Roma. LA SCUOLA DELL'INFANZIA DI ROMA CAPITALE NON E' UN MERCATO!!!

Roma -

Si è concluso con un nulla di fatto l’ultimo tavolo di trattativa, convocato il 14 febbraio con l’obiettivo di trovare soluzioni urgenti alle situazioni emergenziali dovute alla carenza di personale supplente.


L’Amministrazione, dopo aver ribadito che ci sono evidenti carenze di fondi, più che di personale, ha proposto di far fare lo straordinario a recupero o a pagamento al personale già in sevizio. Ma con quali soldi lo pagheranno se i fondi per lo straordinario sono stati decurtati del 55%? Oppure finirà, come è già successo, che in mancanza di fondi lo straordinario monetizzato verrà tramutato in straordinario a recupero?


Dal canto loro cgil cisl e uil sembra facciano il gioco delle parti completando il teatrino; da una parte chiedono di rivedere il sistema delle graduatorie e sostengono il personale precario, dall’altra non battono ciglio rispetto all’inserimento dello straordinario a recupero o a pagamento, soluzione che andrebbe a discapito proprio del personale precario, oltre che della qualità del servizio.


Infatti l’unico motivo per cui non hanno firmato il verbale d’intesa è perché “L'amministrazione non ha voluto recedere dal bisogno di mantenere nel testo proposto di intervenire sui modelli organizzativi” (dal comunicato congiunto cgil, cisl e uil), ma per il resto avrebbero accettato le altre misure, anzi la cgil ha perfino proposto di estenderle anche al settore dei Nidi.


Ebbene si, avrebbero accettato il ricorso allo straordinario a recupero o a pagamento a condizione che fosse volontario. Peccato che col funzionario educativo e l’ufficio del personale che ti fanno pressione, ribadendo l’impossibilità di mandare a casa i bambini e minacciando denunce, la volontarietà di fare o meno lo straordinario diventa una vera e propria barzelletta.


Vedendo poi questi illustri e rappresentativi dirigenti sindacali chiedere a gran voce, anche alla parte politica, di dare indicazione di chiudere i servizi in assenza di personale per le supplenze, mentre poche parole vengono spese per ottenere ciò che realmente sanerebbe la situazione ci fa pensare e ci mette in allarme.


Come USB invitiamo pertanto il personale scolastico a fare molta attenzione e a non permettere che passi il concetto che si possono fare anche 8 ore a contatto con i bambini con soli 10 minuti di pausa, rischiando che una situazione emergenziale si trasformi, dato il disinvestimento economico, in una condizione normale.


Dopo la firma di cgil cisl e uil e csa dell’accordo del 6 settembre, che per risolvere le stesse problematiche di carenza di personale, ha inserito la valutazione dell’effettiva presenza in servizio del settore scolastico, come si può pensare che abbiano ancora a cuore i lavoratori?


USB continua a sostenere che per sanare le problematiche inerenti al personale, non servono misure emergenziali ma un impegno serio e uno stanziamento di fondi che portino all’assunzione immediata delle vincitrici del concorso pubblico per scuola dell’infanzia, all’istituzione di percorsi selettivi formativi per l’inserimento di tutto il personale precario in graduatoria permanente e, se ancora il personale non è sufficiente a coprire il servizio, all’indizione di un nuovo bando per supplenze fino a 5 mesi che si aggiorna ogni 3 anni come le graduatorie statali.


Invitiamo pertanto tutte le lavoratrici ad unirsi ed a mobilitarsi insieme ad USB per ottenere il rispetto dei nostri diritti e al contempo quello dei nostri piccoli utenti e delle loro famiglie ed a non dare spazio a chi squalifica il nostro importante lavoro educativo e didattico, facendolo diventare una merce.

DAI PIU’ FORZA ALLA TUA VOCE,
ORGANIZZATI E LOTTA CON USB!!!

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