Roma. LA GIUNTA ALEMANNO TRA BILANCI VIRTUALI E PROBLEMI IMMAGINARI

In allegato il volantino

Roma -

Occorre tutta la calma olimpica di cui i lavoratori sono capaci, per reggere agli sconquassi capitolini, che – uniti a quelli nazionali – stanno facendoci girare di brutto.

NON E’ CHE L’ULTIMA, UNA FRA LE TANTE. Continua senza tregua la “guerra” aperta dalla attuale Giunta Capitolina contro i Municipi e i lavoratori che, operando in tali strutture, cercano ancora (con sempre più fatica) di fornire ai cittadini servizi degni di un paese civile.
Una delle ultime pensate degli “scienziati” al servizio del Sindaco riguarda la decisione di “uniformare” gli orari di apertura al pubblico di alcuni servizi, in particolare (cosa recentissima) quelli dei servizi anagrafici. In teoria, nulla di sconvolgente. Potrebbe addirittura sembrare logico. Peccato che il nostro amato Sindaco non è mai stato abituato a discutere e condividere le proprie scelte organizzative, anche quando possano avere gravi conseguenze sulla qualità del servizio erogato ai cittadini di un’area metropolitana vasta come quella romana. E, quindi, gli “ordini” malamente impartiti dai suoi scagnozzi ai dirigenti dei Municipi, porterebbero alla cancellazione immediata di tutte le modalità di erogazione del servizio (certo differenziate tra loro) che sono state, nel corso degli anni, sperimentate a livello locale per adeguare gli orari di apertura degli uffici municipali alle effettive esigenze dei cittadini di quello specifico territorio. Diciamola chiaramente. A questa Amministrazione non importa nulla di migliorare il servizio (quale che sia) ai cittadini! L’unico suo problema è uniformare il più possibile funzioni ed orari dei Municipi, per avere completamente sotto controllo “i costi”, anche e soprattutto riducendo il livello di soddisfazione degli utenti.
Lo hanno già fatto pesantemente e continuano a farlo nell’ambito dei servizi sociali (che certamente costituiscono, insieme alle manutenzioni, il costo maggiore di ogni amministrazione locale); ora stanno passando agli altri servizi … come sempre, a scapito dei diritti dei lavoratori e dei cittadini.

CE NE SONO ANCHE ALTRE, FORSE BEN PIU’ GRAVI. Questa Amministrazione ha preso l’abitudine di approvare, anno dopo anno, i bilanci con svariati mesi di ritardo. Ciononostante, anche i bilanci approvati sono sostanzialmente “finti”. Perché alla approvazione dei fondi messi a disposizione dei municipi seguono, ormai regolarmente, disposizioni impartite agli Uffici di Ragioneria, di bloccare comunque gli atti di spesa adottati dai singoli Municipi (con una tattica che potremmo definire “a singhiozzo”). Quando pure un Municipio riesca a spendere almeno parte dei suoi fondi, si bloccano per mesi i pagamenti ai fornitori. Infine, con l’ultimo assestamento di bilancio (fine novembre), si sono “spazzolati” qua e là gli ultimi fondi che i Municipi stavano già spendendo. Senza preoccuparsi di avvisarli di nulla … è ovvio. E’ quella che abbiamo iniziato a chiamare la gestione “coperta” del bilancio di Roma Capitale. Come nelle società che hanno un bilancio “al nero” in parallelo a quello “ufficiale”. E’ cosa immorale ma, presumiamo, anche illegale. Avete sentito qualche partito o qualche sindacato, oltre l’USB, che ne abbia parlato? No? Brutto segno!

ANCHE A DANNO DIRETTO DELLA SALUTE DEI LAVORATORI.  Ci giunge segnalazione che tra i fondi recentemente “spazzolati” a qualche Municipio, ci fossero anche quelli destinati alla messa a norma delle postazioni del servizio demografico, da anni oggetto di contestazione da parte dei lavoratori. Se è così ci faremo carico di chiedere conto delle responsabilità “individuali” dei Dirigenti che hanno operato tale indebita sottrazione di fondi.

E SUCCEDERA’ DI PEGGIO. Sembrerebbe (condizionale d’obbligo … abbiamo cognizione certa ma non ancora copia di atti) che si sta pensando di “piazzare” tra i parametri compresi negli ormai infiniti obiettivi da attribuire ai Direttori dei Municipi (quelli da cui dipendono le loro indennità di risultato) il monitoraggio delle ore di presenza in servizio degli operatori dei servizi demografici. Ne vogliamo parlare?

DATECI UNA MOTIVAZIONE SENSATA PER UN SIMILE COMPORTAMENTO. Ah già … la lotta agli sprechi e il rispetto del famoso “patto di stabilità”. Ma, caro Sindaco, non sarebbe stato più logico risparmiare sugli svariati milioni di euro sperperati per inutili consulenze?

MA ALEMANNO NON E’ SOLO! A reggere bordone all’amministrazione, i soliti noti. L’amministrazione “inventa” un problema e subito il quartetto Cetra della concertazione corre in soccorso a dimostrare la vicinanza ai problemi dei lavoratori (in questo caso anagrafici). Sorge spontaneo un dubbio:

 

MA NON E’ CHE VI SIETE MESSI D’ACCORDO?

 

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