Firenze. Incidente al Nido: Nessuna strumentalizzazione da parte di nessuno!

Firenze -

L’ Unione Sindacale di Base nell’esprimere solidarietà ai lavoratori dell’Asilo Nido al centro dell’incidente verificatosi nei giorni scorsi, non può non ricordare come rilevato dal Comune stesso che l’indagine sulla qualità percepita dalle famiglie utenti degli Asili Nido pubblici per l’anno 2009/10 ha dato come risultato una valutazione di alta qualità e professionalità del personale e di gradimento del servizio.


L’increscioso episodio, è un incidente non dovuto alla mancata sorveglianza degli operatori, che, anzi erano presenti in considerevole numero nel giardino dove è avvenuto e che hanno con immediatezza prestato soccorso alla bambina coinvolta ed attivato da subito tutto le procedure previste dal caso.


Non accettiamo ne accetteremo pertanto alcuna strumentalizzazione da parte di alcuno,  che metta in discussione la professionalità e le capacità di chi opera da anni con impegno nella  conduzione quotidiana dell’Asilo Nido pubblico.

 

 

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16 aprile 2011 - La Nazione

IL CASO. I SINDACATI DIFENDONO LE INSEGNANTI: «SORVEGLIAVANO»
Venti morsi alla bimba: una perizia

Firenze - HANNO CONTATO venti morsi sul corpo della bimba. Tanti, troppi: per questo la procura di Firenze ipotizza una responsabilità delle insegnanti dell'asilo nido (una struttura comunale a sud della città) che avrebbero tardato troppo a intervenire. Attualmente, il fascicolo è stato aperto con l'ipotesi di reato di abbandono di minori. Tecnicamente, è un 'modello 44': c'è l'ipotesi di imputazione, non ancora gli indagati. Anche se gli accertamenti riguarderanno inevitabilmente il personale che era in servizio quando la bimba, di appena due anni e mezzo, è stata trovata spaventata e coperta dai segni nel giardino del nido.
L'INCHIESTA
Aperto un fascicolo: c'è l'ipotesi di reato, non ancora indagati La procura disporrà inoltre una consulenza per stabilire l'entità delle brutte ferite riscontrate sul corpicino della piccola. L'ipotesi è che più di un bambino si sia in qualche modo "accanito" sulla bimba. Ma perché nessuno è intervenuto prima che un gioco degenerasse fino a tal punto? E' quello che intende ricostruire la magistratura con questa indagine, affidata al procuratore aggiunto Giuseppe Soresina. I sindacati, però, difendono a spada tratta la condotta del personale in servizio nella scuola d'infanzia. «L'increscioso episodio e un incidente non dovuto alla mancata sorveglianza degli operatori, che, anzi erano presenti in considerevole numero nel giardino dove è avvenuto e che hanno con immediatezza prestato soccorso alla bambina coinvolta ed attivato da subito tutto le procedure previste dal caso — risponde l'Usb Pubblico Impiego —. Non accettiamo ne accetteremo pertanto alcuna strumentalizzazione da parte di alcuno, che metta in discussione la professionalità e le capacità di chi opera da anni con impegno nella conduzione quotidiana dell'asilo nido pubblico».(ste.bro.)


15 aprile 2011 - La Nazione

LE REAZIONI SEGNALAZIONE IN PROCURA DAI VERTICI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE. SGOMENTO TRA I SINDACATI
Bimba ferita all'asilo, aperto un fascicolo per abbandono di minori
di Elettra Gullè

Firenze - IL CASO della bimba di nemmeno tre anni morsa da alcuni compagni dell'asilo finisce in Procura. Il fascicolo ipotizza il reato, al momento a carico di ignoti, di abbandono di minori. La vicenda è stata segnalata ai magistrati dalla dirigente della pubblica istruzione di Palazzo Vecchio. La bimba, aggredita per gioco ma comunque aggredita, è stata visitata al pediatrico Meyer, poi dimessa. Nei giorni scorsi è tornata all'asilo. Sgomento tra i sindacati, che oggi si riuniranno. «Episodi come questo sarebbe bene che non accadessero in strutture protette quali sono quelle materno-infantili», dice Daniele Leoni della funzione pubblica Cisl. «Non credo comunque che l'incidente sia dovuto ad una carenza di insegnanti», prosegue il sindacalista, ricordando che «da anni il rapporto educatori-allievi è stabile, pari ad uno a nove». Parla di «evento di per sé increscioso» Stefano Cecchi dell'Rdb del Comune. Anche lui però non si sbilancia: «La responsabilità verrà attribuita dalle indagini in corso. Dobbiamo conoscere i contorni della vicenda prima di esprimere un giudizio netto». «Nei nostri nidi non si sono mai registrate forme di disattenzione da parte degli educatori ricorda Chiara Tozzi della funzione pubblica Cgil -. E' vero comunque che lo scorso anno, quando fu aumentata la capacità ricettiva dei nidi, denunciammo i rischi di una simile operazione. Ma con ciò non voglio assolutamente dire che quanto capitato a questa bimba sia dovuto ad un insufficiente numero di maestre».



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