Provincia di Reggio Emilia. 2 ORE DI SCIOPERO GIOVEDI' 8 APRILE DALLE 11 ALLE 13

In allegato il volantino

Reggio Emilia -

La scorsa settimana in due distinte occasioni la Provincia ha chiaramente espresso la volontà di rimettere mano al sistema delle progressioni orizzontali già stabilito con l’ultimo contratto decentrato.


In tale contratto si stabilivano le modalità delle progressioni e nell’ultimo paragrafo erano contenute indicazioni molto precise sulla validità degli accordi presi:


Durata dell'accordo

Il presente accordo scade il 31/12/08, tutti gli istituti contrattuali rimarranno ugualmente in vigore e non potranno essere dismessi fino a nuove intese tra le parti. Per tutto quanto non disciplinato dal presente contratto decentrato rimangono in vigore i precedenti accordi e contratti.


Vista la devastazione prodotta dalla riforma dei modelli contrattuali voluta da governo e confindustria e sostenuta da C.I.S.L. e U.I.L. che triennalizza il contratto nazionale e lo rende di fatto inutile come difesa dei salari dal caro vita, il sistema delle progressioni è l’unico istituto che può mettere al riparo noi lavoratori, l’unica occasione di un adeguamento del salario di sicuro insufficiente ma almeno certo.


La Provincia dopo aver accettato il sistema ci vuole ripensare.


Vuole rimaneggiare l’accordo sulle progressioni, e di sicuro non vuole renderlo migliore per noi.


Quest’anno sono previsti più di 80 passaggi, forse è per questo che all’improvviso l’accordo sottoscritto non va più bene?


La Provincia sostiene che serve un altro accordo per dare seguito alle progressioni, ma questo è solo un pretesto per rivedere pesantemente il sistema e renderlo sempre più dipendente dall’arbitrio delle valutazioni o addirittura smantellarlo.



Su tutto questo l’assordante silenzio delle altre oo.ss. che preferiscono "rompere" le trattative per poi riprenderle dopo un incontro “politico” con la Presidente durante il quale chissà quali risultati hanno ottenuto se poi la Provincia negli incontri successivi ha manifestato fin troppo bene le sue intenzioni.


Se C.G.I.L. C.I.S.L. e U.I.L. vogliono continuare le trattative su una strada già tracciata dalla controparte, si prenderanno le loro responsabilità di fronte ai lavoratori.



Noi di R.d.B./C.U.B. non possiamo far finta di niente, non possiamo stare a guardare mentre si rimaneggiano accordi già presi e ancora validi, come stabilito negli accordi stessi e nonostante le fantasiose interpretazioni della Provincia.


La parte sindacale deve andare alla trattativa per migliorare le condizioni dei lavoratori, non su altre basi.


Se il modello delle progressioni dev’essere rivisto rivediamolo in senso migliorativo, accorciando gli intervalli richiesti per i passaggi, anche di poco, altrimenti teniamolo com’è; ma non possiamo pensare di peggiorarlo, nemmeno di poco perché siamo già penalizzati a livello di contratto nazionale (quest’anno ci sono 7 euro da aprile e 12 da luglio LORDI -I.V.C.- roba che non ci compri nemmeno il pane).

PER QUESTI MOTIVI INVITIAMO I LAVORATORI A PARTECIPARE ALLO SCIOPERO
E AL PRESIDIO DALLE 11.30
DAVANTI ALLA PROVINCIA IN CORSO GARIBALDI

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