Guidonia Montecelio. Il sindaco Rubeis e un giornalino che ci costa 300.000 euro

Guidonia Montecelio -

Le usa tutte il nostro primo cittadino per andare contro i lavoratori. Eppure la nostra sigla sindacale USB gli prima regalato lo statuto dei lavoratori (l. 300/70) per ricordagli che la legge va applicata, poi ha difeso i propri diritti davanti al giudice del lavoro che ha condannato lo stesso Rubeis e la sua giunta per comportamento antisindacale.

Ma lui continua , imperterrito! Ora usa la stampa a spese del cittadino.

Il giornale " Municipale" e' il giornalino personale di Rubeis e non del Comune di Guidonia Montecelio ma che viene pagato dai cittadini. Cosi' come sono state pagate le persone a chiamata diretta del sindaco , che ne curano la stesura e l'editoria per un costo ormai che si aggira intorno ai 300.000 euro in cinque anni. Ebbene , il giornalino del sindaco prima accusa i dipendenti in modo offensivo a proposito del nuovo codice di comportamento, poi dopo le giuste reazioni dei lavoratori rilancia dicendo che "sono strumentali e montate ad arte dai sindacati".

Secondo noi cio' che è strumenatle e fatta ad arte e' costruita la “macchina del fango” ormai chiamata come un vigile urbano: IL MUNICIPALE.

Al suo interno vengono descritte le gesta e le opinioni 'politiche' del nostro primo cittadino o chi per lui, mentre le norme prevedono che sia attuata la legge 150/2000 che chiede invece un ufficio stampa a servizio dell'Ente tutto e non certo solo di Rubeis.

Le “opinoni politiche” sono evidenti in questa campagna contro i lavoratori del comune di Guidonia Montecelio che gia' da tempo prevale sulle pagine dell'editore Rubeis oltre che nelle azioni contro i lavoratori non allineati alle volontà politiche.

Per esempio le contrapposizioni sulle decisioni dirigenziali in merito ai risparmi di spesa di un dirigente che vuole applicare una razionalizzazione delle risorse facendo operare dipendenti comunali per l'apertura del museo invece che dei privati , oppure indirizzando nella pagine del giornalino le lodi alle associazioni vicine ad assessori e politici locali alla faccia dei lavori svolti dai dipendenti.

E avanti di questo passo fino a voler fare una propaganda contro i 300 dipendenti del comune che reggono in piedi l'ente stesso pur essendo un terzo di quelli necessari (ce ne vorrebbero 900) e che assorbono un carico di lavoro tre volte superiore cercando di far funzionare i servizi nonostante gli ostacoli posti da questa amministrazione comunale

La nostra sigla sindacale chiede quindi al sindaco Rubeis di porre fine a questa “fuorviante” campagna contro i lavoratori dell' ente, lavoratori che finalmente si sono accorti di quale sia la politica di dubbia funzionalità di questa giunta comunale e lo hanno fatto firmando in piu' di cento persone una richiesta spontanea ed autonoma contro i contenuti del giornalino

E' chiara ormai la campagna di “propaganda pre-elettorale” che delinea in maniera perfetta come si voglia arrivare ad esternalizzare in diverse forme (appalti, convenzioni, consulenze, falsi supporti al rup etc etc) che aumentano in maniera esponenziale i costi dei servizi e ne diminuiscono la



qualita' per il cittadino spogliando i servizi e le competenze ed poi additando i lavoratori come nullafacenti e , con il giornale del sindaco, anche come stupidi.

Di questo si è parlato anche nella commissione trattante di qualche giorno fa tra la parte pubbllica e la RSU, dove è stata demandata al responsabile della trasparenza una verifica sulle azioni prodotte dal personale a servizio dell'ufficio stampa di Rubeis rientrando lo stesso personale pienamente nel codice di disciplina citato in diversi articoli del giornale di cui il sindaco è editore (a spese nostre)

La nostra sigla sindacale non accetta tutto questo e ribatte nella difesa dei lavoratori chiedendo la sospensione della stampa del “Municipale” per i motivi suespressi fintanto non si chiarisca la situazione , l'attuazione della legge 150/2000 per l'attivazione dell'ufficio stampa del Comune e si riserva di inviare alla Corte dei Conte segnalazione in merito.

21 marzo 2014

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