Firmato un protocollo di relazioni sindacali tra Comune di Bologna e CUB/RdB

Bologna -

 In data odierna, alle ore 12.30 a Palazzo d’Accursio la delegazione della CUB, dell’RdB Pubblico Impiego e dell’RdB Territorio, ha firmato col Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati un protocollo che definisce le modalità di relazioni sindacali fra le parti.
Il protocollo recita: "il Comune di Bologna riconosce la Confederazione Unitaria di Base/Rappresentanze Sindacali di Base quale interlocutore, con ruolo propositivo, nei processi di formulazione delle scelte strategiche, di revisione degli assetti macro-organizzativi, di tutela e di valorizzazione del lavoro e, più in generale, di miglioramento della qualità dei servizi".
L’accordo sottolinea la necessità di "esperire ogni utile tentativo finalizzato a giungere ad un accordo preventivo" su diverse ed importanti tematiche sindacali di natura territoriale, fra le quali:

1. "I processi di pianificazione strategica" (comprese le politiche tariffarie fiscali) che coincidono, di massima, con la messa a punto degli indirizzi di bilancio e di programma pluriennale" preventivamente alle decisioni del consiglio comunale.
2. "I processi di approvazione del budget e dei progetti di cambiamento organizzativo-gestionale del Comune di Bologna" e dei suoi diversi settori.
3. "La gestione e riorganizzazione dei servizi".

Un accordo quindi che riconosce finalmente alla CUB pari dignità rispetto ad altre organizzazioni e che permette così a quella parte importante del movimento sindacale, indipendente e conflittuale, di essere soggetto negoziale anche sulle tematiche di natura territoriale.
Un percorso, quello che ha portato all’accordo odierno, che è stato lungo e a volte molto aspro; che è stato conquistato sul campo e che decreta la fine del monopolio della rappresentanza sindacale da parte delle organizzazioni sindacali concertative.

In allegato trovi il testo del Protocollo


 13 luglio 2006 - Adnkronos

LAVORO: BOLOGNA, SIGLATO PROTOCOLLO RDB E COMUNE
SU RELAZIONI SINDACALI
RICONOSCE ALLA RDB/CUB RUOLO INTERLOCUTORIO E PROPOSITIVO
CUB, ORA PARI DIGNITA' RISPETTO AD ALTRE ORGANIZZAZIONI

Bologna - E' tornato il sereno nei rapporti tra le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego e il Comune di Bologna, dopo un lungo periodo interlocutorio, che ha segnato anche momenti di forte contrasto. Il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e una delegazione della Cub, infatti, hanno sottoscritto questa mattina a Palazzo d'Accursio un protocollo che definisce le modalita' di relazioni sindacali fra le parti. ''Il Comune di Bologna riconosce - recita il documento - la Confederazione Unitaria di Base/Rappresentanze Sindacali di Base quale interlocutore, con ruolo propositivo, nei processi di formulazione delle scelte strategiche, di revisione degli assetti macro-organizzativi, di tutela e di valorizzazione del lavoro e, piu' in generale, di miglioramento della qualita' dei servizi''. L'accordo sottolinea la necessita' di ''esperire ogni utile tentativo finalizzato a giungere ad un accordo preventivo'' su diverseed tematiche di natura territoriale, fra le quali ''i processi di pianificazione strategica (comprese le politiche tariffarie fiscali) che coincidono, di massima, con la messa a punto degli indirizzi di bilancio e di programma pluriennale'' preventivamente alle decisioni del consiglio comunale. E ancora, ''i processi di approvazione del budget e dei progetti di cambiamento organizzativo-gestionale del Comune di Bologna'' e dei suoi diversi settori, nonche' ''la gestione e riorganizzazione dei servizi''. Un accordo ''che riconosce finalmente alla Cub - sottolinea il sindacato - pari dignita' rispetto ad altre organizzazioni e che permette cosi' a quella parte importante del movimento sindacale, indipendente e conflittuale, di essere soggetto negoziale anche sulle tematiche di natura territoriale. Un percorso, quello che ha portato all'accordo odierno, che e' stato lungo e a volte molto aspro; che e' stato conquistato sul campo e che decreta la fine del monopolio della rappresentanza sindacale da parte delle organizzazioni sindacali concertative''.


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