RdB SOSTIENE I LAVORATORI TARSU CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SPAZZATURA

Genova -

RdB ha scelto di non essere audita, oggi, in sede di Commissione Consiliare perché ritiene inutile discutere il Regolamento sulla Tariffa Rifiuti.
Il vero problema,di fatto, sta "a monte" del Regolamento ed è un problema di privatizzazione, che va contro gli interessi di tutti creando precarietà per i lavoratori, maggiori spese per i contribuenti, disservizi per i cittadini e danni irreparabili all’ambiente.
INUTILE è voler modificare un Regolamento che affida la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti ad una s.p.a. quale è AMIU. Con la privatizzazione del servizio, nessuno potrà più intervenire sulle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione di AMIU s.p.a., che oggi è al 100% di proprietà comunale, ma che domani potrà e vorrà cambiare (vedi AMT), altrimenti perché mai l’avrebbero costituita?
Martedì 28 la Giunta porterà in Consiglio Comunale un Regolamento che non dirà nulla sul destino dei lavoratori comunali che si occupavano della "vecchia TARSU".
Manca, infatti, un Contratto di Servizio che metta, nero su bianco, i costi, le modalità operative, il numero dei lavoratori impegnati e le loro condizioni contrattuali.

Questo Contratto manca perché, sia AMIU s.p.a. che la Giunta, non possono e non vogliono farlo.
Perché il passaggio da Tassa a Tariffa ed il conseguente affidamento del servizio ad AMIU s.p.a. ha rappresentato per quest’ultima una mera occasione da cui trarre profitto e per l’Amministrazione Comunale il semplice "taglio" di una spesa, senza il benché minimo interesse per i soggetti sui quali sarebbe ricaduto. Un "taglio" che, lo ricordiamo – in virtù della "finanza creativa" portata avanti dalla Giunta Pericu – porta come conseguenza la riduzione a zero delle Entrate. Infatti, se il Regolamento verrà approvato, la Tariffa sarà riscossa interamente da AMIU s.p.a. e le Casse Comunali saranno private di una delle maggiori fonti di introito. L’unica soluzione possibile appare dunque:
1) UNA MORATORIA, che mantenga per tutto il 2006 il regime TARSU
2) L’APPLICAZIONE. a partire dal 2007, di una TARIFFA PUBBLICA COMUNALE
, affidata all’esperienza ed alla professionalità che i lavoratori TARSU hanno maturato nel corso degli anni. Esperienza e professionalità che non possono e non devono essere "svendute" ad una s.p.a. pronta a sfruttarle a proprio esclusivo interesse e profitto. Ma che devono piuttosto essere poste al servizio dei cittadini, a garanzia dell’equità fiscale e a tutela dell’ambiente.

RdB SARA’ PRESENTE IN CONSIGLIO COMUNALE MARTEDI’ 28
AL FIANCO DEI LAVORATORI
CONTRO OGNI PRIVATIZZAZIONE - A SALVAGUARDIA DEL SERVIZIO PUBBLICO

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