IL GATTO E LA VOLPE! RdB chiede le dimissioni dell'assessore al personale del Comune di Roma

E' partita da oggi la campagna con la quale RdB - ironizzando sulle "mossettine" delle altre sigle sindacali finalizzate unicamente ad una cogestione del potere decisionale - sosterrà la richiesta di dimissioni dell'attuale assessore al personale del Comune di Roma.

Oltre ad additare da mesi i dipendenti comunali come assenteisti, l'assessore - con la complice concertazione di cgil, cisl e uil - lascia languire importanti trattative quali quella sulla riqualificazione del personale interno e sul regolamento delle progressioni verticali.

Senza contare l'assurda gestione - affidata a privati - per il rilevamento delle presenze del personale comunale.

RdB proporrà una petizione aperta a tutti i dipendenti comunali - sia di ruolo che precari - e a tutti gli eletti e le elette RSU per chiedere al sindaco il ritiro della delega all'assessore D'Ubaldo.

 

In allegato il volantino

Roma -

Non si è ancora spenta l’eco dell’elezione RSU che già ripartono le grandi manovre neoconcertative e si vanno posizionando i tasselli della nuova geografia politico-sindacale.


Il proposito “civetta” è costituito dalla difesa dell’ultimo baluardo dei dipendenti capitolini: le due ore del “cambio assegno” e la festività del 21 Aprile.


La posta in gioco in realtà – per la quale assistiamo ad un inusuale sgomitare della uil – ci sembra che abbia invece a che fare con la necessità di una più significativa collocazione e visibilità di questa sigla, nella gestione del potere capitolino.


Quanto sta accadendo è quindi la rappresentazione di un conflitto  soltanto apparente.


I lavoratori del Comune di Roma hanno già visto scene simili.


Hanno visto cgil, cisl e uil svendere la dignità dei lavoratori pubblici;


li hanno visti partecipare alle politiche di privatizzazione e di esternalizzazione dei servizi comunali;


li hanno visti accettare la precarietà come condizione “normale” del rapporto di lavoro;


li hanno visti accettare una trasformazione in senso aziendalista dei servizi comunali, come nel caso del personale del settore scolastico-educativo dove è stata introdotta la “timbratura” financo per i bambini!


Li hanno visti cogestire le imprese del gruppo Comune di Roma;


li hanno visti proni alle richieste della controparte (si trattasse del governo o della confindustria);


li hanno visti gettarsi come lupi famelici sulla partita dei fondi pensione;


li hanno visti accettare ridicoli rinnovi contrattuali e cedere sull’allungamento da due a tre anni di tali rinnovi.


Con quale faccia coloro che hanno svenduto tutto oggi chiamano i lavoratori a difendere il “cambio assegno” e la festivita’ del 21 Aprile?


    E l’insigne assessore che da mesi orchestra – al pari di altri – la nenia assenteista, con quale faccia avalla l’erogazione di una produttività a tutto il personale (meno di 300 Euro a testa, una tantum), che forse sarebbe più dignitoso chiamare elemosina?


    Entrambi sono il frutto avvelenato della gestione politico-clientelare di questa città.


    Ma la loro contesa è solo virtuale.  Analogamente ai pittoreschi personaggi di Collodi sono complici nel comune proposito di derubare il malcapitato Pinocchio (il dipendente comunale) e farlo passare quando per un credulone, quando per uno sciocco, quando per un fannullone.

 

RdB ritiene che sia giunto il momento di dare il benservito sia al gatto, che alla volpe e invita i dipendenti comunali e tutta la RSU (non appena il consigliere anziano della uil si degnerà di convocare tutti gli eletti e tutte le elette) a sostenere le nostre battaglie per chiedere le dimissioni dell’assessore D’Ubaldo

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