RdB riapre la vertenza dei nidi romani

Roma -

Dopo la denuncia dell'aumento del contributo del Comune ai nidi privati e il contemporaneo smantellamento del servizio pubblico la Capogruppo Consiliare di Rifondazione Comunista raccoglie il nostro invito e presenta un'interrogazione al Sindaco sulla vicenda.
Di seguito il testo dell'interrogazione:

 

 

 INTERROGAZIONE URGENTE 

La sottoscritta consigliera comunale Adriana Spera, Capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea,

 

INTERROGA IL SINDACO

con richiesta di urgente risposta scritta/orale

PREMESSO CHE

 

·        Lo scorso mese di Agosto la Giunta Comunale ha deliberato una nuova procedura sperimentale per l’accreditamento ai fini del convenzionamento di strutture educative per lo sviluppo delle politiche educative di rete e aggiornamento delle rette;

·        L’Amministrazione Comunale afferma di avere, all’interno del sistema integrato pubblico privato, un ruolo non solo di erogatore di servizi, ma anche promotore e garante della qualità degli stessi;

·         Il controllo sulla qualità, effettuato dalle Coordinatrici Comunali sui servizi convenzionati, finalizzato a rilevare le criticità in materia strettamente pedagogica, risulterebbe essere uno strumento parzialmente utilizzato e tale da non determinare azioni correttive; le Coordinatrici avrebbero spesso lamentato  il sovraccarico di lavoro dovuto al numero eccessivo di servizi a loro affidati - sia comunali che convenzionati -  e l’impossibilità di effettuare controlli  esaustivi;

·        Le segnalazioni giunte alla scrivente da parte dell’O.S. RdB/CUB – Pubblico Impiego evidenziano una carenza, nei servizi educativi in convenzione, riguardo il controllo sul mantenimento del rapporto educatrice/bambino 1/6, sull’orario di lavoro prestato a contatto con  i bambini (che non dovrebbe superare comunque le 30 ore settimanali)  e sulle effettive sostituzioni del personale assente;

·        Con la Delibera di Giunta Comunale il contributo, comprensivo della quota richiesta all’utenza, aumenterà, di fatto,  di circa 100,00 euro al mese ed arriverà ad un minimo di 506,00 euro al mese  (5.556,00 Euro all’anno per bambino) per gli Spazi BeBi che offrono un servizio di sole cinque ore, fino ad  un massimo di 825,00 euro  per i servizi a tempo pieno (9.075,00 Euro all’anno per bambino);

·        Le indagini sui costi dei nidi d’infanzia e servizi integrativi registrano cifre non inferiori ai 7-8 mila Euro all’anno per bambino e le cifre erogate con la nuova delibera sono addirittura superiori;

·        In un ottica di contenimento delle spese, il 7 novembre 2006  l’amministrazione e le organizzazioni sindacali rappresentative hanno siglato un accordo quadro per i servizi educativi e scolastici del Comune di Roma con il quale viene stabilita la riduzione degli organici ed il contenimento drastico degli incarichi di supplenza,  provocando un aumento eccessivo dei carichi di lavoro e l’impossibilità a mantenere il rapporto educatrice/bambino 1 a 6;

·        L’accordo del 28 maggio 2007 ha stabilito che le sostituzioni saranno effettuate utilizzando esclusivamente contratti di lavoro part time al 50% e questo ha reso ancora più difficile  mantenere livelli qualitativi accettabili.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

SI INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

PER SAPERE

 

 ·        Le ragioni in base alle quali l’Amministrazione Comunale persegue l’obiettivo di ridurre le sostituzioni del personale, di ridurre drasticamente gli organici, nonostante il contestuale incremento delle nuove strutture realizzate e l’elevato numero pensionamenti, erogando, allo stesso tempo, ai gestori delle strutture convenzionate cifre che si discostano sensibilmente dai 7000-8000 Euro all’anno previsti in delibera (sulla base di indagini nazionali), cosi come denunciato in data 28 agosto 2007 nel comunicato dell’O.S. RdB/CUB Pubblico Impiego;

·        Quanti e quali controlli sono stati effettuati negli asili convenzionati sui quali e quanti di questi sono risultati in linea con i parametri minimi di qualità richiesti per ottenere il convenzionamento;

·        Quante sono state le revoche delle convenzioni, laddove le relazioni delle Coordinatrici hanno segnalato parametri qualitativi insufficienti:

·        Quali atti intenda assumere l’Assessore per realizzare una pianificazione sistematica dei dovuti controlli sui servizi privati senza appesantire il carico di lavoro delle Coordinatrici;

·         Quali disposizioni saranno prese  per garantire che l’inquadramento contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori dei nidi in convenzione, risulti il più possibile omogeneo a quello previsto nel CCNL degli Enti Locali per il personale impiegato nei servizi educativi.

Roma, 5 settembre  2007

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