Roma ...'MMAZZA LA VECCHIA...

In allegato il volantino

Roma -

E già! Come il celebre motivetto pubblicitario la conclusione naturale della giunta Alemanno rischia di dover essere ricordata per le inconcludenti trattative sindacali, che lascerebbero al prossimo sindaco (a meno che Alemanno non succeda a sé stesso), le questioni relative:

- alle erogazioni del fondo (compresa la progressione orizzontale per alcuni dipendenti che ne erano rimasti fuori due anni fa già promessa, ma inapplicata e i due milioni di euro per i municipi che non sono mai stati distribuiti);

- al sospeso connesso agli scorrimenti delle graduatorie per le progressioni verticali e piú in generale sul piano assunzionale (precari inclusi) su cui USB ha raccolto quasi 6000 firme in calce a una delibera di iniziativa popolare che rappresenta oggi l'unico atto concreto su cui tutti dovranno misurarsi;

- ai problemi relativi al settore scolastico nella prospettiva di un piano assunzionale che ricopra le centinaia di vuoti di organico;

- l'elezione dei Rappresentanti per la Sicurezza che é stata sinora osteggiata da quelle stesse OO.SS. che dicono invece di volerli fare.

 


Senza contare il vero disastro in materia di sicurezza (vigili urbani) che era il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale.


Ma quello che ci ha colpito nel corso di uno degli ultimi incontri é stata la reiterazione della richiesta della triplice sindacale, affinché l'amministrazione capitolina istituisca un ufficio dedicato alla raccolta delle domande di adesione ai fondi pensione.


Ecco, su questo, non demordono. La richiesta non é per niente legittima e anzi rischia di far diventare un ufficio di tal guisa un vero e proprio canale promozionale in favore dei fondi pensione, ovvero l'ennesima truffa ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici.


Basterebbe a dimostrarlo la sola istituzione del consiglio di amministrazione del fondo Perseo (destinato al personale degli enti locali), che nonostante ancora non abbia sufficienti adesioni, corrisponde – presumibilmente dalla sua costituzione del Dicembre 2010 -il compenso di 21.000 euro annui per la carica al Presidente Bruno Bugli (UIL).


Ma anche la composizione del resto del consiglio risulta suggestiva: troviamo Veronica Nicotra (attuale facente funzioni di segretario generale Anci) e un dirigente INPS, Filippo Bonanni (parente del piú noto Raffaele?), Luigino Baldini (ex segretario nazionale per le autonomie della CGIL) e Roberta Antoniucci (proveniente dalla CISL), Alessandro Chierchia (dirigente del Policlinico, probabilmente di area CISL, indagato per i mancati lavori all'Umberto I), nonché una nostra vecchia conoscenza nel collegio dei sindaci, l'organo di vigilanza,  Claudio Ialongo ex vice ragioniere del Comune di Roma.


Intanto la stranezza é data dal fatto che piú di qualcuno di questi personaggi é da tempo in pensione (il presidente é un giovane 73enne), quindi parrebbe che il fondo Perseo sia piú destinato ad arrotondare la misera pensione di stato per i boiardi sindacali, o a pagare spese legali, piuttosto che a garantirci una serena e tranquilla pensione o, per usare il loro slogan, a mettere "il futuro in cassaforte": la cassaforte però é la loro.

Quindi cari colleghi e colleghe battiamoci per far naufragare il fondo Perseo, per rilanciare la previdenza pubblica e, nel nostro piccolo, per evitare la costituzione di un ufficio propaganda del Fondo Perseo.

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