Firenze. Prove tecniche di regime: ovvero come mettere la mordacchia alle vertenze dei lavoratori ed ai sindacati non confederali

In allegato il volantino

Firenze -

Con una lettera irrituale e provocatoria firmata dal Direttore dell’Organizzazione per la prima volta l’Amministrazione Comunale entra nel merito del diritto di alcuni delegati RSU di convocare un’assemblea sindacale.

Si tratta di un’assemblea sindacale convocata nell’ambito della vertenza dell’autoparco comunale su richiesta sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei lavoratori.

Una vertenza incattivita dalla pioggia di procedimenti disciplinari che hanno interessato ben undici lavoratori.



Il Direttore dell’Organizzazione chiede, rivolgendosi al “Coordinatore della RSU” se si tratti di una richiesta legittima e prontamente il neo coordinatore targato CGIL, con la proverbiale ed illuminata apertura democratica che contraddistingue questo sindacato, risponde a stretto giro di posta che si tratta di una richiesta illegittima che non ha avuto l’avallo della RSU o del suo Comitato di Coordinamento.



Una risposta scandalosa che spiega meglio di mille parole come la CGIL concepisce la democrazia nei luoghi di lavoro. Al “solerte ed interessato” Direttore dell’Organizzazione ed allo “zelante” Coordinatore della RSU alcuni precisazioni:


1.    il Regolamento della RSU prevede chiaramente e senza alcun dubbio interpretativo che le assemblee di settore possono essere indette dai singoli delegati RSU in base alla richiesta sottoscritta dalla maggioranza dei lavoratori del settore interessato


2.    ci sono numerose sentenze che chiariscono in modo inequivocabile come ogni delegato RSU possieda intatte tutte i poteri e le prerogative sindacali. In altre parole, se le prerogative , in contrasto con la chiara interpretazione letterale, fossero riconosciute solo alla RSU nella sua espressione maggioritaria, si sarebbe sancita la nascita del sindacato unico con evidente contrasto con il principio costituzionale espresso all'art. 39.


3.    cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo corso della RSU? che ostacoli le vertenze dei lavoratori , che si proponga ancora una volta come “pasdaran” dell’Amministrazione Comunale in un inedito ed indecente “gioco di squadra”?


4.    lo scopo è quello di zittire tutte le voci indipendenti e non confederali in questo ente come nel Paese?

NON CI FAREMO IMBAVAGLIARE ED INTIMORIRE E NON PERMETTEREMO CHE I LAVORATORI VENGANO SACRIFICATI A LOGICHE DI POTERE ED INTERESSI POLITICI CHE NIENTE HANNO A CHE FARE CON LE LORO CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO

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