ROMA CAPITALE PROPONE PRECARIATO: USB RESPINGE LA PROPOSTA PRESENTATA AL TAVOLO DEL 25 FEBBRAIO

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ROMA CAPITALE PROPONE PRECARIATO:

USB RESPINGE LA PROPOSTA PRESENTATA AL TAVOLO DEL 25 FEBBRAIO

 

Roma, 06 marzo 2026

 

USB denuncia l’assoluta irricevibilità della proposta presentata dall’Amministrazione nel corso del tavolo sindacale del 25 febbraio.

 

A seguito del tavolo, come USB, il 27 febbraio abbiamo invitato le lavoratrici e i lavoratori a un’assemblea pubblica online per un confronto, nella quale abbiamo presentato la proposta avanzata dall’Amministrazione.

 

L’Amministrazione propone di sdoppiare la procedura per la scuola dell’infanzia in due graduatorie separate: una graduatoria per soli titoli di cultura e di servizio destinata esclusivamente alle supplenze, modellata sulle GPS statali e soggetta a continui aggiornamenti, e una seconda procedura concorsuale per titoli ed esami che verrebbe pubblicata successivamente, senza indicarne la tempistica, per le assunzioni a tempo indeterminato.

 

La graduatoria per titoli di servizio e di cultura, “permanente” solo per il tempo determinato, andrebbe di fatto a creare un bacino stabile di lavoratrici e lavoratori precari, senza alcuno sbocco assunzionale e senza riconoscere l’esperienza di chi, in questi anni, ha garantito l’apertura delle scuole dell’infanzia lavorando “in prestito” dalla graduatoria nido. Per questo personale, infatti, è stato previsto di continuare a essere chiamato dopo la prima fascia, senza possibilità né di inserirsi nella graduatoria né di aggiornare il proprio punteggio, venendo così superato da chi ogni anno conseguirà il titolo abilitante (seconda fascia).

 

Dall’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori è emerso che questa impostazione non valorizza la professionalità maturata, non risponde alle carenze strutturali degli organici e non costruisce un futuro per i servizi educativi: serve solo a garantire flessibilità all’Amministrazione, trasformando le lavoratrici e i lavoratori in un serbatoio da utilizzare e sostituire.

 

A ciò si aggiunge il mancato rispetto degli impegni assunti al tavolo tecnico del 20 novembre, nel quale Roma Capitale aveva annunciato un’interlocuzione con il Governo per una deroga sui titoli di studio.

 

Ancora una volta, l’Amministrazione sceglie di reggere i servizi 0–6 sul lavoro precario, rinunciando ad affrontare in modo strutturale la carenza di organico e senza riconoscere il ruolo centrale delle educatrici, degli educatori, delle insegnanti e degli insegnanti nei servizi educativi.

 

USB ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi percorso che escluda, penalizzi o cancelli l’esperienza delle educatrici e delle insegnanti che da anni sostengono il funzionamento delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale.

 

USB continuerà a battersi per la stabilizzazione del personale, per servizi educativi pubblici e di qualità e per il pieno riconoscimento del valore professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

USB P.I. – Roma Capitale - Settore Educativo e Scolastico