Roma. GIOCHI SENZA FRONTIERE

In allegato il volantino, il comunicato, il protocollo sottoscritto e le immagini dell'incontro

Roma -

Si è conclusa ieri pomeriggio l’occupazione del tetto di Palazzo Senatorio da parte di 8 attivisti espressione della varie anime di Roma Bene Comune con un incontro con il Sindaco e con un primo accordo di programma che apre la strada a un percorso insidioso e costellato da più di qualche trabocchetto.


La scelta di portare a casa questo primo risultato corrobora però l’idea, il modello diverso di governo della città, che ispira tutti i movimenti riuniti in Roma Bene Comune.


USB – pur nella consapevolezza che l’accordo firmato non è risolutivo delle molte questioni rappresentate (vietato ad esempio parlare di progressioni verticali) – ritiene però importante aver orientato la giunta Alemanno verso alcuni significativi passaggi politici.


Centrale nella discussione è stato il nodo relativo alla gestione degli asili nido. Il primo punto dell’accordo focalizza infatti l’attenzione su un confronto analitico sui costi di gestione e sulla qualità dei servizi, volto alla ripubblicizzazione di quello che oggi è in mano privata (convenzionato, concessione, etc.), garantendo comunque l’impegno, in fase di assestamento di bilancio, a un incremento delle risorse economiche destinate ai nidi.


Ha inoltre ripreso vita la priorità delle assunzioni di personale – anche se solo nel 2012 – del settore scolastico-educativo e del settore ambiente, finora disattese.    


Su questo passaggio si è registrata tutta la difficoltà del Sindaco ad assicurare che le assunzioni si riferiscono a quelle previste nel 2010 tramite utilizzo delle graduatorie permanenti e dei 200 giardinieri precedentemente collocati in Multiservizi: per questo la nostra vigilanza e capacità di mobilitazioni ulteriori dovrà essere massima.


Si tratta, evidentemente, di piccoli spiragli da usare come grimaldello, nei prossimi mesi, per ribadire la centralità dell’offerta pubblica e la necessità di rivedere per Roma Capitale le imposizioni che limitano le facoltà assunzionali (per tutti i settori).


Importanti anche gli altri passaggi sulla questione abitativa, sul confronto rispetto al piano industriale di ATAC e sull’utilizzo pubblico dei depositi che si vorrebbero dismettere, sulle garanzie rispetto alla gestione dei servizi sociali, sulla gestione del personale precario del Teatro dell’Opera e del personale di ZETEMA, di quello delle cooperative sociali, di quello dei canili e degli AEC.
Ma questo primo tavolo non è concluso qui.


Prosegue oggi il confronto con l’assessore al Bilancio su tutte quelle questioni che sono ancora da dirimere: in primo luogo per quello che concerne l’aumento del valore del buono pasto e per la sua erogazione anche al personale operante nei nidi.


Sarà invece tema di confronto con l’assessore al personale l’analisi di un percorso che consenta di attivare (se possibile con la tradizionale formula del corso-concorso) la stabilizzazione del personale precario operante nella scuola dell’infanzia.

Restiamo in prima linea.  Restiamo vigili e accorti.  La lotta continua

 

.


Comunicato romano

USB CONSIDERA UN PRIMO RISULTATO L’AVVIO DEI NEGOZIATI TRA ROMA BENE COMUNE E LA GIUNTA ALEMANNO

Sono scesi ieri  gli 8 precari e rappresentanti del sindacalismo di base, tra cui una delegata USB del Comune di Roma, che dal giorno prima hanno occupato le impalcature del Palazzo senatorio al Campidoglio per contestare i tagli e le privatizzazioni previsti nel bilancio comunale. Hanno avuto un incontro con il Sindaco Alemanno,  insieme al resto della delegazione di Roma Bene Comune che ha dato vita all’iniziativa di protesta e vede insieme i sindacati di base con i movimenti per il diritto all’abitare e la tutela dei beni comuni.
Durante l’incontro è stato siglato un protocollo nel quale il sindaco ha confermato la volontà di avviare relazioni stabili con Roma Bene Comune su tutte le questioni sociali rappresentate impegnandosi a: incrementare i fondi per i nidi nella manovra di assestamento di bilancio a settembre; convocare, entro metà luglio, il tavolo governo-regione-roma capitale su un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica, gli sfratti e la dismissione degli enti previdenziali; attivare un confronto sul piano industriale di ATAC e sui meccanismi di valorizzazione del patrimonio; aprire un tavolo di confronto tra Roma Bene Comune e l'Assessorato ai servizi sociali sulla sperimentazione del nuovo modello di servizi sociali in partenza da settembre, al fine di salvaguardare l'occupazione; dare priorità al settore scolastico/educativo e ambientale nel Piano assunzionale del 2012; proseguire il confronto con Roma Bene Comune in maniera permanente.
L’USB considera questa  intesa come un primo  risultato,  al quale dovranno seguire risposte concrete. Ma laddove i tavoli di confronto non producessero ulteriori elementi di avanzamento, i movimenti non potranno fare altro che riprendere la lotta lì dove oggi è stata interrotta.
Per oggi è fissato alle ore 12.30 un incontro con l'Assessore La Manda sulle possibili modifiche da apportare alla manovra di bilancio in discussione in aula Giulio Cesare.
Mentre si svolgeva l’incontro sulla piazza del Campidoglio si è tenuta un'assemblea pubblica con centinaia di persone, durante la quale Roma Bene Comune ha invitato la città tutta all'assemblea che si terrà venerdì 8 luglio alle ore 18 nel deposito Atac occupato a San Paolo, in via Alessandro Severo, su: SOVRANITA' SOCIALE E BENI COMUNI: LA CITTA' NON E' IN VENDITA.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni