Roma Capitale. Proclamazione dello stato di agitazione del personale del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale afferente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio per l’esercizio della Tutela Pubblica
Proclamazione dello stato di agitazione del personale del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale afferente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio per l’esercizio della Tutela Pubblica sul territorio cittadino. Richiesta di procedura di raffreddamento del conflitto ai sensi della Legge 146/90 e s.m.i.
La scrivente O.S. USB ha intrapreso iniziative di tutela del personale afferente ai servizi in oggetto.
A seguito dell’assemblea del personale tenutasi il 20 gennaio u.s., convocata congiuntamente ad altra sigla sindacale, è stata deliberata all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione del personale, in considerazione delle seguenti motivazioni:
La delega conferita al Sindaco di Roma per l’assunzione della funzione tutoria viene attribuita nominalmente a ciascun dipendente di Roma Capitale, in particolare al personale con profilo di Assistente Sociale e di Funzionario Psicologo;
Tale modalità di conferimento non consente la sostituibilità del dipendente delegato, determinando di fatto un obbligo di disponibilità continuativa del tutore per l’intero arco temporale (h24, 7 giorni su 7). Tale condizione assimila la figura del tutore o dell’amministratore di sostegno a quella di un caregiver familiare tale configurazione risulta potenzialmente in contrasto con diversi aspetti del rapporto di lavoro pubblico tra Roma Capitale e il dipendente delegato in qualità di tutor
L’organizzazione attuale della funzione tutoria impone, al personale, obblighi che vanno ben oltre le previsioni contrattuali e organizzative dell’Ente, sia a livello nazionale che decentrato, senza inoltre prevedere alcuna forma di compensazione o ristoro, con conseguenze significative sul benessere psicofisico dei lavoratori interessati.
Lo svolgimento delle funzioni di tutela richiede, oltre alle competenze professionali specifiche, anche conoscenze in ambito giuridico-amministrativo, fiscale, patrimoniale e contabile, con possibili implicazioni personali e patrimoniali per il tutore. Si sottolinea, inoltre, che l’area Adulti e l’area Minori gestiscono beni mobili e immobili appartenenti ai beneficiari, con obbligo di rendicontazione annuale al Giudice Tutelare. Si tratta di un’attività complessa che necessita di specifiche competenze e strumenti adeguati.
Ancora più grave è il fatto che l’esercizio della tutela implica la comunicazione di dati personali del tutore e l’accesso a piattaforme informatiche interne ed esterne all’Amministrazione tramite dati e strumenti personali. Ciò comporta che gli enti coinvolti utilizzino i riferimenti personali dei tutori, come indirizzo PEC, residenza anagrafica e numero di cellulare, generando una connessione diretta tra l’identità digitale del tutore e quella del soggetto tutelato.Tale situazione espone il tutore a potenziali rischi per la propria sicurezza e per la tutela della propria riservatezza
Si rileva, inoltre, l’assenza di assistenza e tutela legale da parte dell’Amministrazione Capitolina, nonché la mancata previsione di rimborsi per le spese sostenute in favore del soggetto tutelato, spesso affrontate con risorse personali.
Infine, si evidenzia che i procedimenti di tutela relativi ai minori comportano una media di almeno 80 casi attivi per ciascun tutore, mentre quelli riferiti agli adulti, pur numericamente inferiori, si protraggono fino al termine della vita del tutelato. Tale situazione genera un carico di lavoro eccessivo rispetto al numero di unità di personale disponibili, rendendo di fatto impossibile garantire un’azione di tutela efficace.
Per quanto premesso, la scrivente USB, su mandato dell’assemblea del personale del 20 gennaio u.s., proclama lo stato di agitazione del personale appartenente all’Ufficio Tecnico Tutele Adulti e Amministratori di Sostegno e all’Ufficio Tutele Minori per l’esercizio della Tutela Pubblica sul territorio cittadino del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale e richiede l’attivazione nei termini di legge della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie di cui alla Legge 146/90 e s.m.i.
Roma, 20/01/2026 USB P.I. Roma Capitale