PRODUTTIVITA' 2016. LA CRISI (COME LA LEGGE) NON E' UGUALE PER TUTTI.

Genova -

 

Ci apprestiamo ad affrontare la trattativa per il primo Contratto Decentrato riferito al 2015 della Città Metropolitana.

L'Amministrazione ci ha fatto pervenire la “Costituzione del fondo risorse decentrate anno 2015” che sarà di 3.645.978 €.

Dal 2015 alcune norme sono cambiate. Parte delle risorse lasciate dai colleghi che sono andati in pensione (retribuzione individuale di produttività) restano nel fondo. Sono solo 77,000 €, ma è un'inversione di tendenza o una dimenticanza del Governo.

D'altra parte, il fatto che la Provincia nel 2014 ha sforato il patto di stabilità impedisce di implementare il fondo con le risorse previste dall'art.15 comma 2 del CCNL 1-4-2000, e cioè il 1,2% del monte salari 2007.

Nel frattempo l’Amministrazione ha previsto che al 31/12/2015 i dipendenti scendano a 645, nel 2014 eravamo 860. Nei prossimi mesi il numero dovrebbe scendere ancora con la risoluzione delle vicende della Polizia Provinciale, che noi continuiamo a sostenere che debba rimanere in toto nella Città Metropolitana, e i colleghi dei CPI e delle Politiche Attive del Lavoro, che dovrebbero vedere definito il loro futuro. Infine, partiranno i prepensionamenti.

Verrà applicato anche questa volta il brunettiano regolamento per la performance individuale con l'applicazione delle odiose valutazioni individuali ed i conseguenti effetti. Come l'anno scorso, anche quest'anno abbiamo intenzione di ostacolare il più possibile questa modalità ignobile e umiliante per i lavoratori, che pretende di attuare la cosiddetta “meritocrazia”.

Restano invariate le risorse destinate alle Posizioni Organizzative, e, come tutti abbiamo potuto leggere sui giornali cittadini, resta enorme la produttività dei dirigenti con cifre in alcuni casi eclatanti ed ingiustificate, considerati i peggioramenti nell'organizzazione del lavoro di questi  mesi, l'aumento indiscriminato dei carichi di lavoro (che causano l'impossibilità di effettuare tutti gli atti nei tempi previsti dalle norme), la manutenzione stradale sempre più deficitaria, i CPI congelati e la Polizia sull'orlo di una crisi di nervi.

E, ciliegina sulla torta, l'inspiegabile consenso al trasferimento (contravvenendo leggi, norme e sentenze varie) per lavoratori che appartenevano a funzioni fondamentali causando gravi disservizi.

Eppure la forte diminuzione dei dipendenti avrebbe dovuto portare ad un forte ridimensionamento dei premi per i dirigenti e per le P.O. I primi non inciderebbero sulla produttività individuale ma potrebbero essere usati per riportare i ticket a cifre più dignitose, mentre le risorse risparmiate sulla diminuzione delle P.O. porterebbe un beneficio al resto dei dipendenti.

Da affrontare anche la scabrosa vicenda delle assicurazioni per i colleghi che hanno responsabilità nei lavori pubblici, nella manutenzione stradale e in procedimenti amministrativi. A fronte di incarichi sempre più complessi, diminuisce la protezione da parte dell'Amministrazione. Penalizzati soprattutto i colleghi che in questa situazione non percepiscono né i premi dei dirigenti né una P.O.

USB proporrà di aprire una nuova stagione che preveda nuove Progressioni Orizzontali, iniziando dai lavoratori ancora imprigionati nei livelli più bassi e cercando soluzioni che possano soddisfare tutti per rendere stabili il maggior numero di risorse, sottraendole alla discrezionalità del giudizio dei dirigenti.

USB rivendicherà l'adeguamento del valore dei ticket, ormai insufficiente, considerando anche la chiusura del bar al SEDI.

USB chiederà che nel 2016 si possa vedere una nuova organizzazione del lavoro che dia risposte agli utenti e soddisfazione ai lavoratori.

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USB.P.I. Città Metropolitana di Genova.

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