Ponte (BN). SI PROFILA L'INDIZIONE DELLO SCIOPERO

In allegato il comunicato

Ponte -

Nonostante la proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comune di Ponte – settori Tecnico- Manutentivo ed Urbanistico- Edilizio – attraverso cui si richiedeva un incontro per affrontare e discutere, nei modi definiti dal Contratto Collettivo Nazionale di Comparto, ad oggi nessuna comunicazione è pervenuta, ne tanto meno si sono poste le basi  per avviare un confronto sulla vertenza in atto.



Una insolita iniziativa, d’altro canto,  è stata avviata dall’amministrazione Comunale di Ponte ed è stata quella di intervenire direttamente sui lavoratori spiegando la bontà delle decisioni assunte in sede di Contrattazione Integrativa, facendo passare il messaggio, in caso abbandono della vertenza, che per il prossimo futuro si sarebbe rivista l’intera situazione.



Tale iniziativa adottata - ovvero quella di contattare direttamente alcuni lavoratori baipassando a piè pari l’interlocuzione con il Sindacato,  atteso che esso  è intervenuto sulla problematica insorta proprio per volere degli stessi lavoratori -, oltre a ledere le sacrosante e legittime aspettative dei lavoratori TUTTI – visto che non sono chiare le modalità che hanno portato alla  redistribuzione delle risorse economiche aggiuntive – 32.000 Euro circa-  destinate a rimpinguare le diverse attività  ricompresse  nelle norme  contrattuali vigenti ed espletate nel Comune di Ponte- , lede in maniera inequivocabile ed irreversibile l’immagine e le prerogative del sindacato, sminuendone il  ruolo e la funzione, essendo stato il sindacato investito proprio dai lavoratori.



Appare strano che la UIL con un proprio comunicato abbia snobbato la vertenza messa in atto dai lavoratori, in quanto  proprio per Sua diretta responsabilità, essendo l’unica Organizzazione Sindacale presente al tavolo negoziale locale, si sia dimenticata, per strada, alcuni lavoratori - come ad es. per l’indennità di rischio elargita a tutti tranne UNO – l’indennità di reperibilità data ad altri due lavoratori escludendone UNO che effettivamente ed  attualmente espleta anche le funzioni di reperibilità pochè esso tutti i giorni Festivi, comprensivi delle Domeniche,  deve garantire l’apertura e la chiusura del Cimitero, ed in caso di evento luttuoso, deve garantire l’affossamento del feretro, avendo questo lavoratore la qualifica di “AFFOSSATORE – NECROFORO”.



Non si capisce allora dove  si vuole poggiare questa bontà,  visto altresì che l’ammontare complessivo del fondo, come si evidenziava prima, è pari a circa 32 mila euro, e come e dove vengono utilizzate alcune altre indennità, le quali, peraltro,  a norma del contratto nazionale devono obbligatoriamente essere ridistribuite tra i lavoratori e non riservate per altri scopi, atteso che le finalità di queste somme sono per l’incentivazione della produttività, l’ottimizzazione del lavoro e dei  servizi erogati da tutti  i SETTORI.



Sono queste le questioni poste a base della vertenza e che vorremmo che venissero affrontate  con l’amministrazione comunale al di là dei buoni propositi e delle dichiarazioni di legittimità contrattuale.



La RdB unitamente ai lavoratori, che a giusta ragione sono oltremodo convinti ed  intenzionati, nonché  coscienti e consapevoli,  di portare  fino in fondo la questione, rappresentano che se nei prossimi giorni non interverrà la convocazione del tavolo negoziale, da parte dell’amministrazione e/o del Prefetto che in questa vertenza è chiamato in causa, si  procederà all’indizione dello sciopero dei lavoratori del settore che rivendicano:

SALARIO, DIRITTI  E DIGNITA’
e maggiore  democrazia sindacale nei luoghi di lavoro

 

Federazione Provinciale RdB/CUB  -Benevento

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