Il 30 ottobre anche le Funzioni Locali aderiscono allo sciopero generale. LUNEDI 26 ATTIVO.
È convocata una riunione dei delegati, RSU, attivisti USB Funzioni Locali per il prossimo 26 ottobre ore 17 in modalità online con il seguente Odg:
Partecipa alla mia riunione da computer, tablet o smartphone.
https://meet.goto.com/113642941
Il 30 ottobre anche le Funzioni Locali aderiscono allo sciopero generale
L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese.
Si tratta di uno sciopero contro la violenza.
Contro la violenza istituzionale che entra nelle nostre tasche e nelle nostre vite e che ha generato un carovita insostenibile, salari da fame di milioni di lavoratrici e lavoratori dilaniati da decenni di “moderazione salariale” con la complicità dei sindacati concertativi, una speculazione che porta i prezzi dei carburanti e dei generi di prima necessità a livelli mai visti e bollette fuori controllo.
Contro la violenza della difficoltà a pagare un affitto, trovare un posto al Nido o una scuola per i figli, a ricorrere alla sanità pubblica quando serve.
Contro la violenza di non trovare un lavoro pagato il giusto ed una pensione dignitosa, magari prima dei settant’anni.
Contro la violenza dei governi, di centrodestra e di centrosinistra, ed oggi il governo Meloni, che hanno lasciato che il paese impoverisse, consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.
Per gli Enti Locali questa violenza si manifesta anche con le continue esternalizzazioni dei servizi e con i tagli ai bilanci, determinando la difficoltà sempre maggiore nell’erogare i servizi da una parte, e salari bassi e malessere nei luoghi di lavoro dall’altra. Dobbiamo sopportare carichi di lavoro eccessivi, precariato, non ultima la vera e propria violenza delle valutazioni.
Anche qui in Italia, come nel resto dell’Europa, le proteste divampano. Dalla Spagna alla Francia alla Germania, contro il carovita e contro il riarmo. In particolare, i giovani stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro e contro la leva militare obbligatoria. Ma secondo la nostra classe politica, i violenti sarebbero loro.
La lotta contro la violenza del carovita è legata a doppio filo alla violenza delle violenze: la guerra e le politiche di riarmo.
Per questo il 30 ottobre l’USB PI Funzioni Locali si unirà, insieme alle altre categorie del lavoro pubblico e privato, alla grande mobilitazione internazionale e internazionalista dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti, che coinvolgerà più di 100 porti in tutto il mondo.
Contro la violenza noi pretendiamo sicurezza! Quale sicurezza? L’aumento di salari e pensioni, intervento sui prezzi dei beni di prima necessità e risorse pubbliche alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali e alla casa. E nessuna complicità con lo Stato genocida di Israele e contro la militarizzazione di porti e territori.
USB P.I. Funzioni Locali 22-10-2026