Firenze. NIENTE DI PERSONALE

Firenze -

A proposito del caso che ha visto coinvolto il Comandante della Polizia Municipale di Firenze relativamente agli episodi verificatisi negli ultimi Consigli Comunali e che hanno portato alla identificazione di comuni cittadini che assistevano civilmente ai lavori consiliari, anche noi vorremmo dire la nostra.



1 – Se il Comandante ha agito su diretta disposizione del Presidente del Consiglio o di altra Autorità Comunale, la responsabilità di quanto accaduto ricade sugli Amministratori della città, che dimostrerebbero ancora una volta la loro totale insofferenza verso ogni forma di partecipazione e democrazia. E per questo sarebbero valutati e giudicati dai cittadini attenti alle problematiche di Firenze.



2 – Se il Comandante invece ha agito di propria iniziativa si potrebbe ravvisare una prevaricazione di autorità rispetto alle regole democratiche che garantiscono il funzionamento delle Istituzioni. Pertanto dovrebbero essere assunti nei confronti dello stesso quei provvedimenti che lui è solito adottare, anche per mancanze assai lievi, nei confronti dei propri subalterni all’interno della Polizia Municipale.

 

In ogni  paese democratico e in ogni rapporto di lavoro, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, il rispetto delle regole e delle norme comportamentali deve valere per tutti, indipendentemente dal ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione del lavoro.

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