa agli appalti al massimo ribasso, con lavoratori pagati 5/6 euro l’ora (CCNL Multiservizi ad esempio).
USB Pubblico Impiego non si accontenta, anzi rilancia.
Ci prepariamo ad un autunno di lotta, in vista delle prossima legge finanziaria.
Pari lavoro per pari salario. Meno spese militari, più servizi pubblici.
Questi i nostri obbiettivi.
Domani, sabato 5, saremo alla grande assemblea a Roma insieme a migliaia di lavoratori, contro le spese militari per aumenti salariali veri.
USB Pubblico Impiego Funzioni Locali