Roma Capitale:bugie,bugie,bugie.

Roma -

 

BUGIE, BUGIE, BUGIE,

a forza di ripeterle all'infinito non diventeranno mai verità!


Da anni i maggiori quotidiani nazionali, Il Messaggero, il Corriere della Sera, la Repubblica hanno scatenato una campagna d'odio contro i pubblici dipendenti. A Roma il picco si è avuto nel gennaio 2015 con le ripetute falsità sui Vigili romani, proseguito con gli attacchi al personale dei servizi di trasporto, al personale dell’Ama, al personale dei Musei (clamoroso ed indegno l’attacco ai lavoratori del Colosseo riuniti in Assemblea sindacale). Non paghi di tante bugie raccontate gli stessi quotidiani si sono scagliati pochi giorni fa sul personale delle scuole e dei servizi anagrafici di Roma Capitale.

E’ chiaro che tali attacchi mediatici sono funzionali a far passare in sordina gli scempi della P.A. (chiamati “riforma”) voluti dai governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi ed ora Gentiloni. Scempi coi quali, dietro lo slogan e l’alibi del “dipendente fannullone”, si dà il via libera allo smantellamento dello stato sociale e dei servizi alla persona.

Vogliamo ricordare ai giornali bugiardi che il personale pubblico, negli ultimi anni, si è ridotto da oltre 3.300.000 a meno di 2.900.000. Riduzione continua e costante su cui non sono previste controtendenze di sorta. Roma non è da meno: su 33.000 dipendenti necessari per erogare i servizi al cittadino, oggi sono poco più di 22.000 quelli in organico (con una età media di circa 55 anni).

Il numero dei lavoratori pubblici in Italia è nettamente inferiore alla media francese ed inferiore persino alla liberista Gran Bretagna (dati diffusi dalla stessa Repubblica a maggio 2016). Il rapporto medio n° di dipendenti-n° di cittadini è più alto anche in Svezia e Finlandia.

Per chi l’avesse dimenticato, poi, ricordiamo che il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici è in continuo declino a causa del blocco della contrattazione iniziato nel 2009. Gli ultimi governi non hanno previsto alcun miglioramento sostanziale in tal senso, anzi.

Ricordiamo a questi giornali che la maggioranza dei dipendenti pubblici svolge ogni giorno, con grande senso di responsabilità, il proprio lavoro e garantisce servizi delicati ed essenziali per i cittadini anche in situazioni di enorme difficoltà.

Non vediamo grandi titoli o particolari articoli sulle vicende riguardanti i vari Caltagirone, De Benedetti, Cairo e i loro forti legami con quel mondo dell’imprenditoria che ha realmente portato al collasso il nostro Paese. Né alle squallide vicende di corruzione, non ultima quella di “Mafia Capitale”. Piuttosto che blaterare falsità e meschinità da bar nei confronti dei dipendenti pubblici, chiediamo ai direttori delle maggiori testate giornalistiche di stampa, radio, tv e web di aprire un “forum” sulla Pubblica Amministrazione, dove i dipendenti abbiamo modo di esporre il proprio pensiero e soprattutto le proprie proposte per il miglioramento del servizio pubblico. Forse qualcuno non vuol sentir parlare di questo. Meglio continuare a sparare bugie, bugie, bugie per giustificare, in modo complice, le azioni di affossamento dei diritti, degli stipendi e lo smantellamento dello stato sociale.

USB P.I. Enti Locali Roma Capitale

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