Genova.M.Bucci e A.Olcese: se ci siete battete un colpo!

Genova -


SE CI SIETE, BATTETE UN COLPO!


LETTERA APERTA A MARCO BUCCI, SINDACO DELLA CITTÀ METROPOLITANA E A ADOLFO OLCESE, CONSIGLIERE DELEGATO AL PERSONALE.


La Città Metropolitana è un Ente di secondo livello. Gli organismi che la dirigono non sono eletti dai cittadini, ma solo da tutti i consiglieri comunali dall’area vasta che eleggono i loro delegati.


Gli incarichi (Sindaco, vice Sindaco, Consiglieri delegati, Consiglieri della città Metropolitana), come previsto dalla legge Delrio, responsabile del provincicidio, operano a titolo gratuito.


L’esperienza degli anni scorsi ci hanno insegnato che consiglieri, sindaco e consiglieri delegati partecipano poco alla vita dell’Ente, spesso perché l’impegno che hanno nel proprio Comune è molto gravoso e poi anche perché lavorare gratis non piace a nessuno.


Le elezioni che hanno eletto i nuovi organismi ci sono state il 6 ottobre, oltre 40 giorni fa.


La Città Metropolitana può svolgere le sue funzioni solo grazie ai suoi lavoratori, un concetto banale,ma evidentemente non così chiaro.

I lavoratori della Città Metropolitana stanno ancora aspettando che il loro “Sindaco” e il loro “Assessore” si facciano vivi. Ad oggi, non è giunta nemmeno una parola su come intendano governare uno degli enti più grandi della Liguria, con oltre 500 dipendenti.


Si fa strada in fondato dubbio che Sindaco e Consiglieri non conoscano né i loro compiti, né le funzioni che dovranno governare, né la storia degli ultimi sei anni della Città Metropolitana.


Ci si aspettava almeno una menzione a chi ha contribuito in maniera determinante, pagando manche di tasca propria, alla messa in sicurezza della Città Metropolitana di Genova.


Sono molte le domande alle quali i lavoratori vorrebbero una risposta:


Come si pensa di potenziare i servizi che l’Amministrazione deve erogare ai cittadini?


Le risorse sono sufficienti anche per il 2018? Qual’è la disponibilità di cassa? I progetti di svendita dal patrimonio immobiliare sono ancora attuali?


Quando si intende partire con un piano di assunzioni che ringiovanisca l’età media dei dipendenti e alleggerisca carichi di lavoro che in molti uffici sono diventati insostenibili?


Ad oggi, come è la situazione e qual’è il futuro per i lavoratori dei Centri per l’Impiego, quelli degli appalti e quelle delle partecipate?


In questi giorni si sta svolgendo la trattativa per il rinnovo contrattuale del nostro comparto, ed importante sapere se i soldi che serviranno per il pur ridicolo aumento salariale previsto sono stati accantonati.


Come pensano di evitare l’ulteriore taglio del fondo per la produttività che sarà falcidiato dalle norme per il pagamento degli incentivi di progettazione?


Cosa ne pensano delle modalità che i responsabili del personale hanno usato per comunicare ai lavoratori della viabilità che il loro orario sarà cambiato dal 1° gennaio, senza nemmeno ascoltare se c’erano delle proposte che meglio venivano incontro alle esigenze della direzione Lavori Pubblici?


Cosa ne pensano del fatto che sono state bloccate le tessere di polizia stradale e di polizia amministrativa assegnate a una parte di lavoratori dell’Ente e che il fatto impedisce a molti uffici di operare correttamente, causando un danno all’Amministrazione?


Cosa ne pensano delle modalità utilizzate per accettare o meno le domande di mobilità esterna da parte di lavoratori che hanno individuato impieghi decisamente più motivanti per loro?


Quando inizierà la trattativa per il Decentrato 2017, considerato che ormai siamo a fine anno?


E si potrebbe andare avanti all’infinito ...


I lavoratori della Città Metropolitana sono gli unici che con grande abnegazione, impegno, orgoglio e dignità hanno contribuito a salvare i servizi che l’Amministrazione eroga e a presidiare il territorio.


Se qualcuno pensa che sia possibile dare un futuro all’Ente senza fare i conti con loro, sbaglia completamente strategia.


I lavoratori hanno dimostrato anche tutta la loro capacità di lottare in questi lunghi anni di crisi e semplicemente continueranno a farlo, in difesa del proprio posto di lavoro, del proprio salario e dei servizi pubblici sempre più a rischio chiusura o privatizzazione.


In attesa di una tempestiva risposta, che compensi per quanto possibile l’imperdonabile ritardo, porgiamo i nostri più cordiali saluti.


USB - Città Metropolitana di Genova. 20-11-2017

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