Regione Lazio. Il coprifuoco della democrazia

In allegato la nota a verbale

Roma -

Mentre il governo nazionale decide l'oscuramento delle citta' (strumentalmente per ragioni economiche), alla regione Lazio scende una coltre di fumo e nebbia che ratifica la recente ipotesi di accordo, respinta invece dall'assemblea dei lavoratori.

I delegati USB oggi pomeriggio - accompagnati da una delegazione di lavoratori - hanno inteso di non ratificare l'accordo e hanno tentato di consegnare una nota a verbale e la mozione approvata dall'assemblea dello scorso 27 con cui si chiedevano, tralaltro, lumi circa la nota del ministero dell'economia che avrebbe chiesto di rivedere la produttivita' collettiva e individuale (nessuna nota ministeriale e' stata esibita).

A questo proposito e' stato opposto un rifiuto sia dalla delegazione di parte pubblica che da quella sindacale.

Naturalmente la nota verra' consegnata formalmente domani mattina (attraverso il protocollo).

Continueremo la nostra battaglia per la democrazia, per difendere i diritti della classe lavoratrice e per riprenderci quanto vorrebbero farci pagare per tamponare le falle aperte dagli amministratori regionali, dai loro lacche' e con la copertura dei cultori della concertazione.

Contemporaneamente invitiamo pubblicamente il capo del dipartimento istituzionale a rendere pubbliche le obiezioni mosse dal ministero dell'economia... se ci sono!

Non staremo né  muti, né rassegnati!

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