Nazionale -LA MAIONESE…IMPAZZITA!

ASSEMBLEA NAZIONALE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO

Roma -

I

l riordino delle funzioni di importanti servizi essenziali svolti dalle Province, sta avvenendo

riproducendo lo stesso contorto e contraddittorio pensiero dei “tecnici” che l’hanno pensato:

tecnici il cui operato è ormai sbugiardato e demolito dai fatti.

La data del 30 settembre in particolare rappresenta il “Dday” per tutte quelle Province (più della

metà) che dovranno fin dal 2015 sopportare un dissesto “indotto” dagli insostenibili prelievi governativi,

calcolati in base a costi standard stabiliti dal SOSE secondo una metodologia assurda e

del tutto inadeguata come evidenziato dall’inchiesta trasmessa dal programma televisivo Report.

Non è dato sapere come i Prefetti intenderanno gestire una procedura attualmente non contemplata

dalla normativa degli EE.LL. e, soprattutto, non è dato sapere come il dissesto inciderà sulle già precarie

condizioni di lavoratori e servizi.

Lo scenario che si profila con questa controriforma è già percepibile per alcune Province: dissesto

imminente e drammatica convivenza di persone che percepiscono regolarmente lo stipendio - perché

confluite nei ruoli regionali - ed altre rimaste nei ruoli provinciali, private del salario da diversi mesi,

quasi fossero “fantasmi”.

Sappiamo che lo “specchietto per le allodole” della soppressione delle Province è stato creato ad

hoc, proprio per dare in pasto ad un’opinione pubblica adirata dai continui scandali di malaffare e

mala gestione, l’idea della “punizione” del dipendente pubblico, privilegiato e fannullone, distraendo

così l’attenzione dagli sprechi e sperperi di una politica corrotta fino all’osso! (Mafia Capitale insegna).

L’USB è consapevole che l’operazione anti Province unita al progressivo arretramento dello Stato

dai territori, allo smantellamento progressivo di servizi pubblici essenziali, va a vantaggio di lobbie

potenti cui fa gola il lucro prodotto dalla gestione di importanti fette di risorse pubbliche.

Questo scenario dei tagli lineari prodotto dalla politica riguarda tutto il Pubblico Impiego: dalle

Province radiate, alla chiusura dei Tribunali, al taglio dei presidi ospedalieri, come delle sedi periferiche

della Croce rossa, la riduzione delle Camere di Commercio, o gli Uffici del Ministero della difesa e

così via.

Le Province sono dentro questo attacco più complessivo allo stato sociale di questo Paese. Ecco

perché l’USB si opporrà, in ogni modo ed in ogni sede, a questo sciagurato disegno portando all’attenzione

dei cittadini anche l’immobilismo complice di CGIL, CISL e UIL che hanno addirittura “accompagnato”

questo sfacelo.

Per questo USB invita il personale degli Enti Locali e delle Province in particolare a partecipare alla:

ASSEMBLEA NAZIONALE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO

VENERDÌ 16 OTTOBRE 2015 ORE 10 PIAZZA VIDONI

(CORSO VITTORIO EMANUELE II) – ROMA

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