Roma Capitale. *REPORT TAVOLO SINDACALE*
*REPORT TAVOLO SINDACALE*
Ambiti territoriali
Coordinamento Pedagogico
Nuova Governance del Sistema Educativo 0-6 anni a gestione diretta di Roma Capitale.
Incontro del 16 settembre 2026
Come USB non intendiamo entrare nello specifico delle dinamiche che hanno caratterizzato l'intero iter sindacale, politico e amministrativo e l’incontro del 16 settembre, e neanche soffermarci sulle modalità con cui questa vicenda si è sviluppata e si sta avviando verso la conclusione:
*sono aspetti noti a tutte e tutti*.
Una cosa, però, riteniamo necessario ribadirla con chiarezza: non ci sono vincitori né vinti.
L’unico vero ostaggio di una situazione che si è protratta nel tempo rischia di essere il sistema educativo e scolastico 0-6 anni a gestione diretta di Roma Capitale, insieme alle lavoratrici, ai lavoratori, alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie.
*Ed è proprio da qui che occorre ripartire*.
È arrivato il momento, non più rinviabile, di rimettere al centro una visione complessiva delle politiche educative, fondata sulla qualità dei servizi, sulla continuità educativa, sulla coerenza organizzativa e sul pieno riconoscimento dei diritti di chi quotidianamente rende possibile il funzionamento del sistema.
Parliamo di un settore che coinvolge oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori, a cui si aggiungono tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati, nel corso degli anni, dalle varie amministrazioni che si sono alternate alla guida del Comune di Roma e che contribuiscono concretamente alla realizzazione del servizio educativo e scolastico:
- ausiliarie e ausiliari di Risorse per Roma;
- personale della ristorazione scolastica;
- addette e addetti al trasporto scolastico;
- lavoratrici e lavoratori del servizio OEPAC.
* La qualità educativa parte dalla qualità del lavoro e da una giusta retribuzione
Non può esistere una vera qualità educativa senza condizioni di lavoro adeguate, senza continuità del personale, senza valorizzazione delle professionalità e senza il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
*La qualità del sistema 0-6 non può essere considerata esclusivamente una questione organizzativa o gestionale: è innanzitutto una scelta di politica educativa.*
Investire nei servizi educativi significa investire nella comunità, nel diritto all’educazione, nella crescita delle bambine e dei bambini e nella possibilità per le famiglie di contare su servizi pubblici stabili, qualificati e accessibili.
Per questo riteniamo necessario superare una logica fatta di emergenze, contrapposizioni e soluzioni temporanee e costruire una politica educativa strutturale, capace di dare prospettiva al sistema e certezze a chi vi lavora e a chi ne usufruisce.
*Pari dignità e partecipazione*
All’interno dei servizi deve essere garantita la pari dignità professionale e lavorativa di tutte e tutti, senza discriminazioni o esclusioni.
La pari dignità sul luogo di lavoro non può rimanere un principio astratto: deve tradursi nella possibilità concreta di partecipare, essere ascoltati, contribuire alle decisioni che riguardano l’organizzazione del lavoro e vedere riconosciuto il proprio ruolo.
*Nessuna lavoratrice e nessun lavoratore deve sentirsi escluso.*
*Un coordinamento realmente orizzontale*
Come USB continueremo a monitorare e vigilare affinché all’interno delle strutture venga costruito e praticato un vero coordinamento, fondato sul confronto, sulla partecipazione e sulla condivisione.
*Un coordinamento che sia democratico, orizzontale e rispettoso dei diritti di tutte e tutti.*
Il coordinamento non deve essere soltanto un momento organizzativo, ma uno spazio di confronto, partecipazione, inclusione e progettualità, nel quale tutte le professionalità possano esprimere il proprio contributo e concorrere alla costruzione di un servizio educativo di qualità.
Un coordinamento realmente orizzontale deve favorire il dialogo, la condivisione delle esperienze, la valorizzazione delle competenze e la costruzione di una progettualità educativa condivisa, nel pieno rispetto dei ruoli, delle responsabilità e della pari dignità di tutte e tutti.
Perché la qualità educativa nasce anche dalla capacità di lavorare insieme, ascoltarsi, confrontarsi e costruire percorsi condivisi, dando valore a ogni professionalità e trasformando le diverse competenze in una visione educativa comune e coerente.
*Occorre guardare avanti*
La fase che si apre deve essere utilizzata per riportare il confronto sui contenuti e sulle prospettive del sistema educativo e scolastico di Roma Capitale.
Per USB le priorità sono chiare: qualità educativa, continuità dei servizi, valorizzazione del lavoro, pari dignità, partecipazione, inclusione., coordinamento orizzontale. progettualità e diritti.
Su questi temi continueremo a mantenere alta l'attenzione, a monitorare quanto accade nei servizi e a vigilare affinchè i principi che ispirano la nostra azione sindacale e politica quotidiana dichiarati trovino una reale applicazione nei luoghi di lavoro.
Perchè il sistema educativo 0-6 anni pubblico non può essere terreno di contrapposizione e non può e non deve salvaguardare i diritti individuali ma quelli collettivi dell'intera Comunità Educante che lo abita.
*Deve essere riconosciuto per quello che è, un servizio pubblico e un bene comune fondamentale e un investimento sul futuro della città.*
Roma, 17 settembre 2026
USB P.I. Roma Capitale
Settore Educativo e Scolastico