Comune di Cuneo:USB non firma il Contratto Decentrato.

Cuneo -


NOTA ALLA NON SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO 2016 DEL COMUNE DI CUNEO


La Segreteria Territoriale di Cuneo dell’Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego ha deciso di non sottoscrivere l’ipotesi di contratto integrativo in oggetto in quanto sono state disattese importanti istanze avanzate presso questo Comune da USB e dalle RSU elette.


In merito all’incremento delle Posizioni Organizzative (a fronte peraltro della costante diminuzione del personale per pensionamenti) si richiama il chiaro dissenso espresso già l’anno scorso con il comunicato unitario RSU/OO.SS. del 24 luglio 2015, nel quale si chiedeva «… all’Amministrazione la sospensione del provvedimento di costituzione delle nuove P.O. e la contestuale apertura di un tavolo di trattativa sindacale che inizi un necessario percorso sulla riorganizzazione dell’Ente, sulla pesatura delle P.O. …» Anziché rimodularle tra quelle esistenti, e al di là della recente proposta di un regolamento formale, nel 2016 l’Amministrazione ha individuato ulteriori P.O., con il risultato di ridurre di decine di migliaia di euro in due anni quella porzione di Fondo che avrebbe potuto essere destinata alla Produttività collettiva o, meglio ancora, all’assegnazione delle Progressioni Economiche alla maggior parte di coloro che non ne avevano beneficiato nel 2015.


In merito alle altre materie oggetto di confronto con l’Amministrazione nel corso dell’anno, si prende atto della regolamentazione delle mobilità interne e del Telelavoro, ma si resta in attesa di una equilibrata applicazione del Regolamento per l’attribuzione delle Specifiche Responsabilità, che a livello di ipotesi, nonostante la maggiore pesatura delle indennità rispetto al passato, non soddisfa i requisiti richiesti da RSU e OO.SS., né genera quei risparmi ritenuti necessari a una doverosa redistribuzione tra tutti i dipendenti.


USB esprime anche netta contrarietà verso:


  • la scelta di non rinnovare il contratto individuale alle precarie dell’Asilo Nido n.1 (la Circolare Funzione Pubblica 3/2015 ne avrebbe addirittura consentito il prolungamento oltre i 36 mesi consecutivi), operata nell’ottica della progressiva esternalizzazione completa del Servizio Asili Nido;

  • la decisione di attuare, con l’appalto del servizio di sgombero neve, l’esternalizzazione di fatto del Servizio Strade e delle sue funzioni accessorie, che comporterà tra l’altro un danno economico per gli operai comunali coinvolti nei relativi progetti;

  • un’assegnazione dei progetti-obiettivo in ambito amministrativo che resta sostanzialmente invariata rispetto al passato, nonostante le numerose richieste fatte in contrattazione;

  • un sistema di valutazione non obiettivo anche perché spesso non chiaro nella comunicazione degli specifici obiettivi individuali (in buona parte dei casi non comunicati preventivamente ai dipendenti).




Andrea Galvagno

USB PI Enti Locali (Segreteria Territoriale)

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