Nei Nidi Comunali la tutela di bambine e bambini passa dalla qualità del lavoro e dei servizi
Nei Nidi Comunali la tutela di bambine e bambini passa dalla qualità del lavoro e dei servizi
I fatti accaduti a Roma pochi giorni fa, in un Nido a gestione diretta e riportati da diversi quotidiani romani e nazionali, hanno scosso, a ragione, l’opinione pubblica. Ed è giusto che sia così quando si tratta di maltrattamenti avvenuti all’interno di un Nido, ai danni di bambine e bambini al di sotto dei 3 anni.
È un fatto gravissimo, inaccettabile, ingiustificabile e indifendibile sotto ogni profilo: personale, professionale e umano.
Come organizzazione sindacale non entriamo nel merito della vicenda, che è al vaglio delle autorità competenti.
Ma un fatto, per quanto grave, accaduto all’interno di un Nido non può trasformarsi in una gogna mediatica nei confronti di un’intera categoria di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno svolgono con professionalità e responsabilità un compito educativo fondamentale. La gravità di quanto accaduto non deve essere sottovalutata ma non può diventare il pretesto per mettere in discussione indiscriminatamente il lavoro e la professionalità di chi opera nei servizi educativi. Al contrario, deve rappresentare un impulso per migliorare la gestione, l’organizzazione e il sistema dei servizi educativi pubblici, costruendo un sistema 0-6 di qualità, capace di tutelare i bambini e le bambine e, allo stesso tempo, chi quotidianamente si prende cura di loro. Perché il datore di lavoro ha il dovere di tutelare il proprio personale, garantendo condizioni di lavoro adeguate, formazione, supervisione, prevenzione e tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio una funzione così delicata.
La nostra organizzazione sindacale agisce da oltre vent’anni nel settore educativo e scolastico, con un protagonismo nelle più importanti vertenze nei confronti del Comune di Roma e, più in generale, su tutto il territorio nazionale.
La nostra azione sindacale si è sempre contraddistinta nella ricerca di un equilibrio delicato e fondamentale tra i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle bambine e dei bambini e la qualità dell’offerta educativa.
È proprio a partire da questa esperienza, maturata in oltre vent’anni di lavoro sindacale nel settore educativo, che riteniamo necessario riportare l’attenzione sulla complessità del lavoro quotidiano nei Nidi e sulle condizioni nelle quali educatrici ed educatori sono chiamati a svolgere la propria professione.
Il lavoro con le bambine e i bambini è molto delicato, complesso e coinvolgente sotto il profilo emotivo e relazionale.
Il lavoro di gruppo e la supervisione sono aspetti fondamentali.
Ogni minimo campanello d’allarme deve essere in grado di attivare la nostra attenzione e, fin da subito, mettere in campo strategie preventive rispetto a qualsiasi forma di disagio e di burnout.
CHI SI PRENDE CURA DI CHI CURA?
È questa una domanda che ci poniamo da anni e che è doveroso tornare a porci anche in questi giorni.
È necessario lavorare alla realizzazione di una gestione dei servizi educativi che tenga conto anche di figure specifiche, professionalmente preparate a osservare e monitorare il buon andamento quotidiano dei servizi sul territorio.
Non solo attività di natura amministrativa e burocratica, ma anche un’équipe psicopedagogica capace di intercettare tempestivamente qualsiasi atteggiamento, individuale o di gruppo, che, se non affrontato adeguatamente, potrebbe sfociare in comportamenti autolesivi o lesivi della propria e dell’altrui persona.
È necessario, e non più rinviabile, un importante investimento nel potenziamento delle dotazioni organiche, finalizzato a diminuire i carichi di lavoro e a garantire condizioni adeguate per lo svolgimento di una funzione educativa così delicata.
È inoltre necessario riconoscere il lavoro delle educatrici e degli educatori di Nido come lavoro usurante, prevedendo forme di uscita anticipata dai servizi educativi.
Come Unione Sindacale di Base, ogni giorno, riconosciamo e difendiamo il Nido in quanto luogo educativo con la nostra presenza, con il nostro lavoro sindacale nei territori, dentro i servizi e al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.
Lo difendiamo quando portiamo la nostra vertenza sul tavolo di contrattazione, nelle assemblee, nelle piazze e nei territori.
Lo difendiamo quotidianamente quando segnaliamo all’amministrazione capitolina disservizi.
Lo difendiamo quando chiediamo: qualità, diritti, personale, formazione e organizzazione.
Perché difendere i luoghi educativi rivolti alle bambine e ai bambini è difendere ogni giorno il loro diritto ad essere accolti, curati e tutelati e ad essere considerati persone
Difendere le bambine e i bambini è al tempo stesso difendere e tutelare la dignità e il valore professionale di chi, ogni giorno si prende cura di loro.
USB Pubblico Impiego – Funzioni Locali 29-9-2026