Roma. IPAB SACRA FAMIGLIA: una decina lavoratori cacciati dopo circa 12 anni di precariato iniziano il presidio della struttura

Roma -

Oggi, una decina di lavoratori precari dell'istituto sacra famiglia di ROMA - una istituzione pubblica di assistenza e beneficenza che accoglie minori - hanno dato inizio al presidio della struttura.

"Dopo che avevano già inscenato una prima protesta tre giorni fa, gli stessi lavoratori si sono oggi visti costretti a presidiare la sede dell'istituto in quanto le promesse di stabilizzazione - attraverso un concorso che ha accertato l'idoneità del personale - non si sono ancora concretizzate" dichiarano in una nota i rappresentanti della USB e della CGIL.

"Oggi né il direttore, né il presidente dell'istituto hanno inteso venire a spiegare ai lavoratori i motivi del ritardo nella convocazione del consiglio di amministrazione, che dovrebbe dare risposte certe e risolutive della vertenza" continuano i due rappresentanti "e hanno cosí provocato una forte riduzione del personale e, conseguentemente, delle tutele dei minori".

I lavoratori sono stati letteralmente messi alla porta dal 1 gennaio 2013 dopo vari tentativi conciliativi andati a vuoto e per protestare contro questo atteggiamento si sono insediati nella sede legale dell'istituto in via Francesco Severi, 24 (zona casal lumbroso).

Contemporaneamente hanno avviato i loro contatti con le istituzioni e i candidati alle regionali per sensibilizzarli sulle gravi omissioni dell'istituto.

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