ROMA CAPITALE - DU' ANTICIPI, N'ACCONTO E L'OMO CAMPA … MALE!

Il vicesindaco si scopre sponsor dei sindacati che gli hanno dato man forte nella sottoscrizione della preintesa

Roma -

Apprendiamo stasera, che il nostro beneamato Vicesindaco ha deciso di “elargire” graziosamente ai dipendenti capitolini anticipazioni su quote di spettanze che comunque avrebbero dovute essere pagate “per diritto” ai lavoratori, e che, “casualmente” ha deciso di farlo giusto prima delle imminenti elezioni Rsu.

 

Ma che bravo che è lui! Ma quanto è generoso!

Certo, lo fa per il nostro bene, anzi “per scongiurare decurtazioni al salario accessorio legate alla valutazione della produttività nei primi mesi di entrata in vigore del nuovo contratto decentrato condiviso” (condiviso con chi?) e “per far recuperare prontamente ai dipendenti la quota di salario accessorio non erogato a gennaio”.

D'altronde, l’esimio ci ricorda anche che si è sentito obbligato a rivedere l’intero assetto contrattuale perché “il vecchio contratto decentrato, pesantemente contestato dal MEF, consentiva l’erogazione del salario accessorio attraverso istituti indennitari, spesso senza tenere in debito conto la valutazione dell’attività effettivamente svolta da ciascun dipendente”.

Naturalmente, il poveretto non è stato neanche sfiorato dalla tentazione di intervenire su qualche altro elemento “distorsivo” ben più “pesantemente contestato dal MEF” nonché fonte di un mostruoso sperpero di pubblico denaro, come, ad esempio, l’ingiustificabile incremento del livello indennitario elargito ai Dirigenti dell’Ente o il vero e proprio “buco nero” costituito dalla mala gestione delle aziende partecipate.

 

Ma no! Lui ha così a cuore il nostro benessere che ha preferito dedicare, prima di ogni altra cosa, le sue premurose attenzioni ai suoi amati dipendenti aiutandoli a non soffrire troppo a causa passaggio dal vecchio al nuovo regime contrattuale. Infatti, bontà sua ci assicura che accadrà il miracolo:

“Il 27 febbraio, dunque, ogni dipendente riceverà un accredito relativo alla mensilità di febbraio comprensivo di tutti gli istituti del salario accessorio, ad eccezione della produttività, maturati nel mese precedente, nonché l’indennità di cui all’art. 217 relativo all’anno 2014 (che normalmente si erogava nel mese di ottobre dell’anno successivo), per le categorie che hanno diritto e nella misura del 50%. Le specifiche responsabilità, di cui l’art. 70 comma 2 del previgente contratto decentrato, previste per i dipendenti appartenenti alla categoria D, normalmente erogate nel mese di giugno, saranno anticipate in busta paga a marzo. Il 2 marzo, inoltre, tutti i dipendenti che per effetto dell’introduzione dei nuovi istituti contrattuali avranno avuto una temporanea riduzione del salario percepito, dovuta alla diversa tempistica della produttività, riceveranno un secondo accredito a titolo di anticipazione delle competenze retributive variabili maturate. Gli stessi criteri sopra descritti saranno adottati per la successiva mensilità di marzo: il 27 marzo sarà effettuato l’accredito dello stipendio come da busta paga e il 2 aprile si procederà con l’accredito di un’ulteriore anticipazione a favore di coloro per i quali si renderà necessario”.

 

Il caro amico ha dimenticato che esiste, nel gergo del popolo romano, una chiarissima espressione per qualificare chi si rende disponibile a fornire “acconti” a chi è in difficoltà, senza specificare chiaramente quali siano i termini della futura restituzione (Che ci hai problemi? Nun te preoccupà, ce penso io. Poi i conti li regolamo dopo!): si chiamano “cravattari”.

 

Complimenti Vicesindaco. Auguri per la sua luminosa carriera da possibile Ministro della Repubblica. Magari proprio a capo di quel Mef da lei richiamato con tanta insistenza.

 

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