GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI REGIONALI: SERVONO TRASPARENZA, ORGANICI ADEGUATI E TUTELA DEL PERSONALE

Napoli -

 

A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Giunta regionale della Campania

GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI REGIONALI: SERVONO TRASPARENZA, ORGANICI ADEGUATI E TUTELA DEL PERSONALE

Nella giornata di lunedi 19 ottobre si è svolto un primo incontro tra le rappresentanze sindacali, l’assessore al Personale, dott. Ninni Cutaia, il Capo di Gabinetto della Giunta regionale della Campania, dott. Francesco Comparone, e la Direzione generale delle Risorse Umane, rappresentata dalla dott.ssa Messina.

Il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali su un tema così rilevante rappresenta un cambio di passo rispetto al passato. Ci auguriamo che il confronto prosegua all’insegna della trasparenza, di un’informazione puntuale e del pieno coinvolgimento delle parti sociali e della RSU della Giunta regionale.

In attesa di esaminare le proposte concrete, la USB PI ha ribadito che ogni riorganizzazione deve rispondere a esigenze reali e migliorare il funzionamento degli uffici, senza produrre incertezza organizzativa, peggioramenti delle condizioni di lavoro, perdita di professionalità o disservizi per i cittadini.

L’esperienza dell’ultima riorganizzazione, attuata senza un adeguato coinvolgimento del personale, dimostra quanto sia necessario correggere un metodo che ha generato più criticità che miglioramenti.

SERVONO NUOVE ASSUNZIONI E UNA VERIFICA REALE DEGLI ORGANICI

Una riorganizzazione credibile non può prescindere dal rafforzamento degli organici e da nuove assunzioni. Per questo chiediamo alla Direzione delle Risorse Umane una verifica straordinaria del fabbisogno di personale di ciascuna struttura, che consenta di individuare le carenze effettive e programmare gli interventi necessari.

Questa ricognizione non deve tradursi in trasferimenti o cambi di sede che costringano il personale già in servizio a spostamenti di molti chilometri rispetto all’attuale luogo di lavoro. Le carenze organizzative non possono essere scaricate sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Occorre inoltre risolvere le criticità ereditate dalla precedente riorganizzazione, che ha lasciato diversi dipendenti incardinati su più sedi. Le situazioni che interessano, tra le altre, la Direzione Lavoro e Formazione richiedono chiarezza sull’assetto degli uffici e sulle effettive assegnazioni del personale.

Una ricognizione seria, fondata su procedure regolari, criteri trasparenti e rispetto delle professionalità, è indispensabile per ridurre i carichi di lavoro e tutelare la salute. Si tratta di una delle emergenze più rilevanti per il personale dell’Ente.

LA CRISI DEL PERSONALE NON SI RISOLVE CON UNA RIORGANIZZAZIONE

Nel corso dell’incontro abbiamo evidenziato come la Regione Campania, al pari di molti altri enti locali, sia attraversata da una profonda crisi del personale: pensionamenti, vincoli alle capacità assunzionali e un tetto al

 

salario accessorio ancora ancorato ai livelli del 2016 rendono sempre più difficile garantire organici adeguati e valorizzare le professionalità presenti.

A questo quadro si aggiungono le numerose dimissioni, che riguardano anche molti neoassunti. Retribuzioni poco competitive, rinnovi contrattuali insufficienti e limitate prospettive di carriera alimentano il divario con altre amministrazioni pubbliche e con il settore privato.

Non è possibile affrontare questa crisi con il solo ridisegno degli uffici. Senza intervenire sulle cause strutturali, la riorganizzazione rischia di lasciare irrisolti i problemi e aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro.

.LA USB SARÀ SENTINELLA DELLE ESIGENZE DEL PERSONALE

La USB PI continuerà a vigilare affinché ogni intervento organizzativo sia fondato su esigenze concrete e produca un miglioramento effettivo delle condizioni di lavoro.

Chiediamo un piano credibile per il personale, che garantisca organici adeguati, chiarezza delle mansioni, tutela della salute, riconoscimento delle professionalità e partecipazione sindacale.

Ma la crisi della Pubblica Amministrazione e degli enti locali richiede anche interventi strutturali: risorse economiche, retribuzioni adeguate e reali opportunità di crescita professionale.

Le condizioni di lavoro, il potere d’acquisto e la qualità dei servizi pubblici sono strettamente connessi. Non si può continuare a chiedere sempre di più a chi lavora senza garantire personale sufficiente, salari dignitosi e prospettive professionali.

 

IL 30 OTTOBRE SCIOPERIAMO PER SALARI ADEGUATI E RISORSE PER IL PERSONALE

Lo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dalla USB, rilancia rivendicazioni concrete contro l’impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

La piattaforma prevede l’incremento strutturale dei fondi decentrati, l’adeguamento delle indennità legate al disagio e alle responsabilità e l’istituzione di un Fondo di perequazione salariale, per contrastare la perdita di potere d’acquisto e la fuga di personale dagli enti locali.

La riorganizzazione deve partire dalle persone, non limitarsi a ridisegnare gli uffici. Servono trasparenza, partecipazione, nuove assunzioni, tutela della salute e riconoscimento economico e professionale del lavoro svolto ogni giorno.

Il 30 ottobre scioperiamo anche per questo: per difendere la dignità di chi lavora e garantire servizi pubblici di qualità.

 

Napoli 20/10/2026

USB PI – Giunta Regione Campania