L'Assessore Del Lungo dichiara: " da gennaio 2006 ferme auto e moto immatricolate prima del 1993"….Ma chi sarà ancora una volta a farne le spese? Provate un po' ad indovinare!

Firenze -

Dal 1 gennaio 2006, alle autovetture ed ai ciclomotori immatricolati prima del 1993, quelli definiti tecnicamente Euro 0, sarà interdetta la circolazione per sette giorni la settimana, come dire che diventeranno delle inservibili scatole di latta. Noi capiamo e siamo sensibili alla difesa dell’ambiente, alla lotta all’inquinamento e perché l’habitat nel quale viviamo sia preservato e difeso. Ma siamo ancor più sensibili al problema ed al quesito che ci ha posto la Sig.ra Bruna di 76 anni cittadina di Firenze dalla nascita che qui vi sottoponiamo:

 “ Mi chiamo Bruna ho 76 anni e per 36 anni ho fatto l’operaia in diverse fabbriche ultima quella che si chiamava allora Superpila, sono ora una pensionata INPS a 898,65 euro al mese e vivo con mia sorella Sebastiana di 78 anni pensionata al minimo 535,00 euro mensili a Ponte a Mensola sulla strada per Settignano. Nonostante fossi una donna ( a quei tempi non ce ne erano mica molte) dai primi anni sessanta ho la patente, presa per necessità perché quando facevo il turno alle 6.00 di mattina non c’era modo di arrivare in fabbrica a Scandicci da Ponte a Mensola con i mezzi pubblici, e con tanti sacrifici (a cambiali) acquistai una 500 Fiat. Poi  nel 1989 con i soldi della modesta liquidazione ho cambiato macchina ed ho comprato una UNO sempre della Fiat, e da allora fino ad oggi ho sempre circolato il necessario con quella. Premetto che vivo ancora oggi in una casa in affitto che divido con mia sorella, che seppur basso ci assorbe comunque 405 Euro mensili. L’altro giorno leggo sul mio giornale da sempre L’Unità, che l’Assessore all’Ambiente del Comune Sig. Del Lungo vuole che le macchine immatricolate prima del 1993 non  possano più circolare, probabilmente questo Signore ha anche ragione, le auto vecchie forse inquinano di più di quelle nuove. Ma per noi i problemi inevitabilmente aumentano, come dicevo abitiamo a Ponte a Mensola e due volte la settimana con la macchina del 1989 ci rechiamo in via Salvi Cristiani alla COOP a fare la spesa che è anche un momento per incontrare altre persone, e usiamo l’auto sia come mezzo di trasporto per le nostre ormai “vecchie persone” sia per trasportare le cose acquistate ed in particolare le confezioni di acqua minerale, come potremmo fare andando a piedi o in autobus? E poi la macchina ci serve per andare dal Dottore, all’ospedale per i frequenti controlli (Ponte a Niccheri è lontano), al Centro Anziani. Signor Del Lungo ci vuole tenere prigioniere in casa? Vuole che la nostra vita perda tutti i momenti di socialità? Lei ci risponderà cambiate l’auto, certo che ci piacerebbe farlo, visto che la vecchia UNO è ormai più decrepita di noi, ma ieri, per curiosità, ma anche per paura di restare dal 1 gennaio 2006 prigioniere in casa, ci siamo recate in alcuni autosaloni dove vendono macchine vecchie e nuove, ma le nuove non sono per noi abbordabili, mentre anche per un auto vecchia, che forse fra un anno o due  metterete fuori circolazione occorrono3.000 – 4.000 euro e noi non ce lo possiamo permettere, almeno che non rinunciamo a mangiare o a pagare le bollette. Per questo le chiediamo Sig. Assessore cosa le abbiamo fatto di male? Perché non ha il ben che minimo rispetto delle nostre età e della nostra condizione di vita sempre legata alla soglia di povertà? Perché invece che con gli anziani poveri già bistrattati da questa società, non se la prende con coloro che a bordo di grossi gipponi fuoristrada sfrecciano per le strade cittadine e non hanno rispetto neppure delle strisce pedonali?

Caro Assessore ci lasci vivere in pace gli ultimi anni delle nostre vite che hanno già passato tanti disagi, e non ci costringa a seguire ad ogni costo (anche tirando la cinghia) il vostro consumismo che voi chiamate progresso.”

Noi  a questa nota vogliamo aggiungere, anche se non ce ne sarebbe bisogno, un solo commento:

Ogni qual volta questa Amministrazione prende una iniziativa, a pagare sono sempre gli stessi:

GLI ULTIMI DELLA FILA!

E noi non possiamo che essere dalla parte delle Signore: Bruna e Sebastiana

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