Roma Capitale: La RI-PREINTESA. Furto (di) Capitale

In allegato il volantino e il nuovo testo dell'amministrazione di pre-intesa

Roma -

Il Sindaco Marino, come un novello Pinocchio, aveva annunciato che gli stipendi dei dipendenti capitolini non sarebbero stati toccati dall’entrata in vigore delle disposizioni contenute nell’atto unilaterale che ha sostituito il precedente contratto. Invece la lettura delle buste paga di gennaio 2015 è stata per moltissimi una amara sorpresa.

 

Il primo taglio indiscriminato è stato perpetrato per le indennità di specifica responsabilità. Tra i colpiti, in questa prima fase di applicazione, i dipendenti appartenenti alla Fascia D e chi ha raggiunto il gradino massimo nelle fasce B e C (B7 e C5). Il furto dello stipendio varia di importo a seconda delle indennità riconosciute, ma fa rabbia vedere che, ancora una volta, quella dirigenza che invoca misure draconiane rispetto al nostro salario esce perfettamente intonsa dagli strali del MEF.

 

Gli accordi farsa tra Sindaco e i catecumeni della concertazione che assicuravano il mantenimento dello stesso salario di prima sono stati puntualmente disattesi.

 

I segni tangibili di un marchiano errore di strategia sindacale si sposano con un peccato originale che li ha visti depositari unici della rappresentanza dei lavoratori grazie a governi amici di destra e di sinistra.

 

In queste ore, il vice sindaco si affanna a garantire il pagamento di quanto è mancato questo mese. La triade, assistita dalla guardia pretoriana degli autonomi, fa intendere che non appena ci sarà la firma di un accordo i nostri salari saranno salvi. Ma rispetto alle schermaglie da “teatro dei pupi” la realtà che vivremo sulla nostra pelle tra qualche mese sarà ben diversa: orari estensibili e flessibili, premi solo a pochissimi in cambio di una obbedienza cieca, organizzazione del lavoro ai limiti della follia.

 

USB, oltre a difendere i diritti, ha presentato proposte alternative e concrete per l’aumento degli stipendi (a partire dal recupero salariale dovuto al blocco del contratto nazionale), dimostrando concretamente che le risorse ci sono e possono essere redistribuite con maggiore equità concentrandole in massima parte per la posizione lavorativa che si occupa e in minima parte per il risultato: come accade per dirigenti e PO.

 

Se va bene per loro, perché non può andare bene anche per noi?

 

Non rimarremo passivi e inermi, ma stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione: dalle assemblee sui posti di lavoro, alle mobilitazioni in piazza; dalle azioni legali, alla disobbedienza civile.

 

QUESTI I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Assemblea Nazionale RSU - 30 GENNAIO 2015, ore 9.30 -Cinema Farnese (Campo de' Fiori)

 

Incontro delegazione USB con il Vice sindaco e l’Assessore alla Scuola 5 FEBBRAIO 2015, ore 15 – Piazza del Campidoglio

 

Alle RSU candidati e sostieni la lista e i candidati USB

 

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