REGIONE LAZIO: DIPENDENTI OCCUPANO SALA TEVERE CONTRO GLI SPERPERI DI APPALTI ED INCARICHI ESTERNI

In allegato il servizio tv di Roma Uno del 28

Roma -

Questa mattina circa 100 lavoratori della Regione Lazio in assemblea hanno simbolicamente occupato la Sala Tevere della Regione, prima che si svolgesse una conferenza stampa alla presenza del Presidente Marrazzo. L’occupazione è stata tolta verso le 13.00, a seguito della disponibilità del Presidente Marrazzo ad incontrare giovedì 22 alle 11.00 una delegazione dei lavoratori.


 

Motivo della protesta il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione.


"Anziché riconoscere il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti", dichiara Roberto Betti del Coordinamento Regionale delle RdB-CUB.

 

"Il vero deficit della Regione Lazio è un deficit di democrazia e di trasparenza.  L'assoluta indisponibilità al dialogo sin qui manifestata dal Presidente che coniò lo slogan nessuno escluso costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto", conclude il rappresentante sindacale.

 

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27 maggio 2008 - Ansa

REGIONI:LAZIO;LAVORATORI CUB BLOCCANO SALA TEVERE PER UN'ORA

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Questa mattina circa 100 lavoratori regionali dell'Rdb-Cub hanno «simbolicamente» occupato la 'Sala Teverè della Regione Lazio, prima che si svolgesse la presentazione della campagna di comunicazione dei tumori femminili alla quale era prevista la partecipazione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. La conferenza stampa, per la protesta, è slittata di circa un'ora. Motivo della protesta il «vergognoso sperpero di denaro pubblico - hanno spiegato i lavoratori - con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». I partecipanti alla protesta hanno lasciato l'aula soltanto dopo aver ricevuto la notizia di un'incontro che si terrà giovedì prossimo alle 11 tra una delegazione di lavoratori e Marrazzo. «Anzichè riconoscere - hanno spiegato un portavoce del Coordinamento Regionale delle Rdb-Cub Roberto Betti - il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti».


27 maggio 2008 - Adnkronos

SANITA': DIPENDENTI REGIONE LAZIO CONTESTANO MARRAZZO E OCCUPANO SALA
SIGLE DIRER DIR E RDB-CUB LAMENTANO SPERPERO DENARO E CONCORSI TRUCCATI

Roma, 27 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Lamentano "concorsi per l'avanzamento di carriera truccati, dove non c'e' ombra di meritocrazia". E uno "sperpero del denaro pubblico" che darebbe continuita' alla giunta Marrazzo con quella che l'ha preceduta, guidata da Francesco Storace. Sono i dipendenti della Regione Lazio della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio ed enti suob-regionali) e Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-Confederazione unitaria di base), che oggi hanno occupato per circa un'ora la Sala Tevere della Regione, contestando il governatore Piero Marrazzo e ritardando la conferenza stampa sulla prevenzione dei tumori femminili a cui doveva prendere parte lo stesso presidente della Regione. Alla fine i dipendenti, dopo un acceso confronto con alcuni componenti dello staff di Marrazzo, hanno ottenuto un appuntamento con il presidente per giovedi' prossimo alle 11. Solo a quel punto i contestatori hanno abbandonato la sala scusandosi con la platea, ma puntualizzando tuttavia che quell'incontro l'hanno dovuto "estorcere, perche' ogni volta il governatore fa spallucce ed evita il confronto", incalza Roberta Bernardeschi, segretaria di Direr-Dirl. Molte le accuse mosse a carico del governatore, ma i dipendenti che oggi hanno contestato Marrazzo mostrano di avere il 'dente avvelenato' soprattutto per il concorso per gli avanzamenti di carriera in programma il 19 e il 20 giugno prossimi. "Siamo davanti all'ennesimo concorso buffonata - accusa Andrea Manelli, uno dei responsabili Rdb Cub - Prove quiz in cui la gente arriva con il foglio prestampato e le risposte giuste in tasca. Ci hanno dato 3 mila quiz sui quali prepararci in appena 28 giorni, ma non e' lo studio che ci attende che contesto. Condanno il fatto - spiega - che dell'anzianita' di servizio e dei titoli di studio non si tenga alcun conto. Oltre al fatto, vergognoso, che non vedenti e non udenti sono stati letteralmente esclusi dal bando. Chiedo che al concorso assistano Guardia di finanza e Carabinieri: solo allora avra' senso farlo". "Quel che e' certo - accusa Bernardeschi - e' che vengono premiati sempre i soliti noti, ovvero coloro che possono contare sullo sponsor politico di turno. Si riempiono la bocca con la meritocrazia - aggiunge - ma poi, di fatto, dirigenti diventano i senza laurea ultimi arrivati". "Noi chiediamo discontinuita' con la precedente Giunta - aggiunge Manelli - un cambio di rotta che di fatto non c'e' stato. Per questo, la Giunta guidata da Marazzo per noi e' diventata 'giunta Storazzo'", un neologismo che riporta alla memoria il nome dell'ex governatore.

SANITÀ: SINDACATI PUBBLICO IMPIEGO, NEL LAZIO DEFICIT DI DEMOCRAZIA E TRASPARENZA

Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - «Anzichè riconoscere il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti». Lo dichiara Roberto Betti, del Coordinamento regionale del Lazio della Rdb-Cub, rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-Confederazione unitaria di base, in seguito all'occupazione della Sala Tevere della Regione contro «il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti». Incarichi esterni ed appalti che, secondo i sindacati, «potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». «Il vero deficit della Regione Lazio - prosegue Betti - è un deficit di democrazia e di trasparenza.L'assoluta indisponibilità al dialogo sin qui manifestata dal presidente che coniò lo slogan nessuno escluso costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto».

SANITA': DI STEFANO, SU CONCORSI NEL LAZIO FALSE ACCUSE

Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - "Quando si hanno delle prove di colpevolezza certe e si ha la sicurezza della loro veridicita' e' buona norma rivolgersi alle autorita' giudiziarie competenti per sporgere denuncia e non muovere accuse attraverso le agenzie di stampa". Lo dichiara l'assessore al Personale della Regione Lazio, Marco Di Stefano, in riferimento alle accuse di concorsi truccati e sperpero di denaro pubblico mosse dai dipendenti della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio e enti sub-regionali) e della Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego - confederazione unitaria di base). "Queste accuse e i relativi metodi utilizzati - spiega Di Stefano - mirano a destabilizzare quei processi di trasparenza e legalita' che da sempre contraddistinguono la Giunta Marrazzo e che intendono dare seguito a criteri di meritocrazia rispetto alla crescita professionale dei dipendenti pubblic. In merito agli esami relativi alle progressioni verticali ho dato mandato al direttore del personale di rinviare a settembre il concorso per concedere ai candidati un maggior lasso di tempo per la preparazione e, allo stesso tempo, per unificare il periodo in cui effettuare le prove sia per i dipendenti della Giunta che per quelli del Consiglio". "Abbiamo deciso di rinviare gli esami anche per venire incontro alle esigenze dei candidati non vedenti e non udenti - prosegue - nei confronti dei quali avevamo gia' iniziato a predisporre gli strumenti idonei per un regolare svolgimento degli stessi esami. Per quanto riguarda il sindacalista della Rdb che ha parlato di 'concorsi truccati' - conclude l'assessore - adiremo per vie legali".


27 maggio 2008 - Asca

LAZIO: DIPENDENTI OCCUPANO SALA TEVERE DELLA REGIONE CONTRO GLI SPERPERI

(ASCA) - Roma, 27 mag - Questa mattina circa 100 lavoratori della Regione Lazio in assemblea hanno simbolicamente occupato la Sala Tevere della Regione, prima che si svolgesse una conferenza stampa alla presenza del Presidente Marrazzo. L'occupazione e' stata tolta verso le 13.00, a seguito della disponibilita' del Presidente Marrazzo ad incontrare giovedi' 22 alle 11.00 una delegazione dei lavoratori. Motivo della protesta il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione. ''Anziche' riconoscere il merito di chi gia' ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualita' interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi gia' e' stato premiato oltre a regalare soldi alla societa' fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti'', questa la dichiarazione di Roberto Betti del Coordinamento Regionale delle RdB-CUB. ''Il vero deficit della Regione Lazio e' un deficit di democrazia e di trasparenza. L'assoluta indisponibilita' al dialogo sin qui manifestata dal Presidente che conio' lo slogan nessuno escluso costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto'', conclude il rappresentante sindacale.


27 maggio 2008 - Dire

REGIONE. DIPENDENTI RDB: BASTA SPRECHI AMMINISTRATIVI

(DIRE) Roma, 27 mag. - E' iniziata con circa un'ora di ritardo la conferenza stampa sulla presentazione di un programma regionale gratuito di prevenzione dei tumori femminili. Motivo dell'attesa, l'occupazione della Sala Tevere da parte di un centinaio di dipendenti regionali delle Rdb Cub, che hanno chiesto di incontrare il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Al centro del contendere "gli sprechi dell'ente nella gestione dell'apparato amministrativo". La situazione si e' risolta con l'annuncio da parte di un rappresentante del sindacato di base di un incontro fissato per giovedi'' mattina.


27 maggio 2008 - Omniroma

REGIONE, DIPENDENTI RDB-CUB BLOCCANO «SALA TEVERE» PER UN'ORA

(OMNIROMA) Roma, 27 mag - È iniziata con circa un'ora di ritardo la conferenza stampa sulla presentazione di un programma regionale gratuito di prevenzione dei tumori femminili. Motivo dell'attesa l'occupazione della Sala Tevere da parte di un centinaio di dipendenti regionali dell'Rdb-Cub, che hanno chiesto di incontrare il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Al centro del contendere «gli sprechi dell'ente nella gestione dell'apparato amministrativo». La situazione si è risolta con l'annuncio da parte di un rappresentante del sindacato di base di un incontro fissato per giovedì mattina. «Motivo della protesta - si legge in una nota di Rdb-Cub - il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». «Anziché riconoscere il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne - dichiara Roberto Betti del coordinamento regionale delle Rdb-Cub - la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti». «Il vero deficit della Regione Lazio è un deficit di democrazia e di trasparenza - conclude - L'assoluta indisponibilità al dialogo sin qui manifestata dal presidente che coniò lo slogan 'nessuno esclusò costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto»

REGIONE, DI STEFANO: «SU CONCORSI ACCUSE FALSE»

(OMNIROMA) Roma, 27 mag - «Quando si hanno delle prove di colpevolezza certe e si ha la sicurezza della loro veridicità è buona norma rivolgersi alle autorità giudiziarie competenti per sporgere denuncia e non muovere accuse attraverso le agenzie di stampa». Lo dichiara l'assessore al Personale, Marco Di Stefano, in una nota in riferimento alle accuse di concorsi truccati e sperpero di denaro pubblico mosse dai dipendenti della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio e enti sub-regionali) e della Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-confederazione unitaria di base). «Queste accuse e i relativi metodi utilizzati - spiega Di Stefano - mirano a destabilizzare quei processi di trasparenza e legalità che da sempre contraddistinguono la Giunta Marrazzo e che intendono dare seguito a criteri di meritocrazia rispetto alla crescita professionale dei dipendenti pubblici». «In merito agli esami relativi alle progressioni verticali - continua l'Assessore - ho dato mandato al direttore del personale di rinviare a settembre il concorso per concedere ai candidati un maggior lasso di tempo per la preparazione e, allo stesso tempo, per unificare il periodo in cui effettuare le prove sia per i dipendenti della Giunta che per quelli del Consiglio. Abbiamo deciso di rinviare gli esami anche per venire incontro alle esigenze dei candidati non vedenti e non udenti, nei confronti dei quali avevamo già iniziato a predisporre gli strumenti idonei per un regolare svolgimento degli stessi esami». «Per quanto riguarda il sindacalista della Rdb che ha parlato di 'concorsi truccatì - conclude l'Assessore - adiremo per vie legali».


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