NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA DI ROMA CAPITALE PARTONO LE MOBILITAZIONI DEI SINDACATI DI BASE
COMUNICATO STAMPA – 20 MARZO 2026
NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA DI ROMA CAPITALE
PARTONO LE MOBILITAZIONI DEI SINDACATI DI BASE
Si è svolta questa mattina, presso la Prefettura di Roma, la procedura di conciliazione obbligatoria relativa alle rivendicazioni del personale scolastico ed educativo di Roma Capitale, avviata unitariamente da tutte le sigle sindacali di base presenti nell’ente: Adl Cobas, Cobas, SGB, USB e USI.
Nonostante la compattezza delle richieste sindacali – richieste raccolte direttamente dalle lavoratrici e dai lavoratori nel corso dell’assemblea del 17 febbraio u.s. – Roma Capitale non ha accolto né preso in considerazione alcuna delle proposte avanzate. L’Amministrazione si è presentata con funzionari privi di mandato e impossibilitati a qualsiasi apertura conciliativa: un atteggiamento che rappresenta un vero e proprio disinteresse verso le condizioni di chi opera quotidianamente in un settore sempre più gravoso, usurante e segnato da un altissimo tasso di precarietà.
La mancata conciliazione è quindi responsabilità diretta dell’Amministrazione di Roma Capitale, che continua a ignorare i problemi strutturali dei servizi 0–6 e le richieste legittime del personale educativo e scolastico.
L’indisponibilità a rivedere i modelli organizzativi di scuole e nidi, la costruzione di una catena di comando sempre più lunga e priva di indicazioni operative, la totale mancanza di trasparenza nelle graduatorie MAD (messa a disposizione) e nelle chiamate del personale supplente, la deriva autoritaria e privatistica che coinvolge anche il personale ausiliario, il sovraccarico di lavoro che investe anche il personale amministrativo, insieme alla continua dilazione delle necessità urgenti del settore, hanno reso impossibile qualsiasi accordo.
Per queste ragioni, Adl Cobas, Cobas, SGB, USB e USI annunciano l’avvio di una serie di mobilitazioni nei confronti della Giunta Gualtieri e comunicano che, per tutta la durata dello stato di agitazione, il personale limiterà la propria attività alle sole funzioni essenziali, sospendendo cambi turno, prolungamenti orari, straordinari (sia retribuiti che a recupero) e ogni attività non rientrante nel monte ore, quindi non obbligatoria e fuori dall’orario di servizio.
Le lavoratrici e i lavoratori del settore 0–6 meritano rispetto, ascolto e condizioni di lavoro dignitose.
La mobilitazione è appena iniziata.
USB SGB COBAS ADL COBAS USI