Roma. ENERGIA SPRECATA!!!

In allegato il volantino

Roma -

Così come dopo l’ultima chiamata di popolo, fatta da cgil cisl e uil l’ottobre scorso, l’assemblea del settore scolastico educativo in data odierna, ha certo reso un bel colpo d’occhio al sindaco Marino, ma un attimo dopo non resta che un magro risultato. Nessun documento viene proposto al voto delle lavoratrici, nessuna proposta, nessun incontro ottenuto da cotanta mobilitazione. Un’altra occasione sprecata. Viene da dire “Dio dà il pane a chi non ha i denti”. Ancora una volta il rischio è di cuocere i lavoratori a fuoco lento, a suon di accordi al ribasso, sia a livello nazionale, che locale.


Ricordiamo che a livello nazionale, hanno firmato il 10 gennaio scorso un accordo con Confindustria che prevede che non serve più l’assemblea dei lavoratori per firmare un accordo, ma basta il 50% più uno delle sigle rappresentative. Con la Funzione Pubblica hanno invece firmato l’ok per i tagli al personale, purchè facessero decidere anche a loro cosa e chi tagliare.


A livello locale vorremmo ricordare l’accordo del 7 novembre 2006 che porta la firma della triplice, che in un sol colpo ha introdotto i modelli organizzativi, le supplenze part time nei nidi e nelle scuole, ha determinato l’esaurimento della figura del collaboratore scolastico comunale, la riduzione di un unità nell’organico dei nidi, l’unificazione della figura di insegnante di sostegno e di sezione (contravvenendo alla legge 104). Viene da dire ma ora che vogliono? Di che si lamentano? Con chi sono in conflitto se non con se stessi?


USB vuole ricordare inoltre alle lavoratrici che solo 5 mesi fa, il 6 settembre 2013, per rispondere alle criticità dovute alla mancanza di personale, gli stessi hanno siglato l’ennesimo accordo al ribasso che introduce un nuovo sistema di valutazione dell’effettiva presenza in servizio (0,02 per ogni giorno) per le precarie dei nidi di III fascia e per quelle della scuola dell’infanzia di IV fascia.


Così come hanno firmato il 6 febbraio e condiviso con l’amministrazione la necessità di mettere mano, quanto prima,  al contratto decentrato, agli orari e ai turni del personale e quindi, guarda un po’, le indennità con cui si compone, guarda un po’, il fatidico salario accessorio.


Da ultimo è già pronto l’accordo per utilizzare lo straordinario a recupero e a pagamento per il personale eliminando o riducendo drasticamente le opportunità di lavoro per il personale supplente, sia della scuola dell’infanzia che dei Nidi.

Alla luce di quanto descritto la domanda sorge spontanea:

DI QUANTI INGANNI AVETE ANCORA BISOGNO PER DECIDERE DI ABBANDONARE CHI NON VI RAPPRESENTA PIU’?

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