Regione Lazio, lavori palazzina B: l’amministrazione fa orecchie da mercante

Roma -

Il 6 luglio si è svolto un incontro tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali per “informarle” sui lavori di efficientamento nella palazzina B di Via Rosa Raimondi Garibaldi e sullo spostamento temporaneo del personale interessato, in servizio ai piani X, XI e XII del medesimo stabile.

L’Amministrazione ha riferito che la stipula del contratto con la società appaltatrice avverrà il 18 luglio e che, in virtù del contratto, i locali dove svolgere i lavori e quelli attigui devono essere lasciati liberi entro sessanta giorni a decorrere da tale data.

Alcune organizzazioni sindacali – nell’esplicitare problemi nel rallentamento del lavoro dovuti al trasloco e nel segnalare la presenza di numerosi soggetti fragili o in L. 104 che non possono essere trasferiti –  hanno proposto di compiere una ricognizione delle postazioni libere nella sede di Via Rosa Raimondi Garibaldi ovvero di reperire una sede più vicina rispetto a quella individuata di Campo Romano; in particolare il C.S.E FLPL/USB ha proposto di ampliare per il tempo necessario l’utilizzo dello strumento dello smart working al fine di evitare disagi soprattutto per la conciliazione familiare.

Inoltre, le organizzazioni sindacali hanno rappresentato la preoccupazione diffusa tra i lavoratori relativa alla sicurezza e ai rischi per il personale che rimarrà nella palazzina B e che coinvolge anche quelli che ora dovrebbero andare a Campo Romano: il “piano di trasferimento” infatti prevede – a detta del Direttore generale – il rientro a Via Rosa Raimondi Garibaldi man mano che terminano i lavori nei piani, tenuto conto dello spazio necessario per il cantiere, e il contemporaneo provvisorio spostamento dei dipendenti in servizio presso gli altri piani.

L’Amministrazione, inoltre, ha riferito che il tempo previsto per i lavori è di tre/quattro mesi (?) per ogni piano e si impegna ad aprire tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali.

Il 13 luglio con la circolare n.0689088 – allegata – l’Amministrazione è andata avanti come se le organizzazioni sindacali non avessero detto nulla ed ha comunicato il trasferimento temporaneo del personale dislocato presso gli Uffici dei piani XII-XI-X della palazzina B, della sede regionale “Colombo”, per l’esecuzione di lavori per l’efficientamento energetico dell’edificio senza recepire minimamente quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali.

È stata fatta la ricognizione delle postazioni libere nella sede di Via Rosa Raimondi Garibaldi? NO.

È stata verificata la possibilità di adibire al momentaneo spostamento una sede più vicina a Via Cristoforo Colombo? NO.

Ma la cosa più grave è che NON SONO STATI PUBBLICATI I DOCUMENTI SULLA SICUREZZA (DUVRI etc..) relativi ai rischi derivanti dalla rimozione dei pannelli di cemento amianto, come era già stato richiesto dal C.S.E FLPL/USB con nota 611246 del 21 giugno 2022 (comunicato del 23 giugno 2022).

Anche gli atti di gara…dove sono? Sono “credibili” i tre/quattro mesi di lavori per piano? La mancanza di trasparenza non è mai un bel segnale specialmente perché l’Amministrazione ha dichiarato nella riunione del 6 luglio che i “rischi per la salute dei lavoratori sono minimi” quindi significa che…i rischi ci sono! In cosa consistono? Su che tipologia di soggetti (età, sesso, condizioni fisiche etc…) sono stati considerati questi rischi?

Il C.S.E FLPL/USB non starà a guardare ma agirà per tutelare la salute dei lavoratori in tutte le sedi necessarie, anche giudiziarie.

 

C.S.E FLPL/USB

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