Provincia di Roma. MA QUANTO CI COSTA?

In allegato il volantino

Roma -

Da alcuni mesi, in seguito all’uscita dei bandi per l’accesso a percorsi formativi per gli over 40 e  l’inclusione sociale,  un numero  crescente di disoccupati ed inoccupati si riversa presso i Centri per l’Impiego. L’amministrazione provinciale, sottovalutando il prevedibile ( sono contemplati rimborsi spese ) affollamento degli uffici, nulla ha predisposto, affinché l’impatto fosse meno gravoso per i dipendenti  della Provincia di Roma e di Capitale Lavoro, che da sempre, lavorando insieme, affrontano e “vivono con la stessa intensità” le strutturali “emergenze” lavorative.


Nonostante ciò, non ci stancheremo mai di ripeterlo, i lavoratori di Capitale Lavoro continuano ad essere sfruttati ed “usati” senza un formale riconoscimento del lavoro effettivamente svolto, mentre vengono impiegate risorse economiche per pagare “consulenti” a progetto anziché investire nel personale già dipendente e qualificato che ha in forza.



Ci dicono, che non ci sono risorse, che quello utilizzato è denaro pubblico: ma allora, perché pagare l’affitto della sede centrale, in una delle zone più prestigiose  e costose di Roma? Perché utilizzare un ulteriore piano (sono, recentemente, diventati tre) per la sede centrale?



Adesso attendiamo che venga definito il nuovo Contratto Integrativo Aziendale che, auspichiamo, riconosca  il 3° livello, almeno per gli operatori che svolgono operazioni di sportello, voci aggiuntive allo stipendio base (come già avviene in taluni casi), riconoscimento delle 36 ore per chi lavora nelle sedi provinciali, al fine di poter equiparare il nostro salario a quello del dipendente provinciale a parità di lavoro e orario.

BASTA IPOCRISIE
DOPO 7 ANNI DI SERVIZIO PER LA PROVINCIA DI ROMA NON SIAMO LAVORATORI DI  SERIE B

 

 

 

RSA RdB/USB Capitale Lavoro S.p.A.

 

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