COSA SUCCEDE IN CITTA'???? SE TI RIBELLI VAI A LAVORARE AL CIMITERO

Milano -

Il 6 giugno 2006 il pretore del lavoro di Milano dott.ssa Eleonora Porcelli condanna il comune di Milano al riconoscimento economico con relativi arretrati, per 11 elettricisti appartenenti al settore manutenzione, per aver svolto mansioni superiori fra il 4° livello (B1) e il 5° livello (B3).
L’amministrazione del Comune di Milano dissente dalla sentenza e decide di far partire delle "ritorsioni".
Cinque elettricisti ,forse i più sindacalizzati (uno di loro è anche delegato RSU dello Slai-Cobas) vengono spostati dal loro abituale posto di lavoro e fatti rientrare nell’officina di via Amari, cambiati di mansione e messi a disposizione del settore Risorse Umane e dei Dirigenti del Settore Manutenzione.
Nel frattempo vengono informati gli organi di stampa, tutte le organizzazione sindacali e politiche, con interrogazione consigliare il 21/6/2006 da parte dell’Ulivo, ma niente si è mosso.
Il 27/7/2006, colpo di scena: con ordine di servizio, l’amministrazione trasferisce due lavoratori ai servizi cimiteriali, altri due al settore parchi e giardini, mentre per il quinto Il trasferimento viene bloccato in quanto dirigente sindacale.
Dopo queste azioni compiute  contro alcuni lavoratori, appare  molto chiaro il messaggio che l’Amministrazione del Comune di Milano non da molto eletta vuol dare: negare e calpestare i diritti e umiliare la dignità di tutti i lavoratori.
Rdb-Cub del Comune di Milano condanna questi atti ed esprimone piena solidarietà ai lavoratori coinvolti in queste violazioni, oramai quotidiane.

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