LE PRECARIE DEL COMUNE DI BOLOGNA HANNO DATO INIZIO ALLA LORO CAMPAGNA ELETTORALE

Bologna -

Contestata ieri sera dalle lavoratrici precarie l’assessora Virgilio e il Vice sindaco Paruolo alla sede del P.D. di Via  P. Martini 7/2.


La Virgilio e Paruolo, in visita elettorale alla sede P.D. di Via  P.Martini sono stati accolti da 20 lavoratrici precarie degli asili nido e da alcuni delegati RdB del Comune di Bologna che hanno chiesto conto dell’operato della Giunta in tema di precariato e di gestione dei servizi pubblici.


Visto forse la natura quasi intima della riunione alla quale hanno partecipato 11 (undici) cittadini, l’assessore Paruolo si è lasciato andare all’elogio del privato nella gestione dei servizi pubblici dove si anniderebbero lavoratori fannulloni (Brunetta docet!)


Le lavoratrici hanno  incalzato l’assessore Virgilio chiedendole conto delle motivazioni del suo rifiuto all’assunzione delle 112 educatrici precarie e  all’istituzione di una graduatoria permanente così come appena fatto per le maestre della scuola dell’infanzia.


 Hanno fatto conoscere attraverso i loro interventi la situazione dei precari e dei nidi comunali ai cittadini presenti senza ricevere alcuna risposta di merito da parte dell’Assessora.


La Virgilio ha continuato, invece, a lodarsi da sola per quanto fatto durante il mandato, citando l’apertura dei nidi privati, il progetto del piccolo gruppo educativo e del buono nido privato.


Ha poi continuato lodando la sua politica delle differenze a sostegno delle donne. Quali donne? Le educatrici che lei continua ad ignorare sono donne lavoratrici e precarie e al 30 giugno, a causa sua, rischiano di essere licenziate per sempre.


Non c’è alcun impedimento tecnico e legale per l’assunzione delle precarie ma manca totalmente la volontà politica di affrontare il problema.


Evidentemente la Virgilio e Paruolo intendono portare avanti il loro tour elettorale rincorrendo nei fatti la destra.

 Le precarie rincorreranno l’Assessora Virgilio in tutta la campagna elettorale, chiedendole conto della sua scellerata politica.

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