Provincia di Genova. Il 18 dicembre assemblea e manifestazione in difesa del nostro lavoro. Che sia solo l'inizio

In allegato il volantino e l'informazione RSU

Genova -

In questi ultimi giorni del 2012 stanno emergendo tutte le incapacità della classe politica: dal governo nazionale al governo regionale, fino a chi ha governato la nostra provincia negli ultimi anni.


Stanno uscendo tutta una serie di informazioni che lasciano basiti e pieni di rabbia.


Errori macroscopici mettono a rischio il nostro lavoro nei prossimi anni.



Nell'incontro di venerdì scorso con il commissario Fossati è emerso che la Regione deve alla Provincia più di 100 milioni di euro. Dal 2008 ad oggi non avrebbe più pagato nulla o quasi per le funzioni delegate. Addirittura ex fondi ANAS destinati alla Provincia di Genova sarebbero stati stornati e utilizzati per costruire piste ciclabili. Dove erano i nostri amministratori che ci spiegavano che non c’erano soldi per il nostro salario o per stabilizzare tutti i precari? Perchè solo ora veniamo a conoscenza di questo buco?



Il bilancio della Regione per il 2012 prevede zero euro per il trasferimento agli EELL. Però continua a spendere in modo sconsiderato per i costi della “politica” o per finanziare la cassa in deroga, senza effettuare nessun controllo dell'effettivo uso che ne fanno le aziende.


Il Governo, con il parlamento, succube dei banchieri internazionali, continua a tagliare risorse alla Province e a tutti gli altri Enti Locali.


Tra tagli lineari sulle spese correnti, mancati trasferimenti e minori entrate derivate dalla crisi (ad esempio sono crollate del 30% le entrate per le tasse di registro automobilistico), viene fuori un conto di molte decine di milioni di Euro. Oltretutto va considerato il fatto che la spesa corrente della Provincia di Genova ammonta a 80 milioni di Euro, ma se se si considera nella cifra la spesa per le funzioni delegate dalla Regione (solo la formazione professionale costa circa sei milioni all’anno) quella reale sarebbe solo di 25 milioni di euro.


Inoltre siamo ormai arrivati alla confusione istituzionale con decreti che si sovrappongono e si contraddicono sulla riforma delle Province. Se non sarà approvato il Decreto Monti, andrà immediatamente in vigore il vecchio salva Italia di Tremonti.



Il Commissario Fossati, molto preoccupato della situazione, dichiara che basterebbero 10 milioni di euro per sopravvivere nel 2013 e poter costituire il bilancio di previsione per il prossimo anno, pena la possibile dichiarazione di dissesto finanziario, e che il 2012 chiuderà con un bilancio consuntivo in pareggio.


USB si chiede come sia possibile chiudere il Bilancio in pareggio visti gli 11 milioni di tagli per il 2012.


C'è qualcosa che non torna. Qualcosa che non ci convince.


Le ricette indicate dalla Provincia sono le solite. Privatizzazioni: possibile vendita di Atene, vendita del Trucco e del Brodolini e chiusura del CPI di Nervi. Possibile privatizzazione e fallimento di ATP. Anche le ipotesi fatte, sono perlomeno irricevibili. Orario di lavoro su sei giorni, cancellazione della produttività nel 2013, etc. Peccato che nessuno abbia accennato alla cancellazione delle posizioni organizzative o di diminuire gli stipendi oltre i 60.000 euro annui. Tutte le ricette che riguardano i lavoratori che operano nell'indotto prevedono la perdita di decine di posti di lavoro.



Insomma ci vogliono far pagare errori commessi da altri. Ci vogliono sopprimere. Noi non ci stiamo.


Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare all'assemblea/manifestazione indetta dalla RSU per il 18 dicembre.

Andremo in maniera determinata a chieder di conto ai politici in Regione e al Presidente Burlando e andremo a protestare contro il Governo parlando con il Prefetto. Senza dimenticare l'ex non compianto Presidente Repetto che, con scelte discutibili sue e della Giunta (fa ridere che la Provincia abbia vinto il nobel del Bilancio), ha contribuito a portarci in questa situazione.

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