Regione Basilicata. Misure urgenti anti covid.

Potenza -

 

Al Presidente Regione Basilicata

presidente.giunta@cert.regione.basilicata.it

Al Direttore Generale Dip. Presidenza

dg.presidenza.giunta@cert.regione.basilicata.it

Al Dirigente Ufficio Risorse Umane e

Organizzazione

ufficio.risorse.umane@cert.regione.basilicata.it

Al Dirigente Ufficio Provveditorato

ufficio.provveditorato@cert.regione.basilicata.it

 

 

 

Oggetto: Applicazione art.3, comma 4, lettera I, DPCM 3 novembre 2020 e delle

misure di prevenzione e sicurezza anti COVID.

Diffida ad adempiere all'adozione di misure urgenti e straordinarie di prevenzione-protezione per le Lavoratrici e i Lavoratori dai rischi di esposizione a contagio da Coronavirus (Covid19)

 

 

 

 

La scrivente Organizzazione Sindacale,

 

  • vista la Direttiva del 26.10,2020, prot. 202210/11A2 della Direzione Generale del Dipartimento Presidenza della Regione Basilicata, inviata, tra gli altri indirizzi, alle OO.SS. Territoriali e alla RSU Regionale, in applicazione delle disposizioni e delle misure indicate nel Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione del 19.10.2020;

  • visto il DPCM 3 novembre 2020, in particolare l’art.3, comma 4, lettera I,

 

evidenzia quanto segue.

  • La su citata Direttiva, che, tra l’altro segue l’applicazione di un D.M. già superato, non solo delega ai dirigenti l’eventuale percentuale di applicazione del lavoro agile, fermo restando il limite minimo del 50%, lasciando dunque piena discrezionalità a questi ultimi, ma dispone, che nelle giornate di presenza in ufficio, “lo svolgimento della prestazione lavorativa debba essere assicurata per l’intero arco temporale previsto”; ciò indipendentemente dalle effettive e reali necessità del lavoro in presenza e, comunque, in evidente contraddizione con quanto già disposto del precedente D.M. del 19.10.2020, che sollecitava l’agevolazione “delle percentuali più elevate possibili di lavoro agile”.

  • In conseguenza dell'emanazione del DPCM, di cui in oggetto, e dell'ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre, è applicabile, a far data dal 6 novembre, l'art 3, comma 4, lett. I del suddetto DPCM. La norma citata prevede che "i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in relazione alla gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.".

  • I casi diretti e indiretti di positività, all’interno dei Dipartimenti e degli Uffici, aumentano di giorno in giorno; infatti, già la settimana scorsa il Dipartimento Presidenza della Giunta è stato costretto a chiudere gli uffici per effettuare la sanificazione di rito degli ambienti. Tale diffusione dei contagi, che ormai sta assumendo, anche in Basilicata, dimensioni incontrollabili, espone i dipendenti e i loro famigliari, spesso con fragilità, a elevato rischio di contagio e di diffusione dello stesso.

  • Numerosi dirigenti non solo non hanno applicato e continuano a non applicare l’agevolazione “delle percentuali più elevate possibili di lavoro agile”, ma impongono, arbitrariamente, ai dipendenti di continuare a lavorare in presenza, anche tutti i giorni, e, in tal modo, contribuiscono a creare condizioni di insicurezza e di assembramenti.

  • All’interno di taluni Dipartimenti l’affluenza del pubblico non viene regolamentata, né limitata. Anzi, di frequente, si verificano condizioni di assembramento all’interno dei corridoi e delle stanze, come pure persistono convocazioni di riunioni in presenza. Tutto ciò espone sia i lavoratori che il pubblico in ingresso a un evidente e incontrollato rischio di contagio e di diffusione dello stesso.

  • I datori di lavoro hanno l’obbligo di adottare, con l’urgenza che la situazione impone, tutte le misure e lazioni necessarie a limitare al minimo il rischio di contagio e di infezione da COVID 19, essendo, tra l’altro responsabili penalmente, di eventuali danni alla salute dei lavoratori, causati dal virus stesso.

 

Pertanto, tutto ciò premesso e in considerazione dell’evidente e indiscutibile nuova e significativa impennata del numero di contagi da Coronavirus, anche in Basilicata,

 

CHIEDE

 

agli uffici in indirizzo di dare attuazione, a far data dal 6 novembre 2020, all'art. 3, comma 4, lett. I del DPCM 3 novembre 2020 e :

  • di adottare misure rigorose al fine di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico;

  • di limitare al massimo la presenza del personale nei luoghi di lavoro alle sole attività indifferibili da rendere in presenza, incrementando almeno al 75% la percentuale minima di Lavoro Agile;

  • di limitare l’affluenza del pubblico ai Dipartimenti ai soli casi strettamente necessari, e comunque, solo per appuntamento e di una sola persona per volta, per ciascun ufficio, intensificando i controlli da parte del Servizio Regionale di Prevenzione e Protezione, per il rispetto di quanto su citato.

 

 

 

Roma, 6 Novembre 2020

Il Responsabile Nazionale

USB Pubblico Impiego

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